Esposti ad amianto

In attesa che Wind fornisca i dati Telecom sui siti con presenza di amianto nel Sud, è stato presentato un provvedimento che ha raccolto oltre 10mila firme Ogni anno quattromila morti, 32 milioni di tonnellate di materiale tossico sparso sul territorio nazionale, centinaia di siti inquinati non ancora censiti.

Il senatore Felice Casson, è primo firmatario del disegno di legge173, nato  per tutelare, sia dal punto di vista sanitario che previdenziale, i lavoratori che sono stati esposti ad amianto.

“Fino al 2020 almeno, resterà una questione aperta”, ha sottolineato Casson. “Già dagli anni Sessanta erano noti gli effetti dell’amianto, ma il divieto del suo impiego risale solo a una legge del 1992. Considerando che le malattie legate all’amianto hanno un periodo di latenza anche di 30 o 40, le persone esposte si ammaleranno e  le morti aumenteranno”.

Tra i punti qualificanti del disegno di legge, la volontà di rendere operativo il Fondo per le vittime già presente nella scorsa Finanziaria (a cui manca ancora il decreto attuativo) con risorse destinate che ammontavano a 40 milioni di euro: una “cifra assolutamente insufficiente ma che rappresentava una breccia”, secondo Fulvio Aurora il segretario dell’Associazione italiana esposti amianto.

(pubblicato su QV n°3)

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