Sui salari italiani

Lo stipendio netto medio di un italiano infatti non arriva neanche a 20mila dollari l’anno, che equivalgono a circa 13mila euro. A fare i calcoli nelle tasche degli italiani è l’Ocse che colloca l’Italia nella classifica dei salari medi netti al 23° posto (su 30). L’Italia si colloca così ben dietro non solo a Francia, Germania e Gran Bretagna, ma anche a Paesi come Grecia e Spagna.

In Corea il salario medio è di 37.844 dollari l’anno. Se si resta in Europa, dalla classifica Ocse emerge comunque che un inglese guadagna quasi il doppio (l’87,8% in più) di un italiano, un tedesco il 43,1% e un francese il 28,6% in più. L’Italia è nettamente sotto la media Ocse (24.660 dollari), Ue a 15 (26.434) e Ue a 19 (23.282) cioè almeno 5000 euro.

Siamo in fondo alla classifica relativa al tasso di occupazione (peggio solo Ungheria, Polonia e Turchia); performance peggiori per l’ occupazione femminile (meglio solo di Messico e Turchia); solo Grecia e Polonia vanno peggio di noi quanto all’ occupazione dei giovani.

Gli italiani, però, lavorano più della media Ocse: nel 2007 hanno lavorato in media 1.824 ore, dieci in più del 2006, contro una media Ocse di 1.794 ore l’ anno. Il problema vero è che sono pochi coloro che lavorano.

Vogliamo più salario subito e migliori condizioni di lavoro.

 (pubblicato su QV n°3)

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