Tutti con Saviano

 

La solidarietà e la vicinanza d’intenti di molte donne ed uomini, nonostante Emilio Fede, qualche giornaletto padronale e le terribili affermazioni dei ragazzi di Casal di Principe, hanno dimostrato che Saviano non è solo.

Possiamo unirci per contrastare la criminalità, non dobbiamo soffocare la nostra indignazione e repulsione contro il fenomeno malavitoso. La dignità, il nostro orgoglio di persone perbene non hanno compromessi.

L’esercito non serve, è un palliativo che mortifica le Forze dell’Ordine. Bisogna spezzare i legami con la politica, con gli amministratori, soprattutto interrompere il flusso di denaro che consente a questi criminali di avere soldi, potere, finanche appeal agli occhi di tanti ragazzi culturalmente, socialmente ed economicamente poveri.

Cambiamo la nostra mentalità, spesso troppo accondiscendente, pretendiamo che i nostri diritti siano soddisfatti, compiamo il nostro dovere sociale, incazziamoci. Dimostriamo la vicinanza a Saviano con le azioni quotidiane, partecipando alle tante iniziative in sostegno di Roberto.

 (pubblicato su QV n°6 pag.2)

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