Wind: ora la parola alle lavoratrici e lavoratori

Alle ore 22:30 circa del 5-11-2008, i Sindacati e l’azienda Wind hanno trovato l’accordo per un’ipotesi di contratto di II livello. La discussione, il confronto è stato aspro, ma collaborativo con la volontà di voler trovare un accordo che fosse soddisfacente.
Ovviamente l’accordo va giudicato nel suo complesso e lo giudico molto positivamente (altrimenti non lo avrei firmato). Ora spetta alle lavoratrici e lavoratori Wind approvarlo o respingerlo. Questo accordo non toglie nulla o peggiora alcunchè ma “estende” e soprattutto “da”.
Sintetizzando al massimo evidenzio che sono state date risposte occupazionali, di crescita inquadramentale nonchè economiche, ma anche piccole ma significative migliorie di tipo welfare. Si può fare di più sempre …. però una trattativa è un equilibrio di diverse esigenze e, complessivamente, l’equilibrio “è spostato più verso la parte dei lavoratori”.
OCCUPAZIONE

  • 90 assunzioni in 3 anni (moltissime nel Sud) di ex interinali o contratto determinato che ora saranno stabilizzati a tempo indeterminato.

TECHNOLOGY

  • 233 passaggi su 460 a VI livello nelle Field Operation in 4 anni (si passa dal ” potrei passare” a “passerò”) con l’importante dichiarazione che “tutti potranno passare al VI”
  • Aumento del 20% per tutte le voci di reperibilità e lavoro notturno.
  • Il lavoro diurno non è stato disciplinato perchè non ci convinceva la proposta. Ci sarà un’apposita commissione azienda-sindacato che giungerà ad una proposta.
  • Come già fatto per le Field operation, la possibilità di analisi delle professionalità in tutta l’area Technology (oltre che per le altre aree aziendali)

CALL CENTER

  • Le pause 626 diventano “sospensione retribuita dell’orario di lavoro” e non cambio attività
  • La chiusura alle 22:00 dei Customer.
  • Pianificazione turni quadrimestrali
  • Per 11 volte al mese, si potrà entrare con 15′ di flessibilità e recuperarne solo 10′ a fine giornata (FL+CRM)
  • Turno mamma per i figli fino a 24 mesi di età
  • Turni genitori.
  •  

GENERALI-WELFARE-FLESSIBILITA’

  • 7 euro di ticket
  • Si migliorano le norme aziendali sulle malattie dei figli e delle visite mediche
  • Job posting
  • Rimborso spese trasferte nel mese successivo
  • Si introducono permessi aggiuntivi per l’inserimento al nido
  • Flessibilità di entrata di 60 minuti  per part-time non turnisti area non customer
  • Ulteriore estensione dei permessi studio
  • Cosa manca ? tra le diverse richieste pesa la mancata armonizzazione dei ROL tra gli ex-Wind e gli ex-Infostrada (quest’ultimi hanno 8 ore di ROL in più) nonchè il mancato aumento del pasto in trasferta. Abbiamo molto insistito per ottenere anche risultati parziali, ma non c’è stato modo 🙁

    Certamente ho tralasciato qualche aspetto e dunque vi invito a leggere i due documenti (la piattaforma ed il premio di risultato).(modificato alle 15:05 del 7/11/08)

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3 pensieri su “Wind: ora la parola alle lavoratrici e lavoratori

  1. MarcoP

    Ciao Gino,
    grazie per il preciso contribto che sotto ogni forma ci trasmetti.
    Cito testualmente: “L’Azienda conferma che le spese anticipate per esigenze di servizio saranno rimborsate, al massimo, con le competenze del mese successivo.”

    Non capisco in che ambito si va ad inserire questa nota, o meglio non mi è chiara la dicitura COMPETENZE del mese successivo. Cambiano le modalità di rimborso che avveranno in busta paga oppure è una noticina che è stata messa solo per “tenerci buoni”? In realtà non esiste nessun riferimento temporale preciso… Così scritto posso tranquillamente interpretare ad esempio che i miei rimborsi di settembre 2008 che ad oggi 7 novembre 2008 non mi sono stati riconosciuti sono già fuori da questo “massimale”… Per me sarebbe strepitoso interpretare quanto scritto in questa maniera… 🙂

    Per le altre questioni non aggiungo commenti ora, visto che non sappiamo se siamo carne o pesce…. Aspetto gli sviluppi dei futuri incontri..

    Ottimo obiettivo i TR a 7 €!!
    Grazie, come sempre.
    Marco.

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  2. Gino

    Marco diciamo che è un tecnicismo sindacale ma importante.
    Beninteso che dovremmo implementare meccanismi di verifica e controllo, però ora se l’azienda non rispetta il “mese successivo” abbiamo un appiglio legale e formale al quale aoppellarci.
    Se volevi, ad esempio, citare in giudizio l’azienda perchè dopo 3-4-5 mesi non riceviamo il rimborso (come è avvenuto in passato) ora hai un appiglio legale; in mancanza, non avevi alcun elemento che affermasse che 1-2-3-6 mesi fossero troppi.

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  3. MarcoP

    Avevo intuito che si tratta di un tecnicismo per impostare un più ampio discorso. A mio avviso è comunque troppo poco chiaro. E’ proprio il mese successivo a nulla di definito che non mi torna… Successivo lo devo intendere dal momento in cui trasmetto i rimborsi o dal momento in cui arrivano a destinazione (Uff. Amm.ne Trasf)? Se fosse da intendersi relativo all’ultimo caso allora si elimina dall’analisi quel lasso di tempo “burocratico” che occorre a far arrivare le competenze a Milano… Ed in quest’occasione l’ago della bilancia pende a favore dell’azienda… Ad ogni modo è comunque già qualcosa in più rispetto a nulla!
    Grazie ancora.
    Ciao.

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