Non Villari, ma soldi e lavoro

Non mi affascina assolutamente la diatriba sulla Commissione di Vigilanza RAI e non capisco perché maggioranza ed opposizione debbano perdere tempo su un problema che LORO hanno creato e che riguarda un mero gioco di poltrone e di interessi.

Non vorrei che “il tutto” sia solo per distrarci, per non farci riflettere sui veri problemi che attanagliano la nostra società, problemi economici, ma anche relativi ad una crisi di valori, etici direi, una crisi profonda del capitalismo, una prospettiva di società alternativa che non riesce a decollare (timidi segnali dal Sud America).

La crisi economica, secondo numerosi analisti, è appena iniziata ed i cittadini chiedono che aumenti il loro potere d’acquisto, che aumentino gli stipendi, calino le tasse, che le rate del mutuo siano sospese per i precari ed i monoreddito e non salvaguardate le banche che in questi ultimi hanno aumentato notevolmente i loro profitti ed alimentato questa crisi economica.

Non è sufficiente l’iniqua e sbagliata detassazione degli straordinari; qui abbiamo bisogno di soldi veri per le fasce medio-basse; abbiamo bisogno che lo Stato ritorni a dare garanzie per tutti i lavoratori, estendendo gli ammortizzatori sociali e non salvando qualche singola azienda, insomma che lo Stato sia parte attiva nell’economia italiana, perché le liberalizzazioni/privatizzazioni selvagge hanno fallito.

(pubblicato su QV 7)

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