La P2 è ancora viva.

Dopo l’elogio di Licio Gelli a Berlusconi, mi sono chiesto chi costui e soprattutto cos’è la P2, la Loggia Propaganda Due (sciolta nel 1982). Mi sono messo a fare qualche ricerca su Internet e cercando cercando ho capito che gli elogi a Berlusconi sono meritati.
Sinteticamente la P2 era (è ??) un’associazione a delinquere, massonica, segreta, sovversiva dell’assetto socio-politico-istituzionale italiano.
Tanto che i suoi membri (circa 2400) erano tutte personalità di spicco (o quasi) del mondo imprenditoriale, politico, militare, gudiziario, dello spettacolo e che partecipò nel 1970 al Golpe Borghese, un tentativo di colpo di Stato  di natura fascista Quanta tristezza !!!.
Quali sono relazioni tra la P2 e Berlusconi ? Non solo l’iscrizione dello stesso alla P2, ma il programma della P2 è parte integrante di Forza Italia poi PDL, di questo Governo e, alcune di questi obiettivi, anche dell’attuale opposizione di centro-sinistra.   


Principali punti attuati o proposti:

  • La nascita di due partitil’uno, sulla sinistra (a cavallo fra PSI-PSDI-PRI-Liberali di sinistra e DC di sinistra), e l’altra sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali e democratici della Destra Nazionale).” allo scopo di semplificare il panorama politico.
  • Controllo dei media. Il piano prevedeva il controllo di quotidiani e la liberalizzazione delle emittenti televisive (all’epoca permesse solo a livello regionale) allo scopo di controllarle, e in questo modo influenzare l’opinione pubblica; nonché lo smantellamento della RAI.
  • Progetto del 1997 (Commissione parlamentare per le riforme costituzionali).”ripartizione di fatto, di competenze fra le due Camere (funzione politica alla CD e funzione economica al SR)
  • Riforma della magistratura: divisione tra ruolo del P.M. e del magistrato, responsabilità del CSM nei confronti del parlamento.
  • Riduzione del numero dei parlamentari
  • Abolizione delle province.
  • Abolizione della validità legale dei titoli di studio.

Modifiche urgenti

  • la responsabilità civile (per colpa) dei magistrati;
  • la normativa per l’accesso in carriera (esami psico-attitudinali preliminari).

Modifiche riguardo il Governo

  • la “legge sulla Presidenza del Consiglio e sui Ministeri” (Cost.art.95) per determinare competenze e numero (ridotto) dei ministri, con eliminazione o quasi dei Sottosegretari;
  • riforma dell’amministrazione (relativa agli artt. 28, 97 e 98 Cost.) fondata sulla teoria dell’atto pubblico non amministrativo, sulla netta separazione della responsabilità politica da quella amministrativa (che diviene personale, attraverso l’istituzione dei Segretari Generali di Ministero) e sulla sostituzione del principio del silenzio-rifiuto con quello del silenzio-consenso;

Provvedimenti economico-sociali

  • eliminazione delle festività infrasettimanali e dei relativi ponti (eccettuato il 2 giugno, il Natale, il Capodanno e Ferragosto) da riconcedere in un forfait di 7 giorni aggiuntivi alle ferie annuali di diritto;
  • alleggerimento delle aliquote sui fondi aziendali destinati a riserve, ammortamenti, investimenti e garanzie, per sollecitare l’autofinanziamento premiando il reinvestimento del profitto;

TV e stampa

  • immediata costituzione di una agenzia per il coordinamento della stampa locale (da acquisire con operazioni successive nel tempo)

Provvedimenti a medio e lungo termine

  • Ordinamento giudiziario:
    • unità del Pubblico Ministero con gli altri magistrati (nell’ordinamento vigente, invece, il P.M. è distinto dai Giudici, a norma della Costituzione – articoli 107 e 112);
    • riforma del Consiglio Superiore della Magistratura che deve essere responsabile verso il Parlamento ;
    • riforma dell’ordinamento giudiziario per ristabilire criteri di selezione per merito delle promozioni dei magistrati, imporre limiti di età per le funzioni di accusa, separare le carriere requirente e giudicante, ridurre a giudicante la funzione pretorile.
  • Ordinamento del Governo:
    • modifica della Costituzione per stabilire che il Presidente del Consiglio è eletto dalla Camera all’inizio di ogni legislatura e può essere rovesciato soltanto attraverso le elezioni del successore;
  • Ordinamento del Parlamento:
    • nuove leggi elettorali, per la Camera, di tipo misto (uninominale e proporzionale secondo il modello tedesco) riducendo il numero dei deputati a 450 e, per il Senato, di rappresentanza di 2° grado, regionale, degli interessi economici, sociali e culturali, diminuendo a 250 il numero dei senatori ed elevando da 5 a 25 quello dei senatori a vita di nomina presidenziale, con aumento delle categorie relative (ex parlamentari – ex magistrati – ex funzionari e imprenditori pubblici – ex militari ecc.);
  • Ordinamento di altri organi istituzionali:
    • Corte Costituzionale: sancire l’incompatibilità successiva dei giudici a cariche elettive ed in enti pubblici; sancire il divieto di sentenze cosiddette attive (che trasformano la Corte in organo legislativo di fatto);
    • Abolire tutte le provvidenze agevolative dirette a sanare i bilanci deficitari con onere del pubblico erario ed abolire il monopolio RAI.

 Il ruolo del sindacato:
   “Per quanto concerne i sindacati la scelta prioritaria e’ fra la sollecitazione alla rottura, seguendo cioè le linee già esistenti dei gruppi minoritari della CISL e maggioritari dell’UIL, per poi agevolare la fusione con gli autonomi, acquisire con strumenti finanziari di pari entità i più disponibili fra gli attuali confederati allo scopo di rovesciare i rapporti di forza all’interno dell’attuale trimurti” 

a) restaurazione della libertà individuale nelle fabbriche e aziende in genere per consentire l’elezione dei consigli di fabbrica con effettive garanzie di segretezza del voto;
sollecitazione alla rottura, seguendo cioè le linee già esistenti dei gruppi
b) ripristinare per tale via il ruolo effettivo del sindacato di collaboratore del fenomeno produttivo in luogo di quella illegittimamente assente di interlocutore in vista di decisioni politiche aziendali e governative.

Infine era previsto il ridimensionamento del ruolo del Presidente della Repubblica con il passaggio, tra l’altro, del comando delle Forze Armate nelle mani del Ministero dell’Interno

« Il vero potere risiede nelle mani dei detentori dei mass media» (Licio Gelli)
« Io non ho mai fatto parte della P2. E comunque, stando alle sentenze dei tribunali della Repubblica, essere piduista non è un titolo di demerito» (Silvio Berlusconi)
« Essere stato piduista vuol dire aver partecipato a un’organizzazione, a una setta segreta che tramava contro lo Stato, e questo è stato sancito dal Parlamento. Opinione che io condivido » (M. D’Alema)
« Tutti si sono abbeverati, tutti ne hanno preso spunto. Mi dovrebbero pagare i diritti ma non fu possibile depositarli alla Siae….Non condivido il Governo Berlusconi perché se uno ha la maggioranza deve usarla, senza interessarsi della minoranza. Non mi interessa la minoranza, che non deve scendere in piazza, non deve fare assenteismo, e non ci devono essere offese.» (L.Gelli, 2008)