Lacrime da coccodrilli

E’ trascorso un anno dal rogo della ThyssenKrupp, un evento che sconvolse le coscienze di molti, ma che in molti hanno già dimenticato, così come dimentichiamo le tante tragedie sul lavoro, che diventano invisibili all’opinione pubblica cioè a NOI tutti.La precarietà, l’ignoranza anche dei lavoratori, le cattive abitudini, la necessità di dover lavorare “in tutte le condizioni” per poter portare i soldi a casa, il profitto “a tutti i costi”, leggi inapplicate, controlli inesistenti,  e così via …. quanti vulnus che incombono su noi tutti.
Riflettiamo seriamente su questa tragedia e su tante altre, pretendiamo controlli, impariamo a lavorare in sicurezza, denunciamo anche anonimamente situazioni potenzialmente pericolose …. ritornare a casa dopo una giornata di lavoro è un nostro diritto.
Da Repubblica
Da Repubblica

Dopo un solo anno, la giustizia sta facendo il suo corso con importanti novità, ma i morti sul lavoro da quel tragico e prevedibile 🙁 incidente sono stati ben 1003. Ciò nonostante, il decreto legislativo 81/2008, un importante strumento per difendere i lavoratori e le aziende serie, subisce diversi tentativi da parte del Governo di ridimensionamenti secondo la logica che “la sicurezza è un costo” invece che un elemento di salvaguardia della salute, una risorsa, finanche un elemento di sviluppo.

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