..e volevano pure aumentare l'orario di lavoro.

Non solo viviamo una crisi economica (e di valori) che fa e farà perdere tanti posti di lavoro, non solo globalizziamo le merci (cioè sfruttiamo i lavoratori di Paesi poveri) senza esportare diritti sindacali e sociali, non solo si aumenta l’età pensionabile, ma se l’Europa, l’Europa civile ed “avanzata” propone leggi indegne come l’innalzamento del tetto massimo delle ore settimali da lavorare da 48 a 65 ore, con punte giornaliere di 13 ore al giorno , allora siamo nei guai.

Significa che la politica e l’economia vogliono solo sfruttarci (come spesso già fanno), significa che il progresso sociale di questi ultimi decenni, che già di per sè è insufficiente e non diffuso a tutti, è stato vano.

La proposta della Commissione Europea è stata bocciata dal Parlamento Europeo e dunque  una battaglia vinta dai cittadini, dalla vera Politica. Già con la Direttiva Bolkestein dietro ad una falsa liberalizzazione dei servizi, c’era il tentativo di diffondere precarietà e diritti lavorativi al ribasso (la direttiva è stata parzialmente modificata), ma quest’attacco va al cuore delle tutele dei lavoratori, alla loro vita sociale e lavorativa.
Indegna è anche la mancata notizia sulle nostre TV  prima della fallita approvazione (qualche trafiletto solo a bocciatura avvenuta).

Si legge o la si chiamano flessibilità contrattata … in realtà è precarietà e sottomissione.

Vergogna !!!!

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