La montagna ha partorito un topolino…malato

La mia critica alla manovra politico-economica del Governo per fronteggiare la crisi non dipende dal fatto che non ho grandi simpatie per il Governo Berlusconi; la mia mente non è annebbiata davanti alla portata di questa crisi economica (ma anche di valori etici) che attanaglia la nostra società.

Le mie considerazioni riguardano fatti concreti che mi hanno fatto aderire  con convinzione allo sciopero generale del 12-12-08 promosso purtroppo dalla sola CGIL ed a respingere come insufficienti le elemosine del Governo.

E’ un decreto che da qualche sollievo ma NON mette in moto i consumi, la circolazione dei soldi (alla base del mai amato capitalismo/liberismo). Qui non siamo in una fase “di aggiustamenti dei conti”  o di dare mancie, qui bisogna invertire la rotta economica dell’Italia.

Ci vogliono interventi strutturali e non la social card (40 euro mensili se guadagni meno di 6000 euro lordi annui ma devi avere più di 65 anni o un bambino con meno di 3 anni) o bonus alle famiglie dove il mix del limite di reddito e della composizone del nucleo familiare fa si che tantissimi lavoratori non potranno accedervi (Bonus e Social Card). Per il bonus, un single per avere 200 euro annui (l’equivalente di 15 euro*13 mensilità), non deve superare i 15.000 euro, mentre una famiglia con due figli per avere 500 euro (cioè 38 euro mensili * 13) non deve superare i 20.000 euro (circa 1300 euro netti al mese con moglie e 2 figli a carico). E’ un auto a chi è in difficoltà , ma non un incentivo a far spendere più soldi a chi ne ha o li potrebbe avere.

Però i soldi per le scuole PRIVATE, per la guerra in Iraq, per l’Alitalia (oltre ad assumercene i debiti diamo 15 milioni di euro di onorario all’a.d. Fantozzi), per i tanti commissari delle tante commissioni sparse sul territorio italiano, per le auto blu, per i portaborse (pagateveli voi visto che buona parte sono “al nero”), per le provincie e gli enti inutili ci sono, eccome. Non mi piace il populismo e la demagogia ma “alla pancia non si comanda.

Nulla per i precari (50.000 posti persi negli ultimi 6 mesi se non un bonus una tantum per i lavoratori precari pari al 5% del reddito percepito l’anno precedente.), nulla per estendere le tutele se di perde lavoro (solo il 20% dei lavoratori hanno tutele, garanzie quali cassa integrazione o mobilità … si paventano oltre i 2 milioni di posti persi in Italia nel prossimo biennio), ridotti gli investimenti nelle infrastrutture, nella Ricerca, nella Scuola (praticamente il futuro), nulli o scarsi per gli investimenti tecnologici, finanche gli incentivi per il risparmio energetico sono frenati, tagliati, ostacolati.

Lo Stato ritorni ad investire, lo Stato garantisca i posti di lavoro e, secondariamente, tuteli economicamente chi perde il posto di lavoro. Lo Stato investa, sia arte attiva e non semplice “passa soldi” a chi questi manager che hanno fallito, che si sono rilevati inetti, che vadano a casa. Chi ha portato sul lastrico le aziende, sia messo alla berlina.

 

Viene fissato il tetto massimo del 4% per i mutui a tasso variabile già esistenti e l’ancoraggio al tasso della Bce per quelli che saranno stipulati a partire dal 2009. Lo Stato si accollerà la quota degli interessi maggiore al 4%. Ma i tassi stanno scendendo “di loro” dunque l’intervento economico impatterà pochissimo sui cittadini interessati.

I finanziamenti per le infrastrutture (edifici scolastici, carceri, risanamento ambientale, innovazione tecnologica) e per le ferrovie sono inferiori rispetto al passato.

Viene prorogata la detassazione dei premi di produttività, ma non varrà per gli straordinari. Aumenta inoltre il tetto di reddito da 30 a 35 mila euro e sale anche la quota dei premi detassabili da 3 mila a 6 mila euro.

Torna la ‘porno-tax’ e viene estesa anche alla trasmissione di programmi tv a luci rosse.

E meno male che si parla sempre di famiglia, famiglia. Praticamente un prestito di 5mila euro per ogni nuovo nato nelle famiglie numerose da restituire in 4-5 anni. Ma scherziamo ??? Un prestito ????

 Sui prezzi del petrolio visto che il petrolio è sceso, non è sufficiente una limitazione o qualche esortazione al ribasso. Qui bisogna colpire le industrie petrolifere ed i distributori con multe, perchè il petrolio è a 40 dollari al barile rispetto ai 150 di pochi mesi fa, ma il prezzo è calato di poco. Non possiamo imporre i prezzi perchè siamo in libero mercato ? Sti cazzi ed i finanziamentiche diamo alle banche oppure pagando i debiti di Alitalia regalando il meglio a pseudo-industriali ? Anche quelli dovrebbero essere presenti nel libero mercato ?

Se le banche pensano solo a fare soldi solo con la speculazione, con la finanza invece che finanziare le imprese a tassi di prestito ragionevoli, allora non daremo un servizio alla collettività.

Ritorniamo a pensare, a mobilitarci, ad agire.

 

Testo della canzone Contessa di Pietrangeli

Che roba Contessa all’industria di Aldo
han fatto uno sciopero quei quattro ignoranti
volevano avere i salari aumentati
gridavano, pensi, di essere sfruttati
e quando è arrivata la polizia
quei quattro straccioni han gridato più forte
di sangue han sporcato il cortile e le porte
chissà quanto tempo ci vorrà per pulire.”
Compagni dai campi e dalle officine
prendete la falce portate il martello
scendete giù in piazza picchiate con quello
scendete giù in piazza affossate il sistema.
Voi gente per bene che pace cercate
la pace per far quello che voi volete
ma se questo è il prezzo vogliamo la guerra
vogliamo vedervi finir sotto terra
ma se questo è il prezzo l’abbiamo pagato
nessuno più al mondo deve essere sfruttato.
“Sapesse Contessa che cosa m’ha detto
un caro parente dell’occupazione
che quella gentaglia rinchiusa là dentro
di libero amore facea professione.
Del resto mia cara di che si stupisce
anche l’operaio vuole il figlio dottore
e pensi che ambiente che può venir fuori
non c’è più morale, Contessa.”
Se il vento fischiava ora fischia più forte
le idee di rivolta non sono mai morte
se c’è chi lo afferma non state a sentire
è uno che vuole soltanto tradire
se c’è chi lo afferma sputategli addosso
la bandiera rossa gettato ha in un fosso.
Voi gente per bene che pace cercate
la pace per far quello che voi volete
ma se questo è il prezzo vogliamo la guerra
vogliamo vedervi finir sotto terra
ma se questo è il prezzo l’abbiamo pagato
nessuno più al mondo deve essere sfruttato.
Ma se questo è il prezzo l’abbiamo pagato
nessuno più al mondo deve essere sfruttato.

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