Sulla difesa dell'acqua pubblica

COMITATO CIVICO PER LA DIFESA  DEL DIRITTO ALL’ACQUA

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IL COMITATO PROMOTORE DEL REFERENDUM

Nola, 23 dicembre 2008

 COMUNICATO STAMPA

Domenica 21 dicembre si è votato a Nola per il referendum comunale consultivo sull’acqua pubblica.

Si sono recati a votare 8.190 cittadini rappresentanti il 31% circa del corpo elettorale depurato dei residenti all’estero.

Non è stato conseguito il quorum del 50% previsto dal regolamento.

Tuttavia  il Comitato giudica una prova di grande maturità democratica quella espressa dai cittadini di Nola su un tema che li tiene impegnati da circa cinque anni in una fiera resistenza contro la privatizzazione dell’acqua.   Resistenza che continua più forte e determinata.

Il Comitato giudica ancor più positivamente il risultato conseguito essendosi svolta la consultazione non nei consueti seggi elettorali ma in alcuni  locali presso il Municipio e le sedi circoscrizionali, dove sono state accorpate sezioni anche molto distanti tra loro, come nel caso di Piazzolla-Cinquevie-Villa Albertini,  oppure allocate in estrema periferia, come nel caso di località Pizzone,  che aggregava anche quartieri residenziali del centro, ingenerando confusione e propensione al rifiuto del voto.

La vittoria dei SI per la gestione pubblica dell’acqua è stata schiacciante, raggiungendo il 97,68% dei voti  con piena soddisfazione del Comitato e delle diecine di Associazioni che l’hanno sostenuto.

Se la consultazione si fosse svolta nei consueti seggi elettorali certamente la percentuale dei votanti avrebbe registrato un significativo apprezzamento.

Nella riunione di ieri, a mente fredda, il Comitato ha stigmatizzato l’assoluta assenza dei partiti politici  di sostegno o di dissenso per l’acqua pubblica e le molte carenze ed approssimazioni riscontrate nell’organizzazione della macchina burocratica comunale, affidata all’abnegazione di un funzionario e tre impiegati ai quali va il ringraziamento di tutti gli aderenti al Comitato.

E’ stato infine rimarcato il ruolo subdolo  svolto da alcuni personaggi politici e non,  tesi a boicottare il Referendum.

Sta di fatto che nessun partito a Nola può vantare di avere una percentuale del 30% degli elettori (percentuale che supera il 40% se rapportata alla media dei votanti alle politiche ed alle amministrative) e, pertanto, la forza dei votanti per il SI alla gestione pubblica dell’acqua costituisce un pilastro fondamentale per costruire un movimento politico di cittadinanza attiva, responsabile, solidale e per la legalità, capace di frantumare la dipendenza timida ed ossequiosa, quando non servile,   nei confronti di chi realmente gestisce il potere nella città di Giordano Bruno, senza alcun disegno strategico ma rispondente ai voleri  e spesso agli interessi personali dei referenti politici regionali e nazionali che qui a Nola trovano terra fertile per  l’acquisizione dei consensi.

                                          Il Referente Acqua Pubblica ATO3

                                                           Dott. Luigi Conventi

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