Mezzogiorno: 150mila in piazza con la Cgil

Oltre 150mila persone hanno sfilato oggi nelle strade di sette città di altrettante regioni del Sud in occasione dell’iniziativa promossa dalla Cgil “Lavoro, Sviluppo, Legalità al Mezzogiorno per dare futuro all’Italia”. Una giornata di lotta del Sud che ha visto coinvolte sette regioni, con manifestazioni a Bari, Campobasso, Chieti, Cosenza, Messina, Napoli e Potenza, e che ha avuto come obiettivo quello di porre al centro il Mezzogiorno. Una parte del paese che il governo deve assumere come questione nazionale – da qui il gemellaggio che ogni manifestazione ha costruito con le regioni del Nord.

Epicentro simbolico della giornata la manifestazione di Messina che ha visto la presenza del segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, il quale, di fronte ai trentamila scesi in piazza, ha sintetizzato il senso della giornata di oggi e dell’impegno della Cgil. “Il governo deve cambiare rotta con politiche credibili, per il bene non solo del Sud, ma di tutto il Paese”, ha detto Epifani nello spiegare la scelta di Messina come “simbolo della mancanza di attenzione verso il Mezzogiorno e le esigenze di un territorio in difficoltà”.

Ma manifestazioni, con la straordinaria presenza di giovani, lavoratori e pensionati, si sono svolte in tutte le regioni del Sud: a Bari erano in 40mila dove, con la segretaria confederale, Vera Lamonica, la Cgil ha ricordato il giovane Benedetto Petrone ucciso il 28 novembre 1977 da una aggressione di militanti di destra. Anche a Cosenza erano in 40mila con ill segretario confederale, Fulvio Fammoni. A Napoli, invece, 30mila hanno sfilato con la segretaria confederale, Susanna Camusso, mentre il comizio è stato aperto da una poesia di Raffaele Viviani dedicata alle morti bianche. Forte la partecipazione anche a Campobasso, con la segretaria confederale, Nicoletta Rocchi, e a Potenza, con il segretario confederale, Fabrizio Solari. A Chieti in circa 3mila persone hanno messo al centro, con la segretaria confederale, Paola Agnello Modica, i riflessi del terremoto sul tessuto economico.

(da Rassegna.it)

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