Impresa responsabile

Dal sito INAIL riporto alcune informazioni inerenti la responsabilità sociale delle imprese, che non è o non dovrebbe essere solo “facciata” ma un serio impegno delle aziende.
Ad elaborare i sette citati principi è stata l’Iso (International organization for standardization),che li ha raccolti nelle linee guida delle futura norma Uni Iso 26000

1. responsabilità che l’impresa deve assumersi rispetto al suo impatto sulla società e sullo sviluppo, accettando eventuali controlli;
2. trasparenza, in particolare rispetto ai suoi obiettivi di responsabilità sociale e alla provenienza delle risorse finanziarie;
3. etica: l’obbligo a comportarsi in modo onesto, rispettando le persone e l’ambiente;
4. rispetto degli stakeholders;
5. rispetto della legge;
6. rispetto degli standard di comportamento internazionali
7. rispetto dei diritti umani.


“Un’organizzazione riconosciuta dal pubblico come rispettosa dei diritti umani, dell’ambiente e dei diritti sindacali sarà anche maggiormente considerata sotto il profilo dell’affidabilità. La responsabilità sociale ha, infatti, evidenti riflessi sulla brand reputation, incidendo sul business”. In questo particolare momento di crisi economica “bisogna saper scegliere le opzioni che si caratterizzano per la qualità”, aggiunge Torretta 8presidente UNI), “e la responsabilità sociale è una scelta vincente per potersi qualificare rispetto all’offerta. Per far questo è necessario però un cambiamento culturale, cioè una crescita di consapevolezza rispetto a certi valori. Bisogna, quindi, promuovere le soluzioni di qualità e non le scelte più semplici che portano alla compressione del prezzo“.
L’elaborazione delle linee guida Iso 26000 ha riunito 400 esperti e 175 osservatori provenienti da 91 paesi in tutto il mondo
Non secondario è, infine, il ruolo dei consumatori, soprattutto nella richiesta di criteri validi per l’affidabilità delle imprese.
Molte aziende, in Italia, hanno adottato la certificazione SA8000, infatti l’Italia è il primo paese al mondo per numero di imprese certificate. L’elenco mondiale delle imprese con SA8000 è reperibile sul sito della SAAS

Al 31 marzo 2008 sono 1693 le imprese al mondo certificate con lo standard SA8000 di cui 795 in Italia e ben 219 in Toscana.
Riporto altri due link http://www.greatplacetowork.ch/it/gptw/index.php e http://www.greatplacetowork.ch/it/best/list-it.htm (la prima è Fater, manifatturiera, la seconda Microsoft e la terza Coca-Cola HBC)

Una prima critica propositiva: che le aziende pretendano dai numerosi fornitori (punto 1) il rispetto dei lavoratori, dei diritti e dei doveri, accertandosi che non ci siano lavoratori “in nero” e che rispettino l’ambiente e la legge. Lo so che è complicato, che non ci sono gli strumenti appositi e che tali attività sono di competenza di altre strutture dello Stato, ma proviamo a mettere in campo tutte le azioni utili al miglioramento della nostra condizione lavorativa.
Scrivo nostra per due motivi: nostra come lavoratori tutti (la divisione dei lavoratori è la vittoria di chi ha potere); nostra perché evitiamo una concorrenza sleale ed al ribasso dove proprio noi lavoratori tutelati ed in qualche modo “privilegiati” rispetto alla stragrande maggioranza dei lavoratori possiamo solo perdere (discorso un pochino egoistico ma molto veritiero). Se lavoriamo sulla qualità allora siamo competitivi con tutti oltre a lavorare con dignità e decenza; se la “mettiamo” sulla gara al ribasso, allora abbiamo già perso avendo smarrito, in molti, la voglia al sacrificio e soprattutto a non voler essere sfruttati.

Aggiungo che WIND ha anche altri tipi di certificazione oltre alla SA8000 che per “nostra cultura” (sono tutte volontarie ovvero per scelta aziendale) sono:
18001 (Gestione della sicurezza e salute dei lavoratori) da cui sono “nate” la guida OHSAS 18002 e il documento BS OHSAS 18001:2007
14001 (l’azienda deve dimostrare che l’organizzazione certificata ha un sistema di gestione adeguato a tenere sotto controllo gli impatti ambientali delle proprie attività, e ne ricerchi sistematicamente il miglioramento in modo coerente, efficace e soprattutto sostenibile)
9001 (Gestione della qualità del sistema di produzione indirizzati al miglioramento della efficacia e dell’efficienza della organizzazione oltre che alla soddisfazione del cliente)

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