CGIL: cento euro di tasse in meno per dipendenti e pensionati

autore foto: Aldoaldoz (immagini di autore foto: Aldoaldoz)Ridurre la pressione fiscale sul lavoro dipendente e sui pensionati complessivamente per 20 miliardi, avviare una riforma del sistema fiscale, impostare una manovra sul fisco per i prossimi tre anni, ma che entri in vigore già dal 2010 con l’obiettivo di diminuire le tasse mediamente di 100 euro al mese per i lavoratori dipendenti e i pensionati. In sintesi sono queste le proposte della Cgil che oggi ha lanciato la sua campagna nazionale di sensibilizzazione con una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il segretario generale Guglielmo Epifani e il segretario confederale, Agostino Megale.

La riforma fiscale proposta dalla Cgil si basa sulla constatazione dell’aumento esponenziale delle diseguaglianze sociali e dell’ingiustizia in campo contributivo. È necessario quindi per la confederazione spostare la pressione sulle transazioni finanziarie, sulle rendite finanziarie, e sulle grandi ricchezze, oltre a recuperare l’evasione fiscale. Solo dall’evasione è possibile recuperare almeno 110 miliardi. “Il prelievo fiscale sul lavoro dipendente e sulle pensioni – ha spiegato il segretario generale Guglielmo Epifani nel corso della conferenza stampa – è il più alto d’Europa. Non è giusto che sia così e c’è quindi bisogno di mettere mano presto a questa iniquità. Bisogna farlo seriamente e bisogna farlo adesso”.

Epifani ha confermato che è possibile, attraverso il recupero dell’evasione fiscale, la definizione di una imposta sulle grandi ricchezze e l’aumento dell’aliquota fino al 20% sulle rendite finanziarie, “spostare fino a 20 miliardi di euro” a favore di lavoratori e pensionati facendo in modo che “altri che possono paghino di più”. Sia Megale che lo stesso Epifani hanno criticato l’impostazione del governo Berlusconi, che pur essendo andato al potere proprio sulla base delle promesse sul taglio delle tasse, non ha ancora saputo dare una risposta concreta al mondo del lavoro. Anche il ministro Tremonti, alla vigilia del varo della finanziaria 2010 ha continuato a promettere, rimandando però l’intervento concreto. “Non bisogna aspettare tempi migliori per ridurre le tasse sul lavoro dipendente e sulle pensioni – ha detto invece Epifani – i tempi migliori sono questi. I consumi languono, è una misura anticiclica che darebbe fiato all’economia”.

D’altra parte Megale ha spiegato bene i trucchi mediatici. Sono false due affermazioni del governo: quella relativa appunto al taglio delle tasse e quella relativa ai “successi” dello scudo fiscale. Per quanto riguarda il carico fiscale, dallo studio Cgil risulta molto chiara una situazione di insostenibilità. Il carico fiscale sui redditi da lavoro dipendente da pensione “diventa sempre pi pesante” ed una delle cause della “diminuzione del potere d’acquisto”. Sempre dai calcoli dell’Ires, il centro studi della Cgil, risulta che solo a causa dell’evasione fiscale i lavoratori che pagano onestamente tutte le tasse, hanno perso circa 3000 euro l’anno. Anche sullo scudo fiscale sono state molte le imprecisioni e perfino le menzogne. Il governo esulta – ha commentato Megale – perché invece di 3,7 miliardi a causa del ritorno dei capitali sono stati recuperati 5 miliardi. “Ma non si tratta di una vittoria perché in realtà a causa dell’evasione di fiscale e della fuga dei capitali, il fisco italiano ha perso 37 miliardi di euro”. Inoltre c’è anche una questione di dignità e di etica. “Chi evade e ora riporta i soldi in Italia con lo scudo è considerato un eroe”. Efficace uno degli slogan di base della campagna nazionale della Cgil: “Scudo fiscale, sono scappati con i soldi, tornano con una medaglia”.

La proposta della Cgil è dettagliata. Solo con le misure antievasione si libererebbero 19,8 miliardi per ridurre le tasse. In generale, la Cgil propone di partire appunto con la riforma dell’Irpef dal 2010 per 19,8 miliardi in tre anni e comprende le detrazioni di imposta per il 2009 o 2010 per circa 9 miliardi. Le misure della confederazione di Corso d’Italia prevedono anche la tassazione del 20% delle rendite e transazioni finanziarie internazionali, un’imposta sulle grandi ricchezze, misure per studenti e giovani lavoratori e credito d’imposta per ricerca, formazione e innovazione. “Si poteva e si può fare ancora qualcosa in questa Finanziaria – ha aggiunto Epifani – come detassare parte della tredicesima, riprendere il discorso della quattordicesima per i pensionati e aumentare le detrazioni. L’importante partire rapidamente e poi avere un piano organico”.

Le proposte saranno formalmente avanzate al governo, ma prima si tenterà di nuovo la strada di un percorso comune con Cisl e Uil che sul fisco sembrano avere pi o meno le stesse opinioni della Cgil (per domani è prevista una iniziativa di Cisl e Uil alla quale sono stati invitati Tremonti e Marcegaglia). “Ci sono punti di contatto con le proposte di Cisl e Uil – ha spiegato oggi Epifani – ci sono richieste comuni. Vedremo se si potrà fare un’azione di pressione di tutto il movimento sindacale”.

Tra gli slogan che saranno usati durante la campagna della Cgil, oltre a quello sullo scudo fiscale, abbiamo quello sull’evasione: “Da anni paghi una tassa in più. Quella sull’evasione”, quello sull’entità del danno: “loro evadono, tu paghi 3000 euro in più l’anno”. E poi ancora: “Tassare le grandi ricchezze. Per ridurre la povertà”. “Lavoratori e pensionati pagano. Gli evasori scroccano”. “Soffri di alta pressione fiscale? Il governo deve ridurre le tasse sul lavoro e pensioni di 100 euro al mese”. “Loro evadono? Tu resti. Più povero”.

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