Wind al centro del mercato

Corriere.it

Telefonia: «Il gruppo russo Vimpelcom starebbe per comprare il 100% di Wind»
Per il quotidiano russo Kommersant starebbe infatti per entrare in possesso del 51% della controllante Oraqscom

MILANO – Possibile colpo di scena nell’ambito della telefonia mondiale. Vimpelcom, l’operatore telefonico russo del gruppo Alfa Bank e quotato alla borsa di New York, è in trattative per l’acquisto del 100% del terzo operatore telefonico italiano Wind e per il 51% dell’operatore Orascom, entrambi controllati dal miliardario egiziano Naghib Sawiris.

L’OPERAZIONE – Lo scrive in prima pagina l’autorevole quotidiano russo Kommersant, citando due fonti vicine alla società russa. Il costo dell’operazione, per entrambe le società, è stimato in 6,5 miliardi di dollari, esclusi i debiti.

Da Reuters.it
MOSCA, 12 agosto (Reuters) – Il gruppo di telecomunicazioni russo Vimpelcom potrebbe acquisire il terzo operatore italiano di telefonia mobile, Wind, e il 51% dell’egiziana Orascom Telecom dal magnate Naguib Sawiris, pagando in contanti e azioni.

Lo ha scritto oggi il quotidiano economico russo Kommersant.

Sawiris e i suoi soci potrebbero ricevere circa il 20-23% delle azioni aventi diritto di voto Vimplecom, la cui capitalizzazione di mercato è ora di 22,6 miliardi di dollari, spiega Kommersant, citando una fonte vicina al dossier.

L’accordo, il cui valore stimato è di 6,5 miliardi di dollari, escludendo il debito, potrebbe essere concluso in tempi rapidi, ha inoltre aggiunto il quotidiano citando un’altra fonte anonima.

Contattato da Reuters, un portavoce Vipelcom non ha voluto commentare.

Secondo Kommersant, in seguito all’operazione le partecipazioni dei principali azionisti della VimpelCom, la norvegese Telenor e la russa Alfa Group si ridurrebbero rispettivamente al 27% e al 35%, contro il 36,03% e 44,65% attualmente detenuto.

Messaggero.it
MOSCA (12 agosto) – Vimpelcom, l’operatore telefonico russo del gruppo Alfa Bank e quotato alla borsa di New York, è in trattative per l’acquisto del 100% del terzo operatore telefonico italiano Wind e per il 51% dell’operatore Orascom, entrambi controllati dal miliardario egiziano Naghib Sawiris. Lo scrive in prima pagina l’autorevole quotidiano Kommersant, citando due fonti vicine alla società russa. Il costo dell’operazione, per entrambe le società, è stimato in 6,5 miliardi di dollari, esclusi i debiti.

«Il fresco vento (Wind) del cambiamento», titola in apertura il giornale, parafrasando il titolo di una celebre canzone degli Skorpions dedicata ai cambiamenti nell’Europa dell’est, dalla peretroika alla caduta del Muro di Berlino. Secondo una fonte vicina all’operazione, Vimpelcom pagherebbe l’operazione con cash e proprie azioni (intorno al 20%-23%). Secondo un’altra fonte, l’affare potrebbe essere chiuso già nei prossimi giorni, senza richiedere l’autorizzazione dell’antitrust russo.

Vimpelcom, seconda compagnia telefonica russa con quartier generale ad Amsterdam, è nata da una fusione di asset di Alfa Group e della norvegese Telenor: il suo mercato comprende Russia, Ucraina, Kazakhstan, Tagikistan, Kirghizistan, Uzbekistan, Georgia, Armenia, Vietnam e Cambogia, coprendo un territorio con una popolazione di circa 345 milioni di persone. I suoi brand più noti sono ‘Beelinè e Kyivstar’. Orascom è invece presente in sette mercati emergenti di Medio Oriente, Africa e Asia del Sud. Vimpelcom, ricorda Kommersant, aveva espresso a marzo l’intenzione di crescere per competere su internet con giganti come Google e Apple.

Da La Stampa.it
Stampa russa: Vimpelcom è vicina a rilevare il 100% del terzo operatore mobile italiano
MOSCA
Vimpelcom, l’operatore telefonico russo del gruppo Alfa Bank e quotato alla borsa di New York, è in trattative per l’acquisto del 100% del terzo operatore telefonico italiano Wind e per il 51% dell’operatore Orascom, entrambi controllati dal miliardario egiziano Naghib Sawiris. Lo scrive in prima pagina l’autorevole quotidiano Kommersant, citando due fonti vicine alla società russa. Il costo dell’operazione, per entrambe le società, è stimato in 6,5 miliardi di dollari, esclusi i debiti.

«Il fresco vento (Wind) del cambiamento», titola in apertura il giornale, parafrasando il titolo di una celebre canzone degli Skorpions dedicata ai cambiamenti nell’Europa dell’est, dalla perestroika alla caduta del Muro di Berlino. Secondo una fonte vicina all’operazione, Vimpelcom pagherebbe l’operazione con cash e proprie azioni (intorno al 20%-23%).

Secondo un’altra fonte, l’affare potrebbe essere chiuso già nei prossimi giorni, senza richiedere l’autorizzazione dell’antitrust russo. Vimpelcom, seconda compagnia telefonica russa con quartier generale ad Amsterdam, è nata da una fusione di asset di Alfa Group e della norvegese Telenor: il suo mercato comprende Russia, Ucraina, Kazakhstan, Tagikistan, Kirghizistan, Uzbekistan, Georgia, Armenia, Vietnam e Cambogia, coprendo un territorio con una popolazione di circa 345 milioni di persone.

I suoi brand più noti sono “Beeline” e “Kyivstar”. Orascom è invece presente in sette mercati emergenti di Medio Oriente, Africa e Asia del Sud. Vimpelcom, ricorda Kommersant, aveva espresso a marzo l’intenzione di crescere per competere su internet con giganti come Google e Apple.

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