Riposo giornaliero per allattamento e relazione con ferie e ROL

In particolare mi soffermo sulla circolare 95bis del 6-9-2006 dell’INPS (in particolare paragrafo 7 pagg6 e 7). Sinteticamente, per un orario lavorativo superiore a 6 ore, si ha diritto a 2 periodi di riposo da un’ora ciascuno, anche cumulabili (un’ora se l’orario di lavoro è inferiore a 6).

Anche ai papà  compete il riposo giornaliero per allattamento ma a specifiche condizioni (che non tratteremo per brevità della presente). Nella circolare linkata l’INPS ha chiarito che il parametro da prendere a riferimento per la fruizione di questi permessi è l’orario contrattualmente previsto, a prescindere dalle ore di lavoro prestate nella singola giornata lavorativa. Quindi si possono fruire nella stessa giornata sia di ROL che dei permessi di allattamento.

Dunque se le ore di lavoro sono inferiori a 6 per effetto di ROL, una lavoratrice che lavora normalmente 8 ore ha diritto ugualmente a 2 ore di permesso per allattamento.

Ora, per le ferie, il discorso è diverso in quanto è previsto l’utilizzo dell’intera giornata e dunque non può essere cumulabile col permesso giornaliero, sebbene in Wind possiamo utilizzare anche mezza giornata di ferie. Ho scritto all’INPS ma la risposta è stata fuorviante ed inappropriata.

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28 Responses to Riposo giornaliero per allattamento e relazione con ferie e ROL

  1. Silvia says:

    scusa ma il link dov’è.. io ho proprio questo dubbio al momento…
    ho un contratto di 8 ore..ne faccio 6 al giorno…
    il calo di produzione nell’azienda in cui lavoro fa si che si utilizzino le ferie cumulate al momento…
    Ho già preso un giorno di ferie per ponte..e mi hanno tolto 8 ore…[e già non andrebbe bene]
    visto che vorrebbero che al momento facessi 4 ore [e non stia a casa a giorni perchè sono quella con maggior giorni di ferie..ma alla fine una delle più indispensabili]
    volevo sapere se mi tolgono 4 ore di ferie o 2..
    che casino!!!

    • Gino says:

      Ciao Silvia, fino a qualche giorno fa (poi spiego) nel caso di giornata di ferie non si poteva prendere le due ore di allattamento in virtù del fatto che la ferie per intera giornata …. proprio ieri un collega mi ha parlato che c’è una nuova circolare INPS che supera questo “vincolo” poc’anzi esposto.
      Consentimi un po di tempo per cercare questa circolare al fine di confermarti quanto detto. Ciao

  2. norma says:

    ciao gino,
    mi trovo in una situazione similare a quella di Silvia.
    Hai giä trovato la circolar?

    Grazie mille,
    Norma

  3. Stefania says:

    Ciao Gino
    nessuna novità sulla circolare INPS che supera il vincolo ferie?
    Grazie!

    • Gino says:

      Purtroppo NO …. oltre che in azienda, ho scritto più volte all’INPS e puntualmente copiano/incollano sempre la stessa risposta, cioè quella sorta di opuscolo sui riposi giornalieri.
      Assurdo …..

  4. Marica says:

    Gino ti fanno il copia e incolla della 151/01? Perchè la risposta è lì… le ore di allattamento sono considerate ore LAVORATE, per cui in caso di rol a giornata intera non vanno perdute/scorporate e concorrono chiaramente alla maturazione ticket giornaliero. Sto impazzendo anche io in azienda…

  5. Elisa says:

    Ciao,
    Stesso identico problema!!! mi contestano l’affiancamento di ferie/permessi maturati (e ne ho moltissimi) e riposi giornalieri per allattamento sostenendo che vi è un errore bloccante addirittura nell’inserimento dei dati nel modello uniemens Inps, da compilare mensilmente per il versamento dei contributi.
    Hai per caso riferimenti normativi a sostegno della fruizione delle due tipologie di astensione?
    Grazie

    • Gino says:

      Allora, la compagna Pagliara ha fatto un’interpellanza e questa è la risposta

      Prot. n.° 7718 del 07/02/2013 DIR/URP
      Risposta al f. n° 6722 del 04/02/2013

      Oggetto: richiesta informazioni – riposi per allattamento.

      Gentile utente, in riscontro alla richiesta pervenuta via e-mail in data 4 febbraio 2013, si rappresenta che, gli artt. 1 e 9 della L.53/2000 prevedono misure dirette a garantire la piena tutela della donna lavoratrice e nel contempo, a salvaguardare il suo ruolo essenziale nella famiglia.
      In particolare, in riferimento ai sopracitati artt. 1 e 9 della L.53/2000 ed al D.L. 151/2001 – TU della maternità, la lavoratrice in questione ha diritto alle ore giornaliere di allattamento, oltre alla possibilità di cumulare nella stessa giornata i suddetti “riposi” con altre forme di permesso (retribuito o ROL, ore di recupero, banca ore), chiedendo di essere assegnata a turni di lavoro compatibili con la propria qualifica e le comprovate esigenze familiari.
      A fronte di tali richieste, il datore di lavoro è tenuto a valutare, con la massima attenzione, ogni soluzione utile ad agevolare la funzione dell’assolvimento genitoriale del dipendente, anche attraverso una diversa organizzazione del lavoro o una flessibilizzazione degli orari e quindi concordare, se possibile, con il lavoratore, un diverso orario di lavoro (interpello n.68/2009 del Ministero del Lavoro – DGAI; artt.3 e 37 della Costituzione). Tale valutazione andrà effettuata con riferimento al caso concreto, avendo riguardo della oggettiva e comprovata situazione di difficoltà familiare ed alle documentate esigenze di accudimento ed educative della prole.
      Nello specifico,con la nota di interpello n.16/2011, la DGAI del Ministero del Lavoro evidenzia che, i permessi per riduzione orario lavoro (ROL) costituiscono un istituto di fonte contrattuale che consente al lavoratore di astenersi dall’espletamento della prestazione lavorativa, senza dover subire un decurtazione sulla misura della retribuzione. Tale riduzione determinata in relazione alle mansioni svolte dal lavoratore, si attua attraverso la concessione di permessi orari, la cui durata può anche coincidere con una o più giornate lavorative.
      I permessi in questione, che possono essere fruiti sia individualmente che collettivamente, rappresentano una forma di riduzione dell’orario di lavoro annuale, stabilita su base giornaliera o settimanale, in relazione ai diversi settori di appartenenza.

      All’uopo occorre precisare che, ogni volta che l’orario di lavoro giornaliero della lavoratrice risulta inferiore al minimo di 6 ore previste dalla legge sull’allattamento, come ad esempio quando capitano eventi particolari ed occasionali (uno sciopero, un permesso retribuito o non retribuito previsto dal CCNL, ecc.), bisogna tener conto dell’orario previsto dal contratto individuale della lavoratrice e non dell’orario di lavoro effettivamente prestato in azienda.
      Pertanto, i riposi giornalieri per allattamento non possono subire spostamenti o soppressioni in relazione a particolari evenienze che potrebbero ridurre la durata dell’orario di lavoro, per cui conta l’orario contrattuale di lavoro, non quello prestato.
      Al riguardo, anche la circolare INPS n.95 bis-punto 1. del 2006 chiarisce il rapporto tra i permessi orari giornalieri per allattamento e le ore di recupero della banca ore. Ai fini del diritto ai riposi giornalieri, nonché al relativo trattamento economico, va preso in considerazione l’orario di lavoro giornaliero contrattuale, e non quello effettivamente prestato nelle singole giornate.
      Ne consegue che i riposi di cui all’oggetto, sono riconosciuti anche laddove la somma delle ore di recupero e delle ore di allattamento, esauriscano l’intero orario giornaliero di lavoro, comportando di fatto, la totale astensione dall’attività lavorativa. La suddetta circolare INPS al punto 2. fornisce ulteriori chiarimenti in merito alla possibilità di riconoscere i riposi giornalieri per allattamento, anche nel caso limite di una lavoratrice madre con contratto part-time orizzontale, che può effettuare solo un’ora di lavoro nell’arco della giornata. Per cui, la probabile coincidenza del riposo giornaliero, con l’unica ora di lavoro, pur comportando una totale astensione della lavoratrice dall’attività lavorativa, non preclude il riconoscimento del diritto al riposo per allattamento.
      Al riguardo si ricorda che, i riposi assicurano alla lavoratrice la possibilità di provvedere all’assistenza diretta del bambino, e perciò la distribuzione dell’orario di lavoro deve essere concordata tra la lavoratrice stessa ed il datore di lavoro, tenendo conto anche delle esigenze di servizio. In caso contrario, ovvero, di mancato accordo, la distribuzione dei riposi sarà determinata dall’intervento del Direzione Territoriale del Lavoro, competente per territorio, a cui la lavoratrice potrà inoltrare la richiesta.
      In definitiva, con la normativa di riferimento, si promuove l’essenzialità del valore sociale della maternità, garantendo contestualmente, la funzione familiare e lavorativa della donna, nel tentativo di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro della lavoratrice madre, assicurando anche, forme di flessibilità dell’orario e dell’organizzazione del lavoro.

      Per ulteriori delucidazioni e/o chiarimenti in merito alla richiesta di distribuzione dei riposi, in caso di mancato accordo con il datore di lavoro (L.1204/71 art.10 e D.P.R. 1026/76), è possibile contattare: la responsabile dell’Unità Operativa Provvedimenti Amministrativi – dr.ssa Amina Laganara – tel. 081.5508497 – e-mail: alaganara@lavoro.gov.it

      Distinti saluti
      F.to Il Referente URP
      (Dr.ssa Credendino Rosa)

      • Francesca says:

        Buongiorno a tutti, e grazie mille per le preziose info che sono riuscita a trovare proprio qui sopra.
        Avrei però una domanda da fare sperando che possiate aiutarmi…
        Sono tornata in ufficio dalla maternità il 10/06. La data di fine maternita’ è 10 /05 e quindi diciamo che mi sono presa un mese di ferie…
        mi hanno giusto consegnato ora la busta paga di maggio e mi sono stati conteggiati 15 gg di ferie – dal 13 al 31. ind.maternita’ per conto INPS 10 gg (dal 01/05 al 10/05 ma teoricamente sono solo 8gg – mercoledi’ 01/05- 02/05-03/05-06/05-07/05-08/05-09/05-10/05 come da dettaglio in busta).
        Io mi sono accordata col mio datore di lavoro per recuperare le ore di allattamento in unica soluzione per cui 4 gg su 5 faccio orario normale e 1 gg alla settimana stò a casa. Un ulteriore giorno al mese sarò a casa per recuperare le due ore settimanali che ancora mi spettano.
        Secondo voi è un conteggio corretto?
        ringrazio in anticipo per l’attenzione e saluto augurando una buona giornata…

  6. Elisa says:

    Grazie infinite! Dovessero insorgere obiezioni ci risentiamo. Buon lavoro, grazie ancora dell’info.

  7. Elisa says:

    Come prevedevo non è stato accettato l’interpello, e a quanto pare “i blog non sono fonti attendibili” …certo è che voi mi avete confermato quanto detto da consulenti del lavoro di un certo livello, quindi….a buon intenditore…
    ora purtroppo dovrò intraprendere vie alternative. Suggerimenti?

    • Gino says:

      Salve Elisa,
      a prescindere dall’attendibilità o meno dei blog (affermazione tanto veritiera quanto fasulla), veniamo “al problema”.
      Elisa, ti ho riportato pari pari, nei commenti, l’interpello al Ministero del Lavoro con tanto di riferimenti dell’ufficio.
      Indi per cui, è possibile cumulare nella stessa giornata rol e allattamento.
      Ciao

  8. Elisa says:

    Gino, infatti ho mandato i riferimenti dell’interpello ma la posizione è quella che ti ho riportato. Ad ogni azione corrisponde una reazione, quindi a buon intenditore….
    Grazie di tutto,
    Elisa

  9. Elisa says:

    Ciao
    ci ha finalmente scritto la d.ssa Laganara in persona per dirimere la questione, :-) un bello spolverone e finalmente giustizia è fatta anche per le colleghe.
    grazie,
    un salutone
    Elisa

  10. Doroteja says:

    Ciao, ho lo stesso problema anche io , in azienda fanno finta che non esiste proprio avere le ore di allattamento. Elisa potresti publicare la risposta della Dott.ssa Laganara, almeno tento di farlo capire anche a loro.
    Grazie

  11. Elisa says:

    Ciao Doroteja,
    scusa per il ritardo, ti riporto il testo della mail della D.ssa Laganara ricevuta il 6 settembre 2013:

    Riscontro rispettive email, comunicasi quanto segue :

    come già indicato nella nota 7718 del 7/2/2013 di questa DTL, ai sensi della Circolare Inps n 95/bis –punto 1 del 2006 , è possibile cumulare nella stessa giornata i permessi orari giornalieri per allattamento e le ore di recupero della banca ore, nonché , per analogia avendo la stessa natura di “ permesso” che viene calcolato su base oraria, anche i cd Rol , ed infine i permessi per gruppi di ore ,anche se tale cumulo esaurisce l’intero arco della giornata lavorativa.

    Da tale cumulo vengono escluse le ferie che vengono calcolate su base non oraria ma giornaliera in relazione alla durata del rapporto di lavoro. Pertanto un’intera giornata può essere assorbita ad es da 4 ore di Rol, 2 di permesso per motivi personali e 2 di permessi per allattamento , oppure da un giorno di ferie.

    Laganara

    ps se in azienda insistono a negarti l’allattamento che è un tuo diritto scrivi alla D.ssa spiegandole bene la faccenda, vedrai che nel giro di qualche giorno ti darà riscontro e i tuoi diritti verranno rispettati.
    Chi la dura la vince sempre,

    un saluto,
    Elisa

    • Doroteja says:

      Grazie tante Elisa, ora provo a farlo capire e non mi arrendo, miei diritti gli voglio anche se loro credono che noi non si capisce niente. Tieni presente che ho dovuto mandarli la circ. per quando finivo la maternità obbligatoria, perchè la bambina e nata prima della data prevista, non mi volevano conteggiare la maternità con la data presunta del parto, ma quella effettiva(diff. solo di una settimana però i diritto va rispettato).
      Grazie ancora.
      Doroteja

  12. Elisa says:

    Doroteja mi raccomando, non mollare. Se esiste una legge che tutela la maternità è giusto che venga rispettata. Nel caso non sentano ragioni rivolgiti ad un sindacato. Il benessere e i diritti della mamma prima di tutto, non è speculazione o cercare di imbrogliare, è far smettere i soprusi!
    Tienici aggiornati,
    un abbraccio, ciao
    Elisa

    • Doroteja says:

      Ciao Elisa, ho mandato la richiesta via mail alla Dott.ssa, per chiarimenti diretti per poter dopo presentarla in azienda, però per ora nessuna risposta(sono passati 9 gg), probabilmente ci vuole più tempo; a te dopo quanto ti ha risposto? O provo rimandarla?
      Grazie Un abbraccio
      Doroteja

  13. Elisa says:

    Ciao Doroteja, a me ha risposto dopo una 20ina di giorni ma c’erano le ferie di agosto di mezzo… non disperare, magari inviale un memo..
    Alla fine se sei nel giusto ricordati che vinci!
    Fammi sapere,
    1 abbraccio
    Elisa

    • Doroteja says:

      Ciao Elisa , purtroppo nessuna risposta da parte della Dott.ssa, e passato più di un mese e niente , ho provato anche rinviare la mail ma niente. Mi chiedevo se potresti inviare la tua risposta alla mia mail, autorizzo amministratore del sito di comunicarla a te. Forse ci sono stati anche dei cambiamenti nel organigramma, pero almeno una risposta anche banale mi aspettavo. Ti ringrazio per il tuo aiuto.
      Doroteja

  14. Elisa says:

    Ciao Doroteja scusa il mio lungo silenzio, la mail che ho ricevuto la leggi qualche messaggio più su. Rivolgiti ad un sindacato è la cosa migliore, mi dispiace che tu non abbia avuto riscontro alle richieste, nel caso fammi dare la tua mail dall’admin del blog.
    ciao un abbraccio

  15. Elisa says:

    …tra le altre avventure alla fine di tutto ho avuto una bella lettera di licenziamento!!! meno male ho avuto la protezione di un onesto sindacalista e di un bravissimo avvocato. Ecco perché sono stata molto assente dal blog, ciao, Elisa

    • Gino says:

      Oh cavolo …… mi spiace sinceramente, anche se può sembrare retorico tra chi fisicamente non si conosce. Spero che non sia andato in porto (il licenziamento). …… un abbraccio.

  16. Elisa says:

    …licenziamento per soppressione posto di lavoro, certo è che dopo mesi di demansionamento e vessazioni forse il posto di sputacchiera di turno è stato soppresso dall’organigramma fino a quando non verrà occupato dalla prossima malcapitata ;-) ad ogni modo con un legale agguerrito e un onesto raro sindacalista ho avuto un “incentivo” all’esodo, sarebbe stato più bello portare tutte le registrazioni e i carteggi (6 scatoloni) di fronte al giudice, ma tanto il destino farà tornare indietro al colpevole e alle sue tirapiedi quanto compiuto, non serve che ci pensi io! l’importante ora è prima di tutto non portare a casa alla mia bambina tutta la negatività che si respira in quell’ambiente e devo dire che il mio riposizionamento professionale mi sta dando enormi soddisfazioni! alla facciazza di chi pensava di piegarmi!
    grazie comunque delle parole, fanno un gran bene anche quando non ci si conosce di persona. ah, probabilmente i miei scritti qui vengono letti da chi rimane (hanno contestato già i miei post su blog “fonti non attendibili” sul problema allattamento/permessi) ma poco mi tange, ho sempre avuto la faccia pulita, sono una Signora rispetto alla media lì presente…

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Riposo giornaliero per allattamento e relazione con ferie e ROL

In particolare mi soffermo sulla circolare 95bis del 6-9-2006 dell’INPS (in particolare paragrafo 7 pagg6 e 7). Sinteticamente, per un orario lavorativo superiore a 6 ore, si ha diritto a 2 periodi di riposo da un’ora ciascuno, anche cumulabili (un’ora se l’orario di lavoro è inferiore a 6).

Anche ai papà  compete il riposo giornaliero per allattamento ma a specifiche condizioni (che non tratteremo per brevità della presente). Nella circolare linkata l’INPS ha chiarito che il parametro da prendere a riferimento per la fruizione di questi permessi è l’orario contrattualmente previsto, a prescindere dalle ore di lavoro prestate nella singola giornata lavorativa. Quindi si possono fruire nella stessa giornata sia di ROL che dei permessi di allattamento.

Dunque se le ore di lavoro sono inferiori a 6 per effetto di ROL, una lavoratrice che lavora normalmente 8 ore ha diritto ugualmente a 2 ore di permesso per allattamento.

Ora, per le ferie, il discorso è diverso in quanto è previsto l’utilizzo dell’intera giornata e dunque non può essere cumulabile col permesso giornaliero, sebbene in Wind possiamo utilizzare anche mezza giornata di ferie. Ho scritto all’INPS ma la risposta è stata fuorviante ed inappropriata.

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28 Responses to Riposo giornaliero per allattamento e relazione con ferie e ROL

  1. Silvia says:

    scusa ma il link dov’è.. io ho proprio questo dubbio al momento…
    ho un contratto di 8 ore..ne faccio 6 al giorno…
    il calo di produzione nell’azienda in cui lavoro fa si che si utilizzino le ferie cumulate al momento…
    Ho già preso un giorno di ferie per ponte..e mi hanno tolto 8 ore…[e già non andrebbe bene]
    visto che vorrebbero che al momento facessi 4 ore [e non stia a casa a giorni perchè sono quella con maggior giorni di ferie..ma alla fine una delle più indispensabili]
    volevo sapere se mi tolgono 4 ore di ferie o 2..
    che casino!!!

    • Gino says:

      Ciao Silvia, fino a qualche giorno fa (poi spiego) nel caso di giornata di ferie non si poteva prendere le due ore di allattamento in virtù del fatto che la ferie per intera giornata …. proprio ieri un collega mi ha parlato che c’è una nuova circolare INPS che supera questo “vincolo” poc’anzi esposto.
      Consentimi un po di tempo per cercare questa circolare al fine di confermarti quanto detto. Ciao

  2. norma says:

    ciao gino,
    mi trovo in una situazione similare a quella di Silvia.
    Hai giä trovato la circolar?

    Grazie mille,
    Norma

  3. Stefania says:

    Ciao Gino
    nessuna novità sulla circolare INPS che supera il vincolo ferie?
    Grazie!

    • Gino says:

      Purtroppo NO …. oltre che in azienda, ho scritto più volte all’INPS e puntualmente copiano/incollano sempre la stessa risposta, cioè quella sorta di opuscolo sui riposi giornalieri.
      Assurdo …..

  4. Marica says:

    Gino ti fanno il copia e incolla della 151/01? Perchè la risposta è lì… le ore di allattamento sono considerate ore LAVORATE, per cui in caso di rol a giornata intera non vanno perdute/scorporate e concorrono chiaramente alla maturazione ticket giornaliero. Sto impazzendo anche io in azienda…

  5. Elisa says:

    Ciao,
    Stesso identico problema!!! mi contestano l’affiancamento di ferie/permessi maturati (e ne ho moltissimi) e riposi giornalieri per allattamento sostenendo che vi è un errore bloccante addirittura nell’inserimento dei dati nel modello uniemens Inps, da compilare mensilmente per il versamento dei contributi.
    Hai per caso riferimenti normativi a sostegno della fruizione delle due tipologie di astensione?
    Grazie

    • Gino says:

      Allora, la compagna Pagliara ha fatto un’interpellanza e questa è la risposta

      Prot. n.° 7718 del 07/02/2013 DIR/URP
      Risposta al f. n° 6722 del 04/02/2013

      Oggetto: richiesta informazioni – riposi per allattamento.

      Gentile utente, in riscontro alla richiesta pervenuta via e-mail in data 4 febbraio 2013, si rappresenta che, gli artt. 1 e 9 della L.53/2000 prevedono misure dirette a garantire la piena tutela della donna lavoratrice e nel contempo, a salvaguardare il suo ruolo essenziale nella famiglia.
      In particolare, in riferimento ai sopracitati artt. 1 e 9 della L.53/2000 ed al D.L. 151/2001 – TU della maternità, la lavoratrice in questione ha diritto alle ore giornaliere di allattamento, oltre alla possibilità di cumulare nella stessa giornata i suddetti “riposi” con altre forme di permesso (retribuito o ROL, ore di recupero, banca ore), chiedendo di essere assegnata a turni di lavoro compatibili con la propria qualifica e le comprovate esigenze familiari.
      A fronte di tali richieste, il datore di lavoro è tenuto a valutare, con la massima attenzione, ogni soluzione utile ad agevolare la funzione dell’assolvimento genitoriale del dipendente, anche attraverso una diversa organizzazione del lavoro o una flessibilizzazione degli orari e quindi concordare, se possibile, con il lavoratore, un diverso orario di lavoro (interpello n.68/2009 del Ministero del Lavoro – DGAI; artt.3 e 37 della Costituzione). Tale valutazione andrà effettuata con riferimento al caso concreto, avendo riguardo della oggettiva e comprovata situazione di difficoltà familiare ed alle documentate esigenze di accudimento ed educative della prole.
      Nello specifico,con la nota di interpello n.16/2011, la DGAI del Ministero del Lavoro evidenzia che, i permessi per riduzione orario lavoro (ROL) costituiscono un istituto di fonte contrattuale che consente al lavoratore di astenersi dall’espletamento della prestazione lavorativa, senza dover subire un decurtazione sulla misura della retribuzione. Tale riduzione determinata in relazione alle mansioni svolte dal lavoratore, si attua attraverso la concessione di permessi orari, la cui durata può anche coincidere con una o più giornate lavorative.
      I permessi in questione, che possono essere fruiti sia individualmente che collettivamente, rappresentano una forma di riduzione dell’orario di lavoro annuale, stabilita su base giornaliera o settimanale, in relazione ai diversi settori di appartenenza.

      All’uopo occorre precisare che, ogni volta che l’orario di lavoro giornaliero della lavoratrice risulta inferiore al minimo di 6 ore previste dalla legge sull’allattamento, come ad esempio quando capitano eventi particolari ed occasionali (uno sciopero, un permesso retribuito o non retribuito previsto dal CCNL, ecc.), bisogna tener conto dell’orario previsto dal contratto individuale della lavoratrice e non dell’orario di lavoro effettivamente prestato in azienda.
      Pertanto, i riposi giornalieri per allattamento non possono subire spostamenti o soppressioni in relazione a particolari evenienze che potrebbero ridurre la durata dell’orario di lavoro, per cui conta l’orario contrattuale di lavoro, non quello prestato.
      Al riguardo, anche la circolare INPS n.95 bis-punto 1. del 2006 chiarisce il rapporto tra i permessi orari giornalieri per allattamento e le ore di recupero della banca ore. Ai fini del diritto ai riposi giornalieri, nonché al relativo trattamento economico, va preso in considerazione l’orario di lavoro giornaliero contrattuale, e non quello effettivamente prestato nelle singole giornate.
      Ne consegue che i riposi di cui all’oggetto, sono riconosciuti anche laddove la somma delle ore di recupero e delle ore di allattamento, esauriscano l’intero orario giornaliero di lavoro, comportando di fatto, la totale astensione dall’attività lavorativa. La suddetta circolare INPS al punto 2. fornisce ulteriori chiarimenti in merito alla possibilità di riconoscere i riposi giornalieri per allattamento, anche nel caso limite di una lavoratrice madre con contratto part-time orizzontale, che può effettuare solo un’ora di lavoro nell’arco della giornata. Per cui, la probabile coincidenza del riposo giornaliero, con l’unica ora di lavoro, pur comportando una totale astensione della lavoratrice dall’attività lavorativa, non preclude il riconoscimento del diritto al riposo per allattamento.
      Al riguardo si ricorda che, i riposi assicurano alla lavoratrice la possibilità di provvedere all’assistenza diretta del bambino, e perciò la distribuzione dell’orario di lavoro deve essere concordata tra la lavoratrice stessa ed il datore di lavoro, tenendo conto anche delle esigenze di servizio. In caso contrario, ovvero, di mancato accordo, la distribuzione dei riposi sarà determinata dall’intervento del Direzione Territoriale del Lavoro, competente per territorio, a cui la lavoratrice potrà inoltrare la richiesta.
      In definitiva, con la normativa di riferimento, si promuove l’essenzialità del valore sociale della maternità, garantendo contestualmente, la funzione familiare e lavorativa della donna, nel tentativo di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro della lavoratrice madre, assicurando anche, forme di flessibilità dell’orario e dell’organizzazione del lavoro.

      Per ulteriori delucidazioni e/o chiarimenti in merito alla richiesta di distribuzione dei riposi, in caso di mancato accordo con il datore di lavoro (L.1204/71 art.10 e D.P.R. 1026/76), è possibile contattare: la responsabile dell’Unità Operativa Provvedimenti Amministrativi – dr.ssa Amina Laganara – tel. 081.5508497 – e-mail: alaganara@lavoro.gov.it

      Distinti saluti
      F.to Il Referente URP
      (Dr.ssa Credendino Rosa)

      • Francesca says:

        Buongiorno a tutti, e grazie mille per le preziose info che sono riuscita a trovare proprio qui sopra.
        Avrei però una domanda da fare sperando che possiate aiutarmi…
        Sono tornata in ufficio dalla maternità il 10/06. La data di fine maternita’ è 10 /05 e quindi diciamo che mi sono presa un mese di ferie…
        mi hanno giusto consegnato ora la busta paga di maggio e mi sono stati conteggiati 15 gg di ferie – dal 13 al 31. ind.maternita’ per conto INPS 10 gg (dal 01/05 al 10/05 ma teoricamente sono solo 8gg – mercoledi’ 01/05- 02/05-03/05-06/05-07/05-08/05-09/05-10/05 come da dettaglio in busta).
        Io mi sono accordata col mio datore di lavoro per recuperare le ore di allattamento in unica soluzione per cui 4 gg su 5 faccio orario normale e 1 gg alla settimana stò a casa. Un ulteriore giorno al mese sarò a casa per recuperare le due ore settimanali che ancora mi spettano.
        Secondo voi è un conteggio corretto?
        ringrazio in anticipo per l’attenzione e saluto augurando una buona giornata…

  6. Elisa says:

    Grazie infinite! Dovessero insorgere obiezioni ci risentiamo. Buon lavoro, grazie ancora dell’info.

  7. Elisa says:

    Come prevedevo non è stato accettato l’interpello, e a quanto pare “i blog non sono fonti attendibili” …certo è che voi mi avete confermato quanto detto da consulenti del lavoro di un certo livello, quindi….a buon intenditore…
    ora purtroppo dovrò intraprendere vie alternative. Suggerimenti?

    • Gino says:

      Salve Elisa,
      a prescindere dall’attendibilità o meno dei blog (affermazione tanto veritiera quanto fasulla), veniamo “al problema”.
      Elisa, ti ho riportato pari pari, nei commenti, l’interpello al Ministero del Lavoro con tanto di riferimenti dell’ufficio.
      Indi per cui, è possibile cumulare nella stessa giornata rol e allattamento.
      Ciao

  8. Elisa says:

    Gino, infatti ho mandato i riferimenti dell’interpello ma la posizione è quella che ti ho riportato. Ad ogni azione corrisponde una reazione, quindi a buon intenditore….
    Grazie di tutto,
    Elisa

  9. Elisa says:

    Ciao
    ci ha finalmente scritto la d.ssa Laganara in persona per dirimere la questione, :-) un bello spolverone e finalmente giustizia è fatta anche per le colleghe.
    grazie,
    un salutone
    Elisa

  10. Doroteja says:

    Ciao, ho lo stesso problema anche io , in azienda fanno finta che non esiste proprio avere le ore di allattamento. Elisa potresti publicare la risposta della Dott.ssa Laganara, almeno tento di farlo capire anche a loro.
    Grazie

  11. Elisa says:

    Ciao Doroteja,
    scusa per il ritardo, ti riporto il testo della mail della D.ssa Laganara ricevuta il 6 settembre 2013:

    Riscontro rispettive email, comunicasi quanto segue :

    come già indicato nella nota 7718 del 7/2/2013 di questa DTL, ai sensi della Circolare Inps n 95/bis –punto 1 del 2006 , è possibile cumulare nella stessa giornata i permessi orari giornalieri per allattamento e le ore di recupero della banca ore, nonché , per analogia avendo la stessa natura di “ permesso” che viene calcolato su base oraria, anche i cd Rol , ed infine i permessi per gruppi di ore ,anche se tale cumulo esaurisce l’intero arco della giornata lavorativa.

    Da tale cumulo vengono escluse le ferie che vengono calcolate su base non oraria ma giornaliera in relazione alla durata del rapporto di lavoro. Pertanto un’intera giornata può essere assorbita ad es da 4 ore di Rol, 2 di permesso per motivi personali e 2 di permessi per allattamento , oppure da un giorno di ferie.

    Laganara

    ps se in azienda insistono a negarti l’allattamento che è un tuo diritto scrivi alla D.ssa spiegandole bene la faccenda, vedrai che nel giro di qualche giorno ti darà riscontro e i tuoi diritti verranno rispettati.
    Chi la dura la vince sempre,

    un saluto,
    Elisa

    • Doroteja says:

      Grazie tante Elisa, ora provo a farlo capire e non mi arrendo, miei diritti gli voglio anche se loro credono che noi non si capisce niente. Tieni presente che ho dovuto mandarli la circ. per quando finivo la maternità obbligatoria, perchè la bambina e nata prima della data prevista, non mi volevano conteggiare la maternità con la data presunta del parto, ma quella effettiva(diff. solo di una settimana però i diritto va rispettato).
      Grazie ancora.
      Doroteja

  12. Elisa says:

    Doroteja mi raccomando, non mollare. Se esiste una legge che tutela la maternità è giusto che venga rispettata. Nel caso non sentano ragioni rivolgiti ad un sindacato. Il benessere e i diritti della mamma prima di tutto, non è speculazione o cercare di imbrogliare, è far smettere i soprusi!
    Tienici aggiornati,
    un abbraccio, ciao
    Elisa

    • Doroteja says:

      Ciao Elisa, ho mandato la richiesta via mail alla Dott.ssa, per chiarimenti diretti per poter dopo presentarla in azienda, però per ora nessuna risposta(sono passati 9 gg), probabilmente ci vuole più tempo; a te dopo quanto ti ha risposto? O provo rimandarla?
      Grazie Un abbraccio
      Doroteja

  13. Elisa says:

    Ciao Doroteja, a me ha risposto dopo una 20ina di giorni ma c’erano le ferie di agosto di mezzo… non disperare, magari inviale un memo..
    Alla fine se sei nel giusto ricordati che vinci!
    Fammi sapere,
    1 abbraccio
    Elisa

    • Doroteja says:

      Ciao Elisa , purtroppo nessuna risposta da parte della Dott.ssa, e passato più di un mese e niente , ho provato anche rinviare la mail ma niente. Mi chiedevo se potresti inviare la tua risposta alla mia mail, autorizzo amministratore del sito di comunicarla a te. Forse ci sono stati anche dei cambiamenti nel organigramma, pero almeno una risposta anche banale mi aspettavo. Ti ringrazio per il tuo aiuto.
      Doroteja

  14. Elisa says:

    Ciao Doroteja scusa il mio lungo silenzio, la mail che ho ricevuto la leggi qualche messaggio più su. Rivolgiti ad un sindacato è la cosa migliore, mi dispiace che tu non abbia avuto riscontro alle richieste, nel caso fammi dare la tua mail dall’admin del blog.
    ciao un abbraccio

  15. Elisa says:

    …tra le altre avventure alla fine di tutto ho avuto una bella lettera di licenziamento!!! meno male ho avuto la protezione di un onesto sindacalista e di un bravissimo avvocato. Ecco perché sono stata molto assente dal blog, ciao, Elisa

    • Gino says:

      Oh cavolo …… mi spiace sinceramente, anche se può sembrare retorico tra chi fisicamente non si conosce. Spero che non sia andato in porto (il licenziamento). …… un abbraccio.

  16. Elisa says:

    …licenziamento per soppressione posto di lavoro, certo è che dopo mesi di demansionamento e vessazioni forse il posto di sputacchiera di turno è stato soppresso dall’organigramma fino a quando non verrà occupato dalla prossima malcapitata ;-) ad ogni modo con un legale agguerrito e un onesto raro sindacalista ho avuto un “incentivo” all’esodo, sarebbe stato più bello portare tutte le registrazioni e i carteggi (6 scatoloni) di fronte al giudice, ma tanto il destino farà tornare indietro al colpevole e alle sue tirapiedi quanto compiuto, non serve che ci pensi io! l’importante ora è prima di tutto non portare a casa alla mia bambina tutta la negatività che si respira in quell’ambiente e devo dire che il mio riposizionamento professionale mi sta dando enormi soddisfazioni! alla facciazza di chi pensava di piegarmi!
    grazie comunque delle parole, fanno un gran bene anche quando non ci si conosce di persona. ah, probabilmente i miei scritti qui vengono letti da chi rimane (hanno contestato già i miei post su blog “fonti non attendibili” sul problema allattamento/permessi) ma poco mi tange, ho sempre avuto la faccia pulita, sono una Signora rispetto alla media lì presente…

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