Novità pensionistiche

Lo so che per molti la pensione è lontana, sempre più lontana e con importi mensili che si assottigliano sempre di più, ma è utile capire i meccanismi ed apprezzare 🙂 sempre di più i nostri politici.
Diversamente dalla Francia dove l’aumento dell’età pensionabile ha scatenato il putiferio, qui siamo tutti tranquilli nonostante l’aumento dell’età pensionabile, gli importi che scendono e l’allungamento dell’attesa per andare effettivamente in pensione. E coi disoccupati che crescono, i giovani che non trovano lavoro, arrivare alla pensione è una chimera.
Ma l’importante è concentrarsi sui programmi televisivi, sulle relazioni sentimentali, sugli appartamenti, sulle barche, sui personalismi e non sui problemi.
Riporto di presso le novità e le regole avranno effetto dal gennaio 2011 e sono valide fino al 2014.
Finestre. In sintesi estrema un anno di attesa per i dipendenti pubblici e privati e 18 mesi per gli autonomi per poter avere la pensione. Non ci saranno più le finestre (prima erano 4 poi ridotte a 2, dunque trimestrali o semestrali) ma un’attesa prestabilita ed uguale per tutti anche per chi raggiunge i 40 anni. Si farà riferimento solo alla data di presentazione.
Questa maggiore attesa non riguarda chi è in mobilità (10.000 trattamenti l’anno) per accordi stipulati entro il 30-4-2010 o chi ha in corso il periodo di preavviso alla data del 30-6-2010.
Liquidazione. I dipendenti pubblici saranno liquidati in tre rate se la liquidazione supera i 150.000 euro oppure in due rate se è tra 90mila e 150mila.
Ricongiunzione contributi. La legge 122/2010 introduce un’altra penalizzazione. Sempre i dipendenti pubblici, con le vecchie regole potevano trasferire all’NPS i contributi versati nelle casse dell’INPDAP senza sborsare un euro e ciò valeva anche per tutti i dipendenti iscritti a gestioni alternative. Ora la ricongiunzione si può effettuare ma a pagamento.
Ed anche i dipendenti privati che versavano a fondi “interni” (tipo gli elettrici) dovranno sborasare altri soldi…. e nessun che ha divulgato l’informazione in tempo 🙁
Accedere al sito INPS per visionare la propria posizione contributiva.

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