Ricongiungimento contributi pensionistici

Continuiamo a mobilitarci per questo spinoso ed annoso problema per coloro che hanno contributi su altri fondi pensionistici e per i quali ora il ricongiungimento verso l’INPS è oneroso, ovvero si paga.
Non è bastato l’innalzamento dell’età minima per andare in pensione (61 anni), l’impoverimento dell’importo della pensione (tanto da obbligarci a fare pensioni integrative) , ora la legge 122 del 2010 voluta da questo Governo Berlusconi (sempre più contrario agli interessi dei lavoratori), prevede il pagamento del ricongiungimento degli anni lavorati.
Riporto la lettera dei sindacati nazionali TLC sull’argomento ed indirizzata alle diverse commissioni parlamentari.

Egregi Presidenti, Onorevoli e Senatori,
il decreto legge 31 maggio 2010 n. 78, convertito con modificazioni nella legge 30 luglio 2010 n. 122 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica) ha apportato sostanziali modifiche in materia di ricongiunzione dei contributi e di trasferimento gratuito nell’assicurazione generale obbligatoria della contribuzione versata in Fondi sostitutivi o esclusivi dell’assicurazione stessa.
In particolare il comma 12 septies dell’articolo 12 della legge 122/2010 ha previsto, a decorrere dal 1 luglio 2010, l’onerosità per le lavoratrici e per i lavoratori della ricongiunzione della contribuzione versata a Fondi diversi verso l’INPS.  Tale ricongiunzione era, come si ricorderà, completamente gratuita.

Con la medesima decorrenza per i lavoratori elettrici e per i telefonici (commi 12 octies e 12 novies dell’articolo 12) è stata prevista l’onerosità del trasferimento della contribuzione dai loro Fondi all’AGO e sono state anche abrogate le norme (art.3, comma 14 del decreto legislativo 16 settembre 1996 n. 562; art.28 della legge 4 dicembre 1956 n.1450) che prevedevano per questi lavoratori la possibilità di trasferire gratuitamente all’INPS la contribuzione versata presso i Fondi.
Con decorrenza 31 luglio 2010 (data di entrata in vigore della legge 122) sono state altresì abrogate tutte le norme di legge che prevedevano la possibilità di far confluire gratuitamente nell’assicurazione generale obbligatoria la contribuzione versata a Fondi sostitutivi o esclusivi della predetta assicurazione. E’ stata abrogata la legge 322 del 1958 (costituzione della posizione assicurativa all’INPS); l’articolo 40 della legge 1646 del 1962 (personale dipendente amministrazioni statali, anche con ordinamento autonomo, personale iscritto agli Istituti di previdenza ora INPDAP, personale iscritto all’IPOST), l’articolo 124 del DPR 1092 del 1973 (dipendenti civili statali, militari in servizio permanente e continuativo), l’articolo 21, comma 4 e l’articolo 40, comma 3 della legge 958 del 1986 (carabinieri, graduati e militari di truppa, sergenti di complemento).

Le nuove disposizioni penalizzano fortemente le lavoratrici ed i lavoratori che, non potendo più avvalersi né della ricongiunzione gratuita né del trasferimento gratuito della propria posizione assicurativa presso l’AGO, per poter maturare il diritto a pensione dovranno:

    pagare la ricongiunzione onerosa, il cui costo è veramente considerevole. E’ da rilevare, peraltro, che molte lavoratrici e lavoratori saranno costretti a pagare di nuovo anche periodi precedentemente riscattati presso i vari fondi sostitutivi o esclusivi;
    non potendo pagare la ricongiunzione onerosa, a causa dei costi, dovranno, nel caso in cui sia possibile, continuare a lavorare fino al raggiungimento autonomo del diritto a pensione (almeno 20 anni di contribuzione) presso ogni singolo fondo e chiedere successivamente per la contribuzione versata presso l’AGO il diritto alla pensione supplementare. E’ da rilevare che in caso di diritto a pensione nell’AGO, la contribuzione versata nei vari fondi non più ricongiungibile né trasferibile gratuitamente non da luogo ad alcun trattamento previdenziale, visto che nei fondi sostitutivi o esclusivi la pensione supplementare non esiste;
    avvalersi della totalizzazione dei contributi con tutti i vincoli e le penalizzazioni che tale istituto attualmente comporta (tre anni in ogni singolo fondo per poter totalizzare; si può totalizzare solo con 40 anni di contribuzione – diritto alla pensione di anzianità – o con 65 anni di età e 20 anni di contribuzione – diritto alla pensione di vecchiaia-; il calcolo della pensione viene effettuato con il sistema contributivo; è da rilevare, inoltre, che la legge 122 del 2010 ha introdotto per le pensioni liquidate con la totalizzazione la finestra “mobile” di 18 mesi).

Moltissimi sono i casi di lavoratrici e di lavoratori che cessano dal servizio senza diritto a pensione e che si trovano a dover “scegliere” tra le alternative sopra elencate. L’abrogazione della legge 322 del 1958 e di tutte le altre norme che prevedevano la possibilità di trasferire gratuitamente la posizione assicurativa all’AGO (addirittura in maniera retroattiva per qua nto riguarda i lavoratori elettrici e telefonici !), unita all’onerosità della ricongiunzione prevista anch’essa dal 1 luglio 2010, incidono, a nostro avviso, pesantemente sui diritti di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori, violando l’art.38, secondo comma, della Costituzione che garantisce al lavoratore mezzi adeguati alle esigenze di vita al verificarsi degli eventi previsti, tra cui rientrano i trattamenti di invalidità e di vecchiaia.
L’adeguatezza della prestazione, infatti, va commisurata anche alla durata complessiva dell’anzianità contributiva maturata.
Questa è la ragione, per cui il legislatore, dapprima con la legge 322 del 1958 e successivamente con tutte le altre norme di legge specifiche ed anche con l’articolo 1 della legge 29 del 1979, ha assicurato il trasferimento gratuito delle posizioni contributive frazionate in più gestioni presso l’assicurazione generale obbligatoria, ai fini
della liquidazione di una prestazione commisurata alla anzianità complessiva, mentre ha reso onerosa la concentrazione presso trattamenti alternativi, strutturati per corrispondere prestazioni più elevate di quelle garantite dal trattamento AGO.
La gratuità dell’operazione consentiva quindi di utilizzare l’intera contribuzione versata, evitando la sterilizzazione di tutta o di una parte della contribuzione, da parte di soggetti che già avevano concorso al finanziamento della gestione.
Imporre il pagamento di una riserva matematica, che in molti casi, peraltro, potrebbe risultare economicamente proibitiva per le condizioni del lavoratore, significa declassare gravemente il livello di tutela raggiunto dal nostro ordinamento previdenziale per dare effettività alla garanzia costituzionale.
La retroattività della norma ha, poi, violato il principio di affidamento nei confronti di tutti coloro che tra il 1 e il 30 luglio hanno presentato domanda di ricongiunzione, di trasferimento della contribuzione dal Fondo sostitutivo all’AGO, sono cessati dal servizio senza diritto a pensione nel settore pubblico.
E’ per tutte le motivazioni sopra indicate ed anche per evitare l’insorgere di un notevolissimo contenzioso che Vi chiediamo di assumere tutte le iniziative possibili per ripristinare la possibilità per tutti i lavoratori iscritti al Fondo Telefonici di ricorrere gratuitamente alla ricongiunzione o al trasferimento presso l’AGO.
Ciò quantomeno con riferimento a quei soggetti per i quali il ricorso agli istituti in parola (ricongiunzione e trasferimento) si renda necessario per il raggiungimento della pensione di anzianità nonché per quella di vecchiaia per i lavoratori che non maturino (per effetto della contribuzione obbligatoria e figurativa) i 20 anni di contributi nel Fondo Telefonici.
Siamo disponibili ad un incontro, qualora le S.V. ritenessero utile convocare sull’argomento le Organizzazioni sindacali.
RingraziandoVi anticipatamente per tutto quello che riterrete opportuno fare per risolvere la questione, cogliamo l’occasione per augurarVi un Felice Anno Nuovo.
Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL

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41 pensieri su “Ricongiungimento contributi pensionistici

  1. Alex

    La legge di luglio 2010 sul ricongiungimento oneroso per fondi pensionistici è una delle più inique fatte nel dopoguerra.
    Annullare con una legge retroattiva tutti i diritti pensionistici maturati in molti anni rappresenta una ingiustizia inaccettabile.
    Si arriva all’ assurdo che i lavoratori elettrici e telefonici che pagano i contributi ai rispettivi fondi che dal 2000 sono gestiti da INPS non possono ricongiungere gratuitamente i contributi maturati precedentemente nel fondo dipendenti INPS.
    E’ una legge che malgrado la sua gravità sta passando inosservata e non viene riportata minimamente dai media.
    E’ necessario alzare il livello di attenzione dell’opinione pubblica.

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  2. Alex

    La legge di luglio 2010 sul ricongiungimento oneroso per fondi pensionistici è una delle più inique fatte nel dopoguerra.
    Annullare con una legge retroattiva tutti i diritti pensionistici maturati in molti anni rappresenta una ingiustizia inaccettabile.
    Si arriva all’ assurdo che i lavoratori elettrici e telefonici che pagano i contributi ai rispettivi fondi che dal 2000 sono gestiti da INPS non possono ricongiungere gratuitamente i contributi maturati precedentemente nel fondo dipendenti INPS.
    E’ una legge che malgrado la sua gravità sta passando inosservata e non viene riportata minimamente dai media.
    E’ necessario alzare il livello di attenzione dell’opinione pubblica.

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  3. eros

    faccio fatica davvero a crederci: sia che possa essere stata fatta, sia che stia passando così inosservata.
    Io ho versato dal 1988 al 2000 nel fondo elettrico (e non credo potessi scegliere diversamente), poi in INPS, come tutti col mio cursus), e ora sto passando a libero professionista: in sostanza da un momento all’altro i miei contributi di 23 anni INPS equivalenti vengono cancellati con un colpo di spugna, a meno che non sborsi una quantità di denaro veramente rilevante. Ma è possibile? Ed è davvero definitiva?ripeto, non riesco a crederci.

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    1. Foto del profilo di GinoGino Autore articolo

      Tra poco pubblicherò un ulteriore nuovo aggiornamento … la questione ovviamente è economica. Si sta valutando l’impatto economico di questa riforma e capire se si riesce ad ottenere il salvataggio degli anni trascorsi, passati.

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    1. Foto del profilo di GinoGino Autore articolo

      Per ora sono “in atto” azioni parlamentari atte a minimizzare il danno ma credo che non sia sufficiente.
      La Class Action va verificata con chi è competente per capire se è possibile agire in tal senso dunque resto col giudizio sospeso..
      Sul referendum credo che ci voglia troppo tempo tra la raccolta firme ed il successivo voto (resterebbe il problema per chi va ora o a breve in pensione).
      La modifica parlamentare, anche se il Governo e la maggioranza sono impegnate su altri temi, credo sia la via più congrua, beninteso che i vari patronati sindacali ritengono incostituzionale alcuni articoli della stessa quindi potrebbero iniziare il contenzioso legale anche loro stessi.

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  4. Fausto

    E’ in corso qualche azione. Mi è arrivata da iNPS il pagamento per il ricongiungimento, la cifra non è esorbitante,ma è il principio che non è giusto.
    Quello che non capisco come mai mi viene applicato l’art.13 legge 1338/62.
    Poi non c’è uno straccio di calcolo, sul prospetto INPS’ citano la legge s.d. e il D:L 184/97 .
    Come se non avessi mai versaato contributi.
    La chiarezza !!!

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  5. Fausto

    E’ in corso qualche azione. Mi è arrivata da iNPS il pagamento per il ricongiungimento, la cifra non è esorbitante,ma è il principio che non è giusto.
    Quello che non capisco come mai mi viene applicato l’art.13 legge 1338/62.
    Poi non c’è uno straccio di calcolo, sul prospetto INPS’ citano la legge s.d. e il D:L 184/97 .
    Come se non avessi mai versaato contributi.
    La chiarezza !!!

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  6. Fabrizio

    in questi giorni sono uscite delle nuove circolari INPS in merito alla questione, non mi è chiaro quali siano i contenuti in termini pratici posso avere delle spiegazioni?

    Grazie

    Replica
    1. Foto del profilo di GinoGino Autore articolo

      Ciao e scusa per il ritardo. Credo che tu ti riferisca alla circolare 97 del luglio 2011, scritta sempre in linguaggio astruso e complicato.
      La parte più interessante, dopo le varie e numerose premesse e specifiche, è la seguente “Posto che la legge n. 322/1958, così come le altre norme individuate dal comma 12undecies, è
      abrogata a decorrere dal 31 luglio 2010 e considerato che la stessa consente il trasferimento delle posizioni assicurative nel FPLD in favore dei soggetti iscritti presso Ordinamenti sostitutivi ed esclusivi dell’Assicurazione generale obbligatoria, cessati dal servizio entro la data del 30 luglio 2010, si ritiene che detta norma possa trovare applicazione in favore degli assicurati presso i FondiElettrici, Telefonici e Volo, a condizione che gli stessi siano cessati dal servizio entro la predetta data senza aver perfezionato tutti i requisiti anagrafici e contributivi richiesti per liquidare la pensione a carico di tali Fondi
      La circolare recita ancora “Si evidenzia che l’applicazione della legge n. 322/1958 comporterà il trasferimento delle posizioni assicurative nel FPLD, a titolo gratuito, limitatamente ai casi in cui l’obbligo del versamento contributivo ai Fondi Elettrici, Telefonici e Volo sia venuto meno in data antecedente al 31 luglio 2010 ed a condizione che l’anzianità contributiva complessivamente maturata dagli interessati alla data dell’ultimo contributo fatto valere nel rispettivo Fondo risulti inferiore a quella prevista per liquidare il trattamento pensionistico a carico dello stesso.” (quindi avere meno di 20 anni)
      Si hanno a disposizione 120 giorni (4 mesi) dal luglio 2011 cioè 22 novembre 2011 per fare la domanda
      La citata circolare 97 del luglio 2011 dell’INPS

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  7. Fabrizio

    in questi giorni sono uscite delle nuove circolari INPS in merito alla questione, non mi è chiaro quali siano i contenuti in termini pratici posso avere delle spiegazioni?

    Grazie

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    1. Foto del profilo di GinoGino Autore articolo

      Ciao e scusa per il ritardo. Credo che tu ti riferisca alla circolare 97 del luglio 2011, scritta sempre in linguaggio astruso e complicato.
      La parte più interessante, dopo le varie e numerose premesse e specifiche, è la seguente “Posto che la legge n. 322/1958, così come le altre norme individuate dal comma 12undecies, è
      abrogata a decorrere dal 31 luglio 2010 e considerato che la stessa consente il trasferimento delle posizioni assicurative nel FPLD in favore dei soggetti iscritti presso Ordinamenti sostitutivi ed esclusivi dell’Assicurazione generale obbligatoria, cessati dal servizio entro la data del 30 luglio 2010, si ritiene che detta norma possa trovare applicazione in favore degli assicurati presso i FondiElettrici, Telefonici e Volo, a condizione che gli stessi siano cessati dal servizio entro la predetta data senza aver perfezionato tutti i requisiti anagrafici e contributivi richiesti per liquidare la pensione a carico di tali Fondi
      La circolare recita ancora “Si evidenzia che l’applicazione della legge n. 322/1958 comporterà il trasferimento delle posizioni assicurative nel FPLD, a titolo gratuito, limitatamente ai casi in cui l’obbligo del versamento contributivo ai Fondi Elettrici, Telefonici e Volo sia venuto meno in data antecedente al 31 luglio 2010 ed a condizione che l’anzianità contributiva complessivamente maturata dagli interessati alla data dell’ultimo contributo fatto valere nel rispettivo Fondo risulti inferiore a quella prevista per liquidare il trattamento pensionistico a carico dello stesso.” (quindi avere meno di 20 anni)
      Si hanno a disposizione 120 giorni (4 mesi) dal luglio 2011 cioè 22 novembre 2011 per fare la domanda
      La citata circolare 97 del luglio 2011 dell’INPS

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  8. krups53

    Non mi pare possibile che si debba pagare per ricongiungere dei contributi già versati. Se veramente fosse così ci sarebbe da fare una vera rivolta, atro che scipero o class action; sarebbe una porcata veramente incredibile.
    Spero proprio di aver capito male

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    1. Foto del profilo di GinoGino Autore articolo

      Purtroppo è come hai compreso. In particolare se hai dei contributi versati in fondi pensionistici diversi dall’AGO (la classica INPS) ad esempio elettrici, telefonici, chimici, volo, ecc devi pagare se vuoi il ricongiungimento in AGO … senza dimenticare che questi fondi sono stati chiusi e quindi non esistono più (però nel frattempo accolgono ancora i versamenti dei lavoratori).
      Ci sono alcune eccezioni per chi deve andare in pensione e la circolare INPS n°97 del 22-7-2011 aiuta in tal senso, ma per ora buona parte dei contribuenti impattati è letteralmente fregato.
      Rivolta ? Class action ? Sciopero ? Mbè, iniziamo ad eleggere persone perbene (ammesso che ce li facciano scegliere), a pretendere leggi giuste anche “con la pressione” …. non sarà il tuo caso, ma di inneggiamenti alle rivolte ne sento tanti ma raramente li ho visti concretizzarsi.
      Ciao

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  9. adriano

    io ho 10 anni di contributi come fondo telefonici fino al 2008 ed ora sono come normale Ago, totale 13 anni. Mi confermate quindi che posso chiedere il ricongiungimento gratuito? Alcuni colleghi hano confermato di averlo gia richiesto tramite patronato sindacale.

    Grazie

    Replica
  10. adriano

    io ho 10 anni di contributi come fondo telefonici fino al 2008 ed ora sono come normale Ago, totale 13 anni. Mi confermate quindi che posso chiedere il ricongiungimento gratuito? Alcuni colleghi hano confermato di averlo gia richiesto tramite patronato sindacale.

    Grazie

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  11. Ulderico

    Se alla data del 31 Luglio 2010, non avendo perfezionato il diritto alla pensione e NON AVRAI VERSATO CONTRIBUTI VOLONTARI, …… questa è stata la risposta dell’INPS. Oltre la beff anche l’inganno, per cui, se hai iniziato a pagare i contrbituti volontari devi pagare ( a me hanno chiesto 144000 €) la ricongiunzione a titolo oneroso !!! Ho lavorato tutta una vita per comprare un casa, dovrò vendere la casa per avere la penione ?

    Replica
  12. Ulderico

    Se alla data del 31 Luglio 2010, non avendo perfezionato il diritto alla pensione e NON AVRAI VERSATO CONTRIBUTI VOLONTARI, …… questa è stata la risposta dell’INPS. Oltre la beff anche l’inganno, per cui, se hai iniziato a pagare i contrbituti volontari devi pagare ( a me hanno chiesto 144000 €) la ricongiunzione a titolo oneroso !!! Ho lavorato tutta una vita per comprare un casa, dovrò vendere la casa per avere la penione ?

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    1. Foto del profilo di GinoGino Autore articolo

      Semplicemente vergognoso e riprovevole….. su facebook c’è un gruppo specifico, che prova a coordinare azioni, pressioni che si chiama “Aboliamo l’art.12 della legge 122/2010”

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  13. maurizio

    Oltre alla carognatata fatta dal Governo Berlusconi Sacconi le sigle sindacali ,tutte, specialmente la CISL, perchè non hanno alzato il polverone avvisandoci di fare al piu’ presto data ultimo avviso (30/06/2011) di fare domanda di ricongiunzione? E le forze politiche di SINISTRA quelle che vanno a difesa dei Dirtti dei Lavoratori dove stanno o forse ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………Cari COMPAGNI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Muoviamoci e andiamo a Roma e facciamoci sentire smettetela di abbassare la testa e tirate fuori le palle dico: O R G A N i Z Z I A M O C I

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    1. Foto del profilo di GinoGino Autore articolo

      Un difetto, chiamiamolo così, c’è stato, è indubbio e negarlo è da idioti nonchè da vigliacchi.
      Ora però dobbiamo lottare, proprio come tu esorti e riappropriarci di un diritto fondamentale, costituzionale, per una pensione degna di questo nome.
      Su facebook, nel gruppo “Aboliamo l’art.12 della legge 122/2010” ci si confronta sul tema e si sta procedendo non solo a fare pressioni politiche, a richiedere visibilità mediatica, ma anche per contenziosi legali.
      Insomma, ci hanno messo in difficoltà, nell’angolino derubandoci sia i soldi per la ricongiunzione ma anche un importo pensionistico degno di questo nome, dunque tocca a noi ribaltare gli eventi.

      Replica
  14. Gianni

    sono veramente affranto io ho 6 anni nel fodo telefonici e facendo domanda di pensione per anzianità la stessa mi è stat respinta dall’inp ora ho paura chiedere la rcongiunzione no so quanto dovrei pagare.
    qui bisogna fare un’azione forte spero che qualcuno possa fare da portavoce.
    non so che fare
    al momento

    Replica
    1. Foto del profilo di GinoGino Autore articolo

      Non avviliamoci… Son passati molti mesi dal famigerato luglio 2010 però l’attenzione dei media è aumentata codi come quella dei sindacati e dell’opinione pubblica.
      Stanno intentando una causa comune… Su Facebook cerca legge 122…. Ciao

      Replica
  15. Gianni

    sono veramente affranto io ho 6 anni nel fodo telefonici e facendo domanda di pensione per anzianità la stessa mi è stat respinta dall’inp ora ho paura chiedere la rcongiunzione no so quanto dovrei pagare.
    qui bisogna fare un’azione forte spero che qualcuno possa fare da portavoce.
    non so che fare
    al momento

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    1. Foto del profilo di GinoGino Autore articolo

      Non avviliamoci… Son passati molti mesi dal famigerato luglio 2010 però l’attenzione dei media è aumentata codi come quella dei sindacati e dell’opinione pubblica.
      Stanno intentando una causa comune… Su Facebook cerca legge 122…. Ciao

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      Ciao Leonardo, si sta oganizzando una mega causa … per i dettagli vai su Facebook e cerca il gruppo Legge 122 ……
      Ciao

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      Ciao Leonardo, si sta oganizzando una mega causa … per i dettagli vai su Facebook e cerca il gruppo Legge 122 ……
      Ciao

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  16. Mark

    Ciao a tutti,
    lavoro nelle tlc da febbraio 99.

    Leggendo qualche informazione, mi sembra di capire che, sebbene il fondo delle TLC non eista più, io stia continuando a versare in tale fondo.
    Se dovessi cambiare azienda, significa che devo ricongiungere 13 anni di contributi giusto? Quanto potrebbe ammontare il ricongiungimento?
    E’ mai possibile che ci dicano che non esiste più il posto fisso ma poi ci costringano a tenerci stretto il vecchio posto di lavoro anche quando potremmo essere nelle condizioni di volerlo cambiare noi?

    Ciao

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    1. Foto del profilo di GinoGino Autore articolo

      Tecnicamente esiste perchè accoglie ancora i contributi. E’ oramai chiuso nel senso che non accetta nuovi iscritti essendo stato chiuso nel 2000.
      Se cambi azienda verserai in AGO (INPS) e quindi dovrai ricongiungere a pagamento oppure totalizzare (perdendo soldi sulla pensione erogata).
      La tua ultima considerazione è tristemente bellissima.
      Su facebook esiste il gruppo Aboliamo l’art.12 della 122/2010 … se uso questo social network, iscriviti.
      Ciao e grazie

      Replica
  17. Mark

    Ciao a tutti,
    lavoro nelle tlc da febbraio 99.

    Leggendo qualche informazione, mi sembra di capire che, sebbene il fondo delle TLC non eista più, io stia continuando a versare in tale fondo.
    Se dovessi cambiare azienda, significa che devo ricongiungere 13 anni di contributi giusto? Quanto potrebbe ammontare il ricongiungimento?
    E’ mai possibile che ci dicano che non esiste più il posto fisso ma poi ci costringano a tenerci stretto il vecchio posto di lavoro anche quando potremmo essere nelle condizioni di volerlo cambiare noi?

    Ciao

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      Tecnicamente esiste perchè accoglie ancora i contributi. E’ oramai chiuso nel senso che non accetta nuovi iscritti essendo stato chiuso nel 2000.
      Se cambi azienda verserai in AGO (INPS) e quindi dovrai ricongiungere a pagamento oppure totalizzare (perdendo soldi sulla pensione erogata).
      La tua ultima considerazione è tristemente bellissima.
      Su facebook esiste il gruppo Aboliamo l’art.12 della 122/2010 … se uso questo social network, iscriviti.
      Ciao e grazie

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  18. Marco

    Seguo un caso di una insegnante che ha sempre lavorato per lo Stato dai primi anni ’80. Ma lo stesso Stato prima ha pagato i contributi all’INPS e poi all’INPDAP. Ora, secondo la legge del 2010 dovrebbe pagare per la ricongiunzione dei contributi? Ma la persona non ha mai cambiato neppure datore di lavoro che poi è lo Stato che fa le leggi. Mi sapete dare una risposta?

    Replica
    1. Foto del profilo di GinoGino Autore articolo

      La ricongiunzione da INPDAP verso INPS era gratuita; ora invece è a pagamento. Non c’è nulla da fare, almeno per ora sebbene il problema stia emergendo sempre di più nella sua complessità e gravità. Avendo contributi diversi in istituti previdenziali diversi, ora bisogna pagare.

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  19. Marco

    Seguo un caso di una insegnante che ha sempre lavorato per lo Stato dai primi anni ’80. Ma lo stesso Stato prima ha pagato i contributi all’INPS e poi all’INPDAP. Ora, secondo la legge del 2010 dovrebbe pagare per la ricongiunzione dei contributi? Ma la persona non ha mai cambiato neppure datore di lavoro che poi è lo Stato che fa le leggi. Mi sapete dare una risposta?

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      La ricongiunzione da INPDAP verso INPS era gratuita; ora invece è a pagamento. Non c’è nulla da fare, almeno per ora sebbene il problema stia emergendo sempre di più nella sua complessità e gravità. Avendo contributi diversi in istituti previdenziali diversi, ora bisogna pagare.

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