Le battaglie non si perdono, si vincono sempre

Questa frase di E. Guevara mi rimbomba nella mente: penso a tutte quelle persone che davanti alle difficoltà, davanti al mondo che apparentemente non cambiava, non si sono arrese, né adeguate.
Spesso riteniamo che le battaglie che portiamo avanti debbano dare dei frutti immediatamente, dimenticando che ci sono istanze che non hanno mai fine, che vanno difese oltre che estese.
Penso a coloro che lottarono contro i fascisti, a quanti sono morti anni prima che il fascismo capitolasse; ricordo quante operaie ed operai sono morti sul lavoro, hanno subito fame, vessazioni, umiliazioni prima di poter giungere allo Statuto dei lavoratori o più semplicemente ottenuto un diritto.
Nessuno di loro aveva certezza che ce l’avrebbe fatta, che la loro idea si sarebbe concretizzata eppure non hanno esitato, non hanno lesinato alcuna energia per rendere concreta la loro volontà, mossi da una visione della società che andava ben oltre “l’immediato” o “il subito”.
Le battaglie non si perdono, si vincono sempre …… si è così, anche quando il padrone mi vuole convincere che tanto nulla cambierà, che abbiamo già perso, che se vuole ci toglierà quel diritto, che ci potrà esternalizzare e noi non potremo fare nulla se non piegare la testa o magari elemosinare una migliore collocazione, un occhio di riguardo o peggio svendere i nostri diritti.
Una volta si diceva che i diritti fossero insindacabili, irrinunciabili e non contrattabili; in molti, proprio tra i lavoratori, tra i cittadini, si sono abituati all’idea che invece possiamo svenderli, svendendo finanche noi stessi, mercificando il nostro corpo e soprattutto la nostra anima.
NON E’ COSI’ e NON CONSENTIRO’ a NESSUNO di trattarmi come un numero, una matricola, una pezza.
Penso ad una frase tratta dal film “Baaria” nel quale il padrone ripete in siculo “Tutto cambia, nulla cambia” ed invece il mondo cambia se lo vogliamo e soprattutto se riusciamo a portare avanti tra successo e sconfitte, tra passioni sociali ed umane, l’idea di una società migliore, più equa, più giusta. Una battaglia che non avrà mai fine ed alla quale non possiamo far mancare il nostro contributo, la nostra dedizione.
Solo così le battaglie non si perdono ma si vincono sempre perché, a prescindere dall’esito immediato, abbiamo vinto per il solo fatto di non aver piegato la testa, sostenendo un’idea di libertà, di uguaglianza, di diritti.
“La rassegnazione è un suicidio quotidiano” (Honoré de Balzac)

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