Fincantieri: piano ritirato

Mi fido sempre poco di queste scelte, di questi ritiri a dir poco improvvisati. La diffidenza nasce dal fatto che se davvero era utile per l’azienda licenziare com’è possibile che ora non lo sia più o meglio non è più così impellente ? Allora, si poteva evitare tutto ciò ?

Continuano a trattare i lavoratori come merce, come pacchi, come un orpello del mondo del lavoro e questo purtroppo lo determiniamo noi col nostro comportamento,  con le nostre scelte elettorali, con la nostra arrendevolezza.

In attesa che il tutto sia confermato, son contento perché anche le teorie proprio in voga tra i lavoratori e messi in circolo dai datori di lavoro “Tanto non possiamo fare nulla se l’azienda ha deciso”, “E’ inutile opporsi, cerchiamo solo di cavarcela” ebbene sono state sconfitte.

La protesta e la determinazione con cui è stata portata avanti ha portato ad un primo importantissimo risultato.

Dal Corriere della Sera

MILANO – L’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, ha ritirato il piano industriale dell’azienda. Lo si apprende da fonti sindacali secondo cui, durante il tavolo con governo e sindacati a Roma, Bono avrebbe detto: «Se queste sono le vostre richieste ritiro il piano». Urla e applausi hanno accolto la notizia tra i lavoratori che sfilavano in corteo.

«ATTACCATO DA TUTTI» – «Il piano presentato nei giorni scorsi non era una novità per nessuno – è stato lo sfogo di Bono – Sono una persona che si assume le proprie responsabilità ma con gli attacchi subiti da tutte le parti, da destra e sinistra, anche la mia forza viene meno. Ritiro il piano e spero che così si possano esorcizzare le tensioni».

DIMISSIONI BONO?«NON RISULTA» – Il ministro per lo Sviluppo economico Paolo Romani che ha salutato con soddisfazione il ritiro del piano di Fincantieri non crede alle ipotesi di dimissioni dell’amministratore delegato: «Non ho avuto questa impressione», ha detto

SOLO SOLUZIONI CONDIVISE – Senza una soluzione di ristrutturazione condivisa nessun cantiere della Fincantieri sarà chiuso ha poi rassicurato Romani. Il ministro, al termine dell’incontro con l’azienda e i sindacati, ha chiarito che il governo intende mettere a disposizione gli ammortizzatori e sostenere i nuovi indirizzi comunitari a favore della cantieristica navale e per questo, ha aggiunto, «con l’Europa ritengo si potranno trovare soluzioni compatibili con livelli occupazionali adeguati».

Paola Pica

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