Continuiamo così

Una personale condivisione sindacale con voi.

Il rispetto del mansionario ovvero lavorare in pieno rispetto delle leggi, degli accordi sindacali, di sicurezza, delle stesse procedure aziendali sta mettendo in difficoltà l’azienda.
Non solo nella Rete che ha sempre lavorato con eccellenza ed abnegazione ora si nota un evidente rallentamento dovuto alla procedura di mobilitazione ed al rispetto del mansionario, degli orari di lavoro, ma anche in altri gruppi l’effetto inizia ad intravedersi.
Se l’azienda reputa di poter fare a meno dei lavoratori, di dipendenti diretti, si renderà conto che sta commettendo un grave errore ….. in questo modo potrà solo risparmiare sulla nostra pelle ma efficienza, qualità, professionalità ed abnegazione le trova solo al nostro interno. E noi TUTTI vogliamo lavorare in Wind.

Anche le voci di dissuasione, di inutilità della forme di protesta, “che tutto è deciso” (e quindi dobbiamo subire ed abbassare la testa) sono tanto forti, perchè denotano che l’azienda ha timore, che non si aspettava una reazione da parte delle lavoratrici e dei lavoratori così veemente.

Il comunicato stampa pubblicato sulla Intranet aziendale è fin troppo categorico, fin troppo rassicurativo, fin troppo fiducioso. Ci vogliono convincere che è una cosa giusta e necessaria ed dunque, a mio avviso, lo interpreto proprio come un timore nei riguardi di ciò che sta avvenendo in tutta Italia.

Chi è convinto dei propri mezzi, delle proprie ragioni, non ribadisce concetti già espressi, non si presta con insistenza a dare un’interpretazione diversa di quella che è la realtà. Non cita la storia di Vimpelcom quasi a scusante, a giustificazione (“L’avvio del progetto da parte di Wind segue inoltre la tendenza portata avanti da VimpelCom che sta implementando questo modello in altri Paesi del Gruppo“).
La storia di tutte le esternalizzazioni ha sempre visto due aspetti: rapidità d’esecuzione aziendale e ridimensionamento successivo dei lavoratori esternalizzati. Qui “il parto è stato ed è fin troppo lungo” …… e sul secondo preferisco glissare.

Devono creare una spaccatura interna ai lavoratori, tra Rete ed il resto dell’azienda ed anche all’interno della stessa Rete (chi si salva e chi si attacca al tram) ma è in questi momenti che bisogna dimostrare che guardiamo oltre il nostro naso, che siamo maturi di non badare ad oggi, ma al futuro collettivo.

Non si sciopera per far contento il sindacato ….. si sciopera per il proprio posto di lavoro, per la stabilità del proprio lavoro.

Concludo invitando tutti a rispettare l’astensione dallo sciopero, dalle attività di reperibilità, a partecipare agli scioperi ed a tutte le manifestazioni che si metteranno in campo, al rispetto del mansionario (stando attenti però a non prestare il fianco ….. prima di qualsiasi iniziativa, confrontatevi con la RSU; evitiamo di farci male facendo azioni non consentite e quindi punibili).

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