Sintesi sulle pensioni dal 1-1-2012

Riporto un documento audio/video del Il Sole 24 ore sull’argomento pensioni dopo la riforma Fornero, Governo Monti.

I concetti fondamentali sono: il calcolo contributivo per tutti (pensione calcolata in base a quanto effettivamente versato e non sugli ultimi anni di lavoro); la pensione di vecchiaia; la pensione anticipata; aggancio requisiti anagrafici e contributivi con la speranza di vita.
Non più pensione di vecchiaia (oltre un’età non si lavora più) ed anzianità (in pensione anticipatamente alla vecchia con specifici requisiti dette quote) ma solo vecchiaia, con la sola eccezione della pensione anticipata. Niente più finestre mobili (maturato il diritto alla pensione, bisognava attendere per un anno l’effettivo godimento della pensione).

• Si va in pensione per raggiunti limiti d’eta a 66 anni (dal 2018) o a 67 anni (dal 2021) a prescindere dal sesso e dal tipo di lavoro (dipendente/autonomo; pubblico/privato)
• Non bastano più 40 di contributi per andare in pensione a qualsiasi età ma ce ne vorranno almeno 41 anni per le donne e 42 anni per gli uomini (con una serie di penalizzazioni se vado in pensione prima dei 63 anni).

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2 pensieri su “Sintesi sulle pensioni dal 1-1-2012

  1. Pingback: La pensione dopo Monti | Blog di Gino Balzamo

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