Approvato emendamento contro le delocalizzazioni

E’ stato approvato un emendamento dalle competenti Commissioni Parlamentari sulle delocalizzazioni che in qualche modo potrebbero “favorire”  i lavoratori nel senso di rendere le delocalizzazioni più ardue, più complicate. Un emendamento che la SLC ha fortemente voluto a differenza di qualche altra sigla sindacale, ma lasciamo stare le polemiche.

In sintesi, il testo rappresenta un’autentica svolta per il settore dei call center ed un efficace strumento di contrasto al fenomeno delle delocalizzazioni.

Partendo dal diritto dei cittadini ad essere informati preventivamente sul dislocamento fisico del call center che sta per trattare i loro dati personali e, conseguentemente, di poter  scegliere che la chiamata venga gestita in Italia, obbliga le aziende a predisporre un idoneo servizio gestito su territorio nazionale non potendo prevedere con esattezza quanti cittadini sceglierebbero di “delocalizzare” la chiamata e quanti non.

L’obbligo di dichiarazione al Ministero del Lavoro ed al Garante della Privacy, da parte di aziende che de localizzano, rispettivamente di quante persone sono coinvolte e di quali misure si applicano a tutela della garanzia dei dati sensibili porterebbe finalmente all’emersione del fenomeno delocalizzazioni in tutta la sua reale portata sia in termini di impatto occupazionale che sulla sicurezza degli individui e del Paese.

L’esclusione dalle misure di sgravio di quelle aziende che delocalizzano rappresenta poi un primo, interessante, tentativo di mettere ordine alle agevolazioni provando a finalizzarle il più possibile alla creazione ed al mantenimento dei posti di lavoro.

I documenti sono qui ubicati

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