Wind: Unindustria, intesa con sindacati modello nazionale

Avere il plauso di Unindustria non è che m’interessi molto ne è il mio obiettivo. Tutti, come RSU ed Organizzazioni Sindacali  abbiamo lavorato per il nostro obiettivo, il nostro interesse che è quello di difendere il lavoro ed i lavoratori.

Sarà la scelta giusta ? Personalmente lo credo, ma sono certo che senza una politica aziendale che metta al centro gli investimenti e quindi il lavoro ma anche i dipendenti, i loro interessi, le loro tutele, tutto potrebbe non bastare.

Bisogna interrompere interessi particolari, nicchie di potere, ridurre sprechi a tutti i livelli, stimolare la maggiore produttività….. fatto l’accordo ora bisogna concretizzarlo.

Da asca.it 25 Ottobre 2012 – 12:20

(ASCA) – Roma, 25 ott – Si e’ riunito ieri a Roma il Consiglio Direttivo di Unindustria, l’Unione degli industriali e delle imprese di Roma, Frosinone, Rieti, Viterbo, sotto la presidenza di Maurizio Stirpe. Il Presidente Stirpe, insieme al ”parlamentino” di Unindustria, composto da 42 tra imprenditori e manager di grandi medie e piccole imprese tra le piu’ rappresentative della nostra regione, si legge in una nota, ”ha analizzato in apertura dei lavori il difficile contesto economico del nostro territorio e si e’ soffermato sulla preoccupante e non piu’ accettabile situazione di stallo nella Regione Lazio, che sta privando il mondo produttivo di un interlocutore fondamentale per affrontare le scelte delicate che il momento richiede”.

A seguire, il Direttivo ha ampiamente commentato ed analizzato il risultato raggiunto con l’azienda associata Wind: la sottoscrizione di una serie di accordi sindacali che hanno consentito alla stessa di realizzare un modello alternativo all’ipotesi che prevedeva l’esternalizzazione di circa 1.700 dipendenti che gestiscono le attivita’ e la manutenzione della Rete.

Infine, il Direttivo ha presentato un’ iniziativa innovativa, che Unindustria intende lanciare a beneficio degli associati.

”Le intese sindacali raggiunte con l’associata Wind intervenute durante il rinnovo del CCNL – prosegue la nota – potranno consentire all’azienda di recuperare efficienza, qualita’ e di ridurre il costo del lavoro al fine di incrementare la produttivita’ e la competitivita’ aziendale mantenendo l’attuale assetto organizzativo fino al 2017.Definiscono, altresi’, un nuovo modello culturale improntato alla partecipazione attraverso la valorizzazione del know-how interno. Pertanto, per le loro caratteristiche e contenuti tecnici, rappresentano un benchmark nazionale per le Relazioni Industriali e per la contrattazione aziendale”.

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