Per compiacere i mercati, ci distruggono il futuro

Leggendo il giornale “Servizio Pubblico”, a firma di Nicola Cantelli è riportata una notizia che in TV non ho sentito ma che ho invece ritrovato poi ampiamente diffuso sulla Rete.

Il 15-11-2012, al World Pension Summit ad Amsterdam durante la conferenza che riunisce  i colossi mondiali delle pensioni private (gestiscono 1925 miliardi di euro cioè il Prodotto Interno Lordo italiano), il Ministro Fornero ha affermato “i cambiamenti portati dalla riforma delle pensioni del Governo Monti erano necessari per compiacere i mercati finanziari altrimenti i mercati avrebbero devastato l’Italia”.

Alcune considerazioni a questo punto mi sovvengono.

Un Ministro della Repubblica deve rispondere unicamente allo Stato Italiano, alla Costituzione ed al popolo sovrano, deve rispondere all’interesse pubblico nello Stato NON agli interessi delle banche o delle assicurazioni.

 

E se fallisce uno di questi colossi finanziari (come negli USA nel 2007), che fine fanno le pensioni ? Ecco un altro motivo della necessità vitale di un sistema pensionistico pubblico valido.

La politica è necessaria e vitale e NON deve sottostare all’economia, alle banche, alle lobbies e per fare ciò abbiamo bisogno di politici che dichiarino apertamente cosa vogliono fare, come intendono farlo da chi prendono soldi, quali sono i loro legami con i mercati finanziari.

E noi, come lavoratori che insieme alle aziende versiamo una cospicua parte del nostro stipendio (più del 9% i lavoratori  e circa il 24% le aziende) per ottenere importi pensionistici sempre più bassi e sempre più “lontani” restiamo a guardare L

 

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