Cosa sta avvenendo in Vodafone

Le vicissitudini di Vodafone riguardano anche noi, come lavoratori, come lavoratori TLC ed in particolare come lavoratori Wind e Telecom.

Non solo dunque la conoscenza diretta delle persone impattate, ma anche la necessità di capire se in questo marasma che sta avvenendo in tutta la società italiana ed in particolare nelle TLC, sia affrontabile col metodo brutale e diciamo pure classico (esternalizzo, licenzio, esuberi, mobilità, ecc) oppure in concerto con i sindacati, quindi trovando soluzioni che contemperino riduzioni di costi, aumento degli investimenti in cambio di stabilità dell’occupazione.


L’azienda registra una scarsa sindacalizzazione, a differenza con quella Wind (dove in  Campania la sindacalizzazione è superiore ai 2/3 della popolazione)

Ma cosa sta succedendo ?

  • Vodafone ha già esternalizzato Call Center (950 in Comdata) e tecnici Rete (335 in ENSI/Ericcson)
  • Vodafone è quella che ha licenziato usando la Legge Fornero sull’art.18, è quella che si è opposta ai 33 reintegrati da Condata dopo aver perso la causa e per ripicca ne ha cacciati altrettanti.

Il giorno 6 marzo 2013 l’azienda ha annunciato di aver predisposto un piano di riorganizzazione, ovvero:

  •  Riduzione dell’organico di 700 unità;
  •  Taglio del costo del lavoro complessivo pari a 80 milioni di euro.

L’azienda ha avviato la procedura di licenziamento collettivo con la legge 223/91 per 700 lavoratori in tutta Italia su un totale di circa 7000 dipendenti

Clicca qui per l’elenco degli esuberi in base alle sedi ed al gruppo di lavoro.
Sul territorio della  Campania il taglio previsto dall’azienda colpirebbe 84 lavoratori su un totale di circa 750. Di questi 84 ben 78 dipendenti lavorano sulla sede di Pozzuoli presso l’ex comprensorio Olivetti

Non è accettabile che una società come Vodafone che non verte in uno stato di crisi, che non ha i conti i rosso e non presenta buchi di bilancio, possa pensare di fronteggiare un abbassamento dei ricavi con misure così drastiche.
Qui significa scaricare sui lavoratori i minori guadagni per l’azienda, continuano a trattarci come pezze, come numeri ma come lavoratori, come classe dei lavoratori, non dobbiamo permetterlo

Non è accettabile che da un lato l’azienda pensi di intervenire nella riduzione del perimetro occupazionale e allo stesso tempo continui a delocalizzare all’estero molte delle sue attività principali, dal servizio clienti alla gestione della rete.

Radio mercato parla anche di acquisizioni, dopo aver assorbito TeleTu … certo che queste informazioni lasciano basiti.
A questa vicenda, poi, si aggiunge quella di Almaviva Catania che lavora per la Vodafone , con a rischio 650 lavoratori

Esprimere solidarietà è importante, ma ancora più importante è attivarci con i colleghi Vodafone per creare un fronte comune, che superi le divisioni aziendali, perché qui è in ballo il futuro di noi lavoratori, dei nostri diritti, del nostro futuro.

Dov’è la politica ? O meglio dov’è la politica che gestisce l’economia, che tuteli chi lavora ?

Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso.

(Che Guevara (Ernesto Che Guevara de la Serna)

(ringraziando Max Iannone e Maurizio Barretta per le informazioni)

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