Sul rinnovo CCNL TLC

Riporto l’intervento sull’attivo SLC, FISTEL, UILCOM Campania del 04/03/2016.

Ti poni sempre il dubbio se discutere puntualmente nel merito della piattaforma che sai che è una base di partenza per un confronto oppure soffermarsi sulle difficoltà che vivono le persone, che questa piattaforma deve affrontare per risolverle.

Certo, mi sarei atteso un po più di spregiudicatezza da questa piattaforma, anche perché in questi giorni assistiamo all’ennesimo “sterminio di massa” per quanto brutale e forte risulti essere quest’espressione, ma è altrettanto corrispondente a questo stato di cose.

Potremmo fare gli esempi con GEPIN che è da preludio, speriamo di sbagliare, per altri, ma in generale per gli outsourcer che non è un comparto gregario della TLC ma occupazione reale per migliaia di persone.

Anche gli operatori telefonici hanno fatto macello con esternalizzazioni, riduzione sistematiche, graduali e progressive degli organici, facendo prevalere una ed una sola logica, quella speculativa a discapito di tutto, contro ogni regola da paese civile, contro tutto e tutti.

Chiedo al sindacato di usare gli strumenti che ha (tipo applicazione delle sanzioni, laddove previste come per le delocalizzazioni) o di crearne di nuovi che contrastino concretamente l’attacco che i lavoratori ricevono da troppo tempo.

Leggo di bassa marginalità per le aziende, ma anche un numero elevato di commissioni. Il confronto tra Sindacato ed Aziende è fondamentale, ma le commissioni non sono la risposta.

Quanti posti di lavoro creati e persi in questo settore ? Non ho i numeri, anzi li chiedo ….. tiriamo le somme, dal 2012 cosa è avvenuto ? Forse qualcosa non ha funzionato e ce ne dobbiamo assumere anche noi la responsabilità, sebbene siano chiarissimi i soprusi da parte delle aziende.

I lavoratori hanno bisogno di avere un sindacato chiaro, che faccia prevalere gli interessi degli stessi lavoratori e non frantumazioni e disgregazioni tra sigla, che l’unitarietà sia reale pur nella diversità.

Certo, è importante anche formulare una proposta di piattaforma reale e dunque seria, innanzitutto per rispetto verso i lavoratori.

Apprezzo il tentativo in questa piattaforma di cercare di gestire l’intera filiera, in maniera avanzata, provando “a portarsi oltre”, superando dunque la causa di tante contraddizioni

Continuiamo, come lavoratori, ad essere considerati l’elemento su cui riversare le difficoltà societarie, i mancati investimenti, la inesistenza formazione, i costi per innovare col Governo assente

Pongo l’attenzione agli aspetti di sicurezza, creando i presupposti per una cultura della sicurezza, che in questi anni di difficoltà economica espongo  ancora di più i lavoratori.

Il ritardo nella stesura, proposizione e confronto di questa piattaforma pesa moltissimo sulle spalle dei lavoratori. Pesa economicamente, visto che forse è l’unico momento di aumentare il proprio reddito, pesa nelle minori tutele  e difficoltà che bisogna affrontare.

Bisogna scrivere norme, regole in maniera semplice e comprensibile.

  • Mi piace sottolineare l’inclusione delle Clausole sociali, un atto di civiltà
  • Così come la Formazione, fondamentale in un mercato fortemente competitivo, tecnologico
  • L’attenzione nei riguardi di coloro che abbiano malattie particolarmente debilitative.
  • Che la RSU abbia un peso ed una valenza sempre più forte, soprattutto che sia un lavoratore tra lavoratori
  • Riconoscimento dei permessi alle coppie di fatto, alle unioni civili (da emendare)

Insomma, non voglio riversare in questa piattaforma il momento unico di riabilitazione e di riscossa dell’intero mondo lavorativo, vissuto dal punto di vista dei lavoratori, ne apprezzo le intenzioni e molte proposte, ma bisogna lavorare con determinazione affinchè questa proposta seria sia fortemente realizzata per dare forza, sostegno e speranza a chi è protagonista della nostra società, il lavoratore.

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