Dimissioni telematiche

Da oggi 12 marzo 2016 cambia la modalità di dimissione dall’azienda, soprattutto (ma non solo) per contrastare le cosiddette “dimissioni in bianco” ovvero far firmare le proprie dimissioni senza apporre alcuna data e quindi il “padrone” poteva licenziarti in qualsiasi momento (uno che si comporta così non è un imprenditore, ma un “padrone”).

dimissioniinbianco-300x240Perché le dimissioni e le risoluzioni consensuali siano efficaci lavoratori e lavoratrici potranno procedere in due modi:

  • o personalmente utilizzando il proprio PIN INPS, che deve essere richiesto all’INPS, quindi accreditarsi sul sito e seguire la procedura
  • oppure potranno procedere all’invio facendosi assistere da patronati, organizzazioni sindacali, commissioni di certificazione ed enti bilaterali ed in questo caso non sarà necessario avere il PIN INPS.

Particolare attenzione dovrà essere rivolta per l’indicazione della data di decorrenza del preavviso secondo quanto indicato nei Contratti collettivi di lavoro e che può decorrere da giorni del mese prefissati.

Entro 7 giorni dall’invio i lavoratori e le lavoratrici potranno, con la stessa procedura, revocare le proprie dimissioni.

Se il lavoratore non attua tale procedura, le sue dimissioni non saranno ritenute valide. Inoltre, se il datore di lavoro altera i moduli, subirà una sanzione da 5000 a 30mila euro. L’accertamento è di competenza della Direzione Territoriale del Lavoro.

La nuova procedura non riguarda lavoratori/lavoratrici che svolgono lavoro domestico, i dipendenti pubblici, i marittimi e i lavoratori/lavoratrici in periodo di prova.

Le dimissioni delle lavoratrici in gravidanza o nei primi tre anni di vita del bambino restano da convalidare dal Ministero del Lavoro.

Non riguarda inoltre le dimissioni e soluzioni consensuali avvenute nelle sedi di conciliazione mentre le dimissioni delle lavoratrici durante il periodo della gravidanza e quelle delle lavoratrici madri e dei lavoratori padri nei primi tre anni di vita del bambino o di accoglienza del minore adottato, dovranno continuare ad essere convalidate dai servizi ispettivi del Ministero

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