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Cos'è il fiscal drag

Non è una bestemmia ne un animale fantasioso che invece delle fiamme lancia chissà cosa, ma sono le tasse in più che abbiamo pagato rispetto al dovuto e che lo Stato ci dovrebbe restituire.

Per l’ennesima volta la CGIL, tramite il Segretario Camusso, parla di fatti concreti, di azioni concrete da porre in atto

Il segretario Camusso apre a una riduzione dell’Irap, ma “a condizione che ci sia reciprocità con un intervento a beneficio dei lavoratori”.

In questo senso, la proposta della Confederazione è“restituire il fiscal drag ai lavoratori con un intervento una tantum, finanziato dagli introiti provenienti dalla lotta all’evasione fiscale”.

L’andamento dei salari nel corso degli ultimi sei anni, ovvero tra il 2007 e il 2013, dove il fiscal drag e l’aumento delle addizionali Irpef hanno determinato a carico dei salari un aggravio di tasse annuo di circa 500 euro per i single (pari a +1,9%) e di oltre 600 euro per i coniugati (+2,3%).

Parallelamente il fiscal drag ha riempito le casse dello stato: a fine 2013 il “prelievo ingiustificato” sui redditi supererà i dieci miliardi di euro.

C’è la necessità di una riforma fiscale che abbia le caratteristiche di equità e di redistribuzione della tassazione, capace di evitare che il prelievo sia centrato soprattutto sul lavoro dipendente e sulle pensioni.

Ripristinare la norma sul fiscal drag, in vigore fino al 1985, per rendere inefficace l’effetto perverso dell’inflazione sul prelievo fiscale; insieme a quella norma che garantisce l’invarianza tra prelievo nazionale e prelievo locale.

 

Esempio tratto da wikipedia

Una persona che guadagna € 20.000 l’anno, soggetto ad una tassazione del 20% oltre la soglia di non tassazione di 5.000 € l’anno, pagherà (20.000-5.000) lo 0,2, che equivale a 3.000 € di imposte, cioè il 15% del suo reddito.

Si supponga, allora, per il recupero sull’inflazione, che il suo reddito aumenti del 5% mentre il governo incrementi il limite di non tassazione del 2%. In questo caso dovrà pagare (21.000-5.100) lo 0,2, pari a 3.180 €, ovvero il 15,14% del reddito. A questo occorre anche aggiungere quanto dovrà pagare in più nel caso l’aumento di reddito lo facesse rientrare in una aliquota fiscale maggiore. In questo caso la proporzione del guadagno prelevato dal fisco è aumentata, al netto di un mancato aumento reale dei redditi.

L'importanza delle agibilità sindacali

In questo periodo di forte crisi economica ma anche sociale, anche il sindacato è sotto mira, talvolta  pretestuosamente ma anche per “quanto non ha fatto e non fa”, per qualche connivenza inutile ed anche per le agevolazioni di cui dispone, tra cui i permessi sindacali (Agibilità Sindacali).

Continuo a pensare che per difendersi ed opporsi al potere delle aziende, il singolo lavoratore ha ben poche speranze di vincere o finanche di migliorare la propria condizione. Il sindacato nasce come associazione di lavoratori per promuovere il lavoro e difendere i lavoratori ed anche le agibilità sindacali servono per realizzare tutto ciò.

Ecco comunicato della SLC-CGIL e delle RSU SLC-CGIL di Almaviva (una grande azienda call center italiana con circa 14.800 dipendenti in Italia, cioè più del doppio di Wind) dove la stessa azienda ha sospeso le agibilità sindacali per le RSU SLC-CGIL. Un chiaro atto discriminatorio ed intimidatorio. Senza voler dimenticare la ben più nota vicenda FIAT dove l’intera sigla FIOM-CGIL è stata estromessa, bandita, dall’azienda.

Non è il caso di Wind ovviamente perché qui il sindacato è forte e lo è perché ha un alto numero di iscritti, perché le lavoratrici ed i lavoratori non solo compiono il proprio dovere ma sanno mostrare “il pugno duro” quando i loro diritti ed i loro interessi sono stati minacciati. Ecco perché sottolineo l’importanza del tesserarsi,  oltre a poter indirizzare il lavoro del sindacato verso le esigenze reali e concrete dei lavoratori.

Spesso sento la lamentela che le agibilità sindacali, cioè i permessi sindacali, siano un privilegio. Non sono di questo avviso perché chi si adopera per fare sindacato tutti i giorni, parlare con i colleghi, fare incontri, prepararsi, ascoltare, informare, discutere con la controparte aziendale, richiede tempo. Spesso si rimane in ufficio oltre il proprio orario di lavoro.

Chi eventualmente abusa di questi permessi, questa è in fin dei conti  la critica che talvolta sento, certamente non fa gli interessi dei lavoratori ma di sicuro non bisogna fare “di un’erba un fascio”.

La legge prevede, per il settore privato, che ogni RSU (che rappresenta tutti i lavoratori, tesserati e non tesserati) abbia diritto a 96 ore annue (8 ore al mese).

A questi permessi, le Organizzazioni Sindacali e Wind hanno aggiunto altre 40.000 (quarantamila) ore di permesso sindacale su tutto il territorio italiano, che sono suddivise tra le varie regioni, secondo il numero di dipendenti nonché il numero di tesserati (ed a loro volta si suddividono a seconda del peso delle sigle sindacali).

Lo stesso accordo, tra l’altro, prevede anche il colloquio retribuito tra dipendente ed RSU, su richiesta del lavoratore.

Congedo straordinario per cure lavoratore disabile

L’argomento tratta del congedo per farsi curare da parte di chi ha una disabilità. Infatti non potendo usufruire del congedo biennale retribuito da due anni perché questo è per assistere un disabile, è prevista la possibilità di questo congedo straordinario per cure.
Proverò a sintetizzare come sempre, ma come sempre sarò logorroico anche perché le fonti da cui ho prelevato le informazioni sono diverse 🙂

La normativa prevede che gli invalidi civili con riduzione della capacità lavorativa superiore al 50% possono usufruire di un congedo per cure (art. 26 Legge n. 118/1971 – art. 10 Decreto Legislativo n. 509/1988).

Il congedo in questione:

  • non può superare i 30 giorni anche non continuativi
  • le cure devono essere collegate all’infermità invalidante ed effettuate per effettive esigenze terapeutiche e riabilitative
  • è riconducibile all’assenza per malattia (art. 2110 Codice Civile)
  • è vincolato all’autorizzazione del medico della ASL territorialmente competente.

Si precisa a fronte di diverse Interpretazioni, Interpelli e Circolari che:

  • Il congedo di trenta giorni, anche non continuativi, per cure diverse è retribuito a carico del datore di lavoro, in quanto, seppure equiparato alla condizione di malattia, non è indennizzabile da parte dell’INPS
  • Il periodo di congedo straordinario per cure diverse non è computabile, in quanto “ulteriore” nel periodo di comporto per malattia individuato dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro
  • La domanda di congedo per cure va rivolta al proprio datore di lavoro previa autorizzazione del medico della ASL di residenza, che deve certificare che le cure sono collegate all’infermità invalidante ed effettuate per effettive esigenze terapeutiche e riabilitative.

Esiste dunque, in quanto non espressamente disciplinato, la situazione in cui il datore di lavoro potrebbe non corrispondere la retribuzione per quei 30 giorni l’anno, cioè potrebbe accordare il diritto ad assentarsi per il congedo, ma non quello alla retribuzione.

In tantissime aziende questo problema certamente  ma nel caso in cui così non fosse, rivolgersi al patronato. Fare riferimento alla Sentenza di Cassazione Sez. Lav.3500/84 che conferma che i 30 giorni sono retribuiti.

Guida INCA CGIL su permessi disabili

Alimentare, intesa per rinnovo lavorazione carni

Alimentare, intesa per rinnovo lavorazione carni – Rassegna.it – Sito di informazione su lavoro, politica ed economia sociale.

Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil e Aiipa hanno sottoscritto l’intesa per il rinnovo contrattuale dei circa mille lavoratori delle filiere di macellazione e lavorazione delle carni. E’ quanto si apprende in una nota della Flai Cgil.

L’intesa, si legge nella nota, “sancisce la definitiva confluenza della parte economica del contratto nel ccnl dell’industria alimentare, e prevede un incremento salariale di 154,71 euro al mese a parametro 120 e il rinnovo dei minimi nazionali per il periodo che va dal primo dicembre 2009 al 30 settembre 2012. Inoltre – prosegue la nota – stabilisce, che per il periodo che va dal primo giugno 2009 al 30 novembre 2009 i lavoratori avranno diritto ad una tantum di 294 euro a copertura economica del salario e che il valore degli scatti di anzianità venga parificato a quello del ccnl dell’industria alimentare con decorrenza dal primo gennaio 2012. Entro febbraio 2010 – aggiunge il comunicato – verrà istituita, infine, una apposita commissione tecnica per verificare la completa armonizzazione degli altri istituti contrattuali che riguardano la parte normativa del ccnl”.

“La confluenza di questo ccnl in quello dell’industria alimentare – dichiara Ivan Comotti della Flai Cgil nazionale – consente a tutti i lavoratori della filiera della carne di avere le medesime tutele contrattuali, a dimostrazione che la competitività del settore non la si ottiene sulle condizioni salariali e normative dei lavoratori. Quanto sottoscritto – conclude Comotti – rispecchia la volontà di ridurre il numero dei ccnl esistenti nel nostro paese, di armonizzare le condizioni contrattuali dei lavoratori del settore alimentare e di omogeneizzare il ccnl applicato alla filiera della macellazione e della lavorazione delle carni”.

Le Quattro Giornate di Napoli

…. per non dimenticare

Da Wikipedia
« Dopo Napoli la parola d’ordine dell’insurrezione finale acquistò un senso e un valore e fu allora la direttiva di marcia per la parte più audace della Resistenza italiana »
(Luigi Longo, “Un Popolo alla macchia”, Editori Riuniti, Roma, 1974, ISBN 9788835906056, pag. 102)
Con il nome di Quattro Giornate di Napoli (27-30 settembre 1943) si indica comunemente un episodio storico di insurrezione avvenuto nel corso della Seconda Guerra Mondiale, tramite il quale la popolazione, con l’apporto di militari fedeli al cosiddetto Regno del Sud, riuscì a liberare la città di Napoli dall’occupazione delle forze armate tedesche, coadiuvati da fascisti fedeli al neonato Stato Nazionale Repubblicano.
L’avvenimento, che valse alla città di Napoli il conferimento della Medaglia d’Oro al Valor Militare, consentì alle forze alleate di trovare al loro arrivo, il 1 ottobre 1943, una città già libera dall’occupazione nazista, grazie al coraggio e all’eroismo dei suoi abitanti, ormai esasperati ed allo stremo per i lunghi anni di guerra. Napoli fu la prima, tra le grandi città italiane, ad insorgere contro l’occupazione nazista.

Calatia Festival 2009

Da sabato 5 settembre 2009 fino al 23 settembre 2009 a Maddaloni (CE), parte la settima edizione del Calatiafestival una bellissima rassegna artistica, di teatro, editoria, musica, arte.
Numerosi artisti con le loro opere (tra cui alcuni colleghi Wind quali Luigi Rapillo, Angelo Cannavacciuolo, Pasquale Di Matteo, Ciro Iengo) ma anche la presenza dei “Fuori Corso” (5 settembre), della compagnia “L’ascolto” (13 settembre con lo spettacolo “Giovanna d’Arco”) di “Giovanni Alloca ed Enzo Varone” (19 settembre 2009).

Gli ospiti che interverranno e che presenteranno i loro libri sono:

  • Michele Santoro
  • Marco Travaglio
  • Giancarlo Caselli
  • marisa laurito
  • Liliana De Curtis
  • Gaetano Amato
  • Vladimir Luxuria
  • Raffaele Cantone

www.calatiafestival.it

Omnia Network: problemi senza fine

La società Omnia Network non sta attraversando certamento un buon momento.

Il 17 aprile 2009 la società di revisione Mazars ha espresso un giudizio negativo sul bilancio degli esercizi 2007 e 2008. Omnia Network si è abbattuta un’altra tegola. Borsa Italiana ha disposto la sospensione a tempo indeterminato del titolo dalle contrattazioni a Piazza Affari (fonte Soldionline), successivamente poi riammessa.

Ora uno strano (eufemismo) comunicato datato 21 agosto 2009

Precisazioni della Società su informazioni rilasciate al Ministero per lo Sviluppo Economico
in data 13 luglio 2009

Corsico, 21 agosto 2009 — Omnia Network, in relazione alle informazioni rilasciate in data 13 luglio 2009 presso il Ministero per lo Sviluppo Economico da un proprio amministratore e concernenti, fra l’altro, i progetti aziendali del Gruppo, rende noto di aver informato il suddetto Ministero che i progetti descritti in quella sede e riportati nel relativo verbale sono diversi da quelli che la Società sta attualmente perseguendo.
La Società procederà a fornire al mercato adeguato aggiornamento in merito ai progetti aziendali non appena questi saranno stati approvati ed eventualmente riportati al Ministero per lo Sviluppo Economico in conformità alla normativa applicabile.

Ecco il documento del 13 luglio 2009 dal quale estrapolo ….

Il Dr Liori ha confermato il processo di risanamento del Gruppo con la previsione di aumento di capitale che è necessario per riequilibrare la situazione finanziaria di Omnia.
Il Dr Liori ha specificato che l’aumento di capitale è un’operazione non connessa con le difficoltà di erogare le spettanze ai lavoratori. L’azienda porrà fine entro l’ultimo trimestre del 2009 a tutte le disfunzioni relative al pagamento delle spettanze……….

il Dr Liori ha precisato che Omnia parteciperà alla rete d’impresa che ex Eutelia (ora Agile) ed Omega Group costituiranno probabilmente entro fine luglio ….

Il Dr Liori ha affermato che la nuova configurazione societaria ed industriale che Omnia sta perseguendo sia a livello interno che esterno, ha aumentato la fiducia degli istituti di credito nei confronti dell’’azienda. Il vice presidente ha comunicato che la scelta strategica di aggregazione delle debolezze di singole aziende sarà funzionale al rilancio del gruppo.

Le OO.SS. si sono dette preoccupate della strategia aziendale così come illustrata, poiché dicono di temere la condivisione, nell’ambito della rete, anche dell’indebitamento che affligge alcuni soggetti della rete e che potrebbe avere effetti negativi sulla stabilità aziendale”
“Il Dr Liori ha precisato che Omnia parteciperà alla rete d’impresa che ex Eutelia (ora Agile) ed Omega Group costituiranno probabilmente entro fine luglio”

Il 19 agosto ….. “Omnia Network ha comunicato che a fronte del mancato versamento da parte del socio Ti-Cam delle somme promesse in conto aumento di capitale e in mancanza di soluzioni alternative, industriali o finanziarie, alla propria crisi, la società avrebbe valutato il ricorso a procedure straordinarie, concorsuali o liquidatorie. Omnia Network ha precisato che sta portando avanti delle trattative per la soluzione di queste problematiche.

Come sempre chi rischia sono i lavoratori …… i manager fanno scelte scellerate ed i lavoratori pagano dazio …..