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Apprendistato: norme e contributi

Con la circolare n. 128 del 2 novembre scorso, l’Inps riepiloga le principali novità in materia di apprendistato, alla luce del recente riordino legislativo di questo istituto contrattuale, fornendo indicazioni in merito agli aspetti contributivi.

A tale proposito si evidenzia, tra le più recenti misure, l’azzeramento dei contributi a carico del datore di lavoro, previsto per i contratti di apprendistato stipulati dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2016 da datori di lavoro che occupano fino a nove dipendenti (legge 12 novembre 2012, n. 183).
Per quanto concerne la tutela previdenziale e assistenziale per i lavoratori, le forme assicurative e il carico contributivo rimangono, fino al 31 dicembre 2012, quelle tracciate dalla legge Finanziaria 2007 (L. 296/06, art. 1, comma 773) e dal conseguente DM 28/3/2007, che ha ripartito le aliquote contributive alle varie gestioni previdenziali di competenza.

Pertanto, gli apprendisti rimarranno tutelati fino alla fine dell’anno dalle seguenti assicurazioni: IVS; malattia; maternità; assegno per il nucleo familiare e assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

A partire dal 1° gennaio 2013, poi, anche gli apprendisti saranno destinatari dell’ASpI (Assicurazione sociale per l’impiego). Sempre con decorrenza dal 1° gennaio 2013, muterà anche il carico contributivo aziendale, che risentirà dell’aumento derivante dall’onere (1,61%), relativo alla nuova forma assicurativa.

Esternalizzazione Wind – Relazione assemblea

La mia relazione sulla situazione relativa all’esternalizzazione dei 1600 lavoratori Network di Wind, dopo l’incontro al Mi.s.e.del 24-9-2012

Per inciso, quest’assemblea, ha l’importante compito di dare il mandato a noi RSU di poter iniziare a trattare con l’azienda e dunque non è assolutamente questa l’assemblea dove si decide se accettare o meno quanto proposto dall’azienda.

Penso e ripenso a il tutto sia iniziato quasi un anno e mezzo fa.
Vi ricordate gli scioperi ? Vi ricordate i soldi persi durante la procedura di raffreddamento ? Vi ricordate le tensioni, le preoccupazioni perché pensavamo di essere un’azienda spezzatino ?

Come in quei mesi, non vi chiedo solidarietà per i 1600 che dovrebbero essere cacciati, ma di badare al vostro interesse, di pensare che se va via la Rete, allora il processo di smembramento di Wind è iniziato e nessuno potrà più fermarlo.

Le trattative sindacali di questi ultimi anni oramai sono solo cassa integrazione, mobilità, esternalizzazioni, esodi ed esuberi. Oggi abbiamo la possibilità di poter invertire la ruota, di essere artefici e protagonisti del nostro futuro, non solo col nostro lavoro quotidiano, ma anche nel dettare un nuovo modello, dove i lavoratori decidono di investire nel proprio lavoro, di dare credito alla propria azienda.
Grazie all’abnegazione di noi tutti, lavoratrici e lavoratori, unitamente al cambio del management aziendale, siamo riusciti ad ottenere l’importante dichiarazione di ritiro dell’esternalizzazione previo accordo tra azienda e sindacato.

——- SIGNIFICATO CONCRETO DELL’ESTERNALIZZAZIONE —-
Non voglio elencare alcuni difficili realtà che riguardano il nostro settore, ma probabilmente dobbiamo ben capire cosa significare essere esternalizzato, ovvero espulso dalla propria azienda come un reietto, spesso senza specifiche colpe, senza poter dire la propria, elemosinando il mantenimento di condizioni di miglior favore nel passaggio tra le aziende, come se fossimo dei pacchi e spesso nemmeno gli accordi sono rispettati (vedi i lavoratori della rete ex-Vodafone esternalizzati quasi un anno fa con la proposta di ENSI-Ericcson all’incentivo all’esodo, alla minaccia della cassa integrazione).

La stessa Ericcson (ENSI) che Il 18 luglio 2012 sfruttando la legge 223/91 ha chiesto la mobilità quindi il successivo e prossimo licenziamento di 374 lavoratori.
Per non citare le condizioni di lavoro che spesso in queste aziende sono pessime (ne parlavo in questi giorni con alcuni colleghi ex Sirti)

Nokia-Siemens-Network ha dichiarato 445 esuberi su 1110 persone
Alcatel Lucent – Dopo aver annunciato 490 esuberi, l’azienda ha deciso, grazie alle pressioni del sindacato, di ridurre il numero a 245 su un totale di 2.100 addetti.
Sirti1.000 esuberi dichiarati con ricorso alla cassaintegrazione
Telecom ha esternalizzato Call Center, IT e sfrutta gli esuberi in rete
Vodafone ha esternalizzato Rete e Call Center
Fastweb ha esternalizzato Rete e Call Center
H3G in pratica ha solo la parte commerciale, esternalizzando la Rete (760 lavoratori) in ENSI
Wind ha esternalizzato un Call Center, ha delocalizzato in Italia ed all’estero, ha svuotato IT
ENSI/Ericcson è l’emblema delle esternalizzazioni. Nel 2005 prende i lavoratori H3G, poi inizia a mandare in Romania il centro di supervisione.

Nel 2009 (dopo 4 anni) piano esuberi per 300 persone poi divenute 160.
Nel 2009 erano 6500 dipendenti, ora dopo 3 anni sono 5000.
E dopo aver acquisito i 335 lavoratori rete ex-Vodafone, ecco i 374 posti in mobilità.
In ambito Customer vogliamo ricordare la ancora più triste vicenda dei colleghi Wind ceduti in Omnia Network ?

Oppure i 133 colleghi Vodafone esternalizzzati in Comdata dei quali 33 di essi hanno vinto una causa di reintegro in azienda e che per ripicca l’azienda stessa ha messo in mobilità 33 dipendenti per “esubero strutturale”

Per rispondere alla diminuzione dei costi e fare fronte al mercato, la risposta delle aziende è stata esternalizzare. I lavoratori ci hanno perso in stabilità lavorativa, economicamente ed in migliori condizioni di lavoro.

Possiamo invertire la rotta, possiamo essere artefici e protagonisti del nostro futuro, possiamo creare un nuovo modo per rispondere alla crisi economica , perché un lavoratore senza lavoro si chiama DISOCCUPATO.
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Nimesulide (Aulin): evitare per i rischi al fegato

Da Altroconsumo, pubblico con interesse 🙂

Il farmaco antinfiammatorio nimesulide (molto conosciuto con il nome commerciale di Aulin, Mesulid, Sulidamor, tra i tanti) non deve essere mai la prima scelta per il trattamento del dolore acuto, deve essere usato per il minor tempo possibile, e mai prescritta in caso di febbre o sintomi influenzali. Queste sono le nuove restrizioni d’uso stabilite dall’Emea, l’Agenzia europea dei medicinali, per limitare i potenziali danni per il fegato che l’uso della nimesulide può comportare.

La sicurezza è periodicamente rivalutata
Dopo i casi di gravi disturbi per il fegato (insufficienza epatica), alcuni mortali, che avevano portato nel maggio 2007 al ritiro della nimesulide in Irlanda, l’Emea ha aperto una valutazione della sua sicurezza, che porta periodicamente a delle nuove raccomandazioni.

Sottolineamo che l’Italia è il maggior consumatore di nimesulide: assorbe da solo il 60 per cento del consumo mondiale di questo principio attivo, che invece è già stato ritirato dal mercato in Finlandia e Spagna.

Nuove controindicazioni e precauzioni
La nimesulide è indicata per il trattamento del dolore acuto, dei sintomi dell’osteoartrite dolorosa e della dismenorrea primaria (disturbo legato alle mestruazioni).

  • Dal febbraio 2010, i medici dovranno prescriverla solo come trattamento di seconda linea, vale a dire se gli altri comuni antidolorifici non hanno funzionato, dopo un’attenta valutazione del paziente.
  • Il trattamento non dovrà durare più di 15 giorni, e non dovrà essere prescritto a persone con problemi di alcolismo, a pazienti tossicodipendenti.
  • Importante avvisare subito il medico nel caso insorgano segni di sofferenza epatica (del fegato), come spossatezza, anoressia, nausea, vomito, ittero.

In caso di febbre o influenza, meglio paracetamolo, ibuprofene o un’aspirina
La nimesulide non deve essere utilizzata in caso di febbre o sintomi influenzali.
Nel caso, meglio prendere antinfiammatori o antidolorifici come il paracetamolo, l’ibuprofene, il naproxene o l’acido acetilsalicilico (noto come aspirina, quest’ultimo va assunto solo dai 16 anni in su).

Solo con ricetta medica
Ricordiamo che la nimesulide richiede una ricetta medica non ripetibile (che il farmacista ritirerà al momento dell’acquisto), proprio perché i suoi effetti collaterali, e in particolare quelli al fegato, sono più pesanti di quelli degli altri antinfiammatori.

Quindi assumetela solo su espressa prescrizione del medico, subito dopo i pasti perché come altri antinfiammatori ha un’azione irritante sulle pareti dello stomaco, evitando il consumo di alcolici e rispettando le dosi consigliate. È sconsigliato a bambini, donne in gravidanza e allattamento e persone con problemi al fegato.

Affidamento di 310 incarichi a medici specialisti esterni

Avviso Pubblico per l’affidamento di n. 310 incarichi a medici esterni Specialisti in Medicina Legale o in altre branche di interesse istituzionale per l’espletamento degli adempimenti sanitari di cui all’art. 20 del decreto legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito con modificazioni dalla Legge 3 agosto 2009, n. 102 e per la gestione delle conseguenti ricadute funzionali sull’attività istituzionale dei Centri Medico Legali INPS libero professionale di attività medico-legale.

In considerazione delle nuove funzioni attribuite all’INPS dall’articolo 20 del decreto legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, in materia di accertamenti sanitari di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità e delle conseguenti ricadute funzionali sull’attività istituzionale dei Centri Medico Legali, tenuto conto dell’esigenza di garantire l’efficiente funzionamento dei CML, l’Istituto intende ricorrere all’affidamento di n. 310 incarichi a medici esterni specialisti in medicina legale o in altre branche di interesse istituzionale.

Modalità presentazione della domanda

Le domande, da compilare secondo lo schema allegato, unitamente al curriculum professionale, dovranno essere spedite esclusivamente al seguente indirizzo di posta elettronica coordinamentogenerale.medicolegale@inps.it, entro il giorno 17 dicembre 2009.

L’Istituto si riserva la facoltà di richiedere i documenti comprovanti il possesso dei titoli dichiarati nel curriculum professionale.

Gli interessati potranno sottoporre eventuali quesiti esclusivamente utilizzando il soprarichiamato indirizzo di posta elettronica.

Incompatibilità

Gli aspiranti agli incarichi, al momento della sottoscrizione del contratto devono trovarsi nelle seguenti condizioni:

non essere stati sottoposti, negli ultimi cinque anni, a procedimenti penali con sentenza passata in giudicato e non

essere stati, nello stesso arco di tempo, destinatari di sanzioni disciplinari;

– non aver procedimenti penali in corso;

– non ricoprire analoghi incarichi presso Commissioni mediche ASL;

– non eseguire consulenze tecniche di parte per conto e nell’interesse di privati attinenti con l’attività dell’INPS e non

effettuare consulenze tecniche d’ufficio nei procedimenti giudiziari nei quali l’INPS figura quale legittimato passivo;

– non avere incarichi politici o amministrativi presso organi o istituzioni territoriali e/o nazionali.