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Lavoro, questo sconosciuto

La CGIL ha presentato un Piano per il Lavoro 2013 (https://docs.google.com/file/d/0By9ulGgASb63bGFWZnp6emxMMmc/edit?usp=sharing) , una serie di proposte concrete, a breve ma anche a lungo raggio.

Questo 2012 appena finito evidenzia che se si sommano i lavoratori che nel 2012 si trovavano nella cosiddetta ‘area del disagio’, cioè precari o part time involontari, a quelli della cosiddetta  ‘area della sofferenza occupazionale’, vale a dire disoccupati, scoraggiati immediatamente disponibili a lavorare e persone in Cassa integrazione, si può stimare la stratosferica cifra di circa 9 milioni di persone in drammatica difficoltà con il lavoro

Qui un documento più esaustivo e completo.

Ma se aggiungiamo gli effetti nefasti che sta producendo la Riforma Fornero ed in particolare la riforma dell’art.18 che consente di ricattare con più forza il lavoratore laddove, per motivi economici, seppure avesse ragione, non è più obbligatorio il rientro su posto di lavoro … si lede la dignità delle persone, come sta avvenendo ai 19 operai FIAT, pagati da questa ma che non si devono presentare a lavoro …. un’umiliazione.

Che l’Italia abbia bisogno di riforme è assolutamente vero, ma riformare non significa regredire, significa cambiare ma qui nei cambiamenti ci rimettono sempre e solo i dipendenti e le piccole imprese, quelle a carattere familiare.

Oltre ai colleghi Vodafone di cui abbiamo parlato recentemente anche in Engineering , due lavoratori, assunti a tempo indeterminato, a Napoli sono stati licenziati

Engineering per disfarsi facilmente di lavoratori assunti a tempo indeterminato, li licenzia alla fine di un dato progetto liquidandoli con la frase standard secondo cui: ‘non sono peraltro disponibili in azienda differenti posizioni lavorative in cui poter utilmente impiegare il lavoratore/lavoratrice’.

La politica è assente, qualche sindacato è assente, l’individualismo è imperante, ma tu cittadino, lavoratore, disoccupato, precario che vuoi fare ? Continuare ad assistere ?

Gli iscritti CGIL 2012

Essere iscritti al sindacato significa appartenere ad una comunità.
Significa lottare insieme per un mondo del lavoro che veda al centro il lavoratore ed il lavoro.
Iscriversi al sindacato significare lottare tutti insieme, collegialmente per avere più forza e rappresentatività, per migliorare la condizione di lavoro di tutti. Solo l’azione collettiva, infatti, può porre un argine all’individualismo imperante, oggi più che mai
Anche la SLC-CGIL in Campania e a Napoli è in forte crescita e proverò al più presto a darvi comunicazione dei dati statistici.

Da www.cgil.it riporto sinteticamente

Gli iscritti alla Cgil nel 2012 hanno raggiunto quota 5,7 milioni, con un aumento dello 0,49% sul 2011. La Filcams (commercio) è il primo sindacato di categoria con 432.193 tessere (+8,1%), seguito dalla Funzione pubblica (411.499) e dai metalmeccanici (356.976). Gli attivi risultano 2.716.519 (+1,08%), i pensionati sono 2.996.123, sostanzialmente stabili (-0,04%). Queste le cifre diffuse oggi (22 febbraio) dalla confederazione di Corso Italia, che parla di risultati importanti se collocati in una fase storica caratterizzata da una forte crisi economica con una drammatica riduzione del lavoro.

Cambia la composizione degli iscritti: diminuisce il lavoro strutturato e tradizionale e crescono le altre forme di impiego. In media, spiega il segretario confederale Vincenzo Scudiere, il versamento degli iscritti – che rappresenta l’1% della retribuzione – è diminuito di circa 10 euro. Sono aumentati i tesserati del commercio (+8,1%) e dei trasporti (+1,04%), ma anche quelli al Nidil (gli atipici) con un +16,29% e i disoccupati (+13,78%). La Fiom cala dello 0,49%, mentre la Funzione pubblica rimane stabile a 411.499 tessere. Tra le regioni andate meglio in testa c’è l’Alto Adige. Spicca anche l’Emilia-Romagna, con quasi 11mila iscritti in più, mentre all’ulitmo posto nella classifica delle variazione su base annuale troviamo la Calabria, dove si sono perse oltre 4mila tessere.

“Siamo di fronte a un cambiamento: il lavoro strutturato diminuisce e lascia il posto a tante forme di lavoro povero e precario“. Così commenta il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, sottolineando che “è elemento di grande orgoglio per la Cgil che, nella trasformazione, si trovi a rappresentare la parte più debole ed in difficoltà del mondo del lavoro”. La crescita degli iscritti nei trasporti, nella sanità privata, nel terziario e tra i lavoratori precari è il “segno che, al di là di tanta propaganda che viene fatta, riusciamo a dare risposte concrete al lavoro”.

Iscritti 2012 suddivisi per settori   Iscritti 2012 suddivisi per regioni

Guardando "Inside Job"

E’ un film che parla della crisi economica che si protrae da qualche anno, col fallimento di alcune banche ma soprattutto del sistema di “deregulation” cioè senza regole, per creare finta ricchezza e che invece ha creato :

  • Speculazione
  • disoccupazione
  • danni all’ambiente
  • impoverimento economico
  • rafforzamento del potere economico su quello politico
  • lo svilimento del pubblico, grazie a politici compiacenti e “pagati” da lobby e potere economico, a favore del privato.
  • aumento del divario tra ricchi (sempre più ricchi) e classe media (sempre più povera) …. Figurarsi con i poveri 🙁

Alla fine del film ho capito che:

  • Peter Gabriel fa sempre bella musica
  • Alla fine i più poveri pagano il prezzo più alto (Strauss-Kahn)
  • I guadagni facili ed immediati  non sono mai tali e che tutto, prima o poi, ci ritornerà contro a livello collettivo e personale. L’avidità ha generato povertà.
  • Che come cittadini non valiamo nulla fintanto non ci ergiamo a protagonisti del nostro futuro, non demandando oltremodo e che siamo i primi responsabili di quanto accade e che siamo i primi a dover pretendere onestà, eticità, correttezza, rispetto mandando a casa chi ci sfrutta.
  • Ognuno faccia il proprio mestiere con dignità e professionalità e pretenda che anche gli altri lo facciano; altrimenti ci rimettiamo solo noi, i più deboli perché i più forti sapranno come difendersi.
  • 30 milioni di disoccupati (in crescita) subito ma i 50 milioni sono certi; decine di trilioni di dollari in fumo (come cacchio si scrive un trilione ?). Il mondo della Finanza ha voltato le spalle alla società, ai cittadini, ha corrotto il sistema politico.
  • Le banche non devono speculare o fare investimenti rischiosi coi soldi dei clienti  e vanno controllate. Ad un certo punto i banchieri hanno perso il limite della decenza, sentendosi onniscienti ed onnipotenti giocando sulla nostra pelle, sui nostri soldi, sul nostro futuro.
  • L’approssimazione e l’ignoranza dei politici in molti casi con evidenti  conflitti di interessi o peggio di appartenenza a banche o istituti  ha reso la crisi ancora più forte, non contrastandola fin dall’inizio.
  • Le lobby (poteri di pressione) fanno affari con destra e sinistra indifferentemente
  • A chi deve controllare non solo gli hanno ridotto i poteri facendo leggi a proprio uso e consumo, ma spessissimo hanno taciuto consapevolmente. Tanto funzionari di Stato, quanto giornalisti, quanto gli economisti, i professori universitari.
  • Fintanto sono esistiti i controlli sull’economia, il sistema pur deprecabile, ha retto. Con la deregolamentazione, le società finanziarie più grandi del mondo furono scoperte a riciclare denaro, defraudare i clienti e falsificare più volte i conti.

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Vodafone esternalizza la rete

Credo che sia sempre utile confrontarsi, discutere, fornire informazioni (stando attenti a non generare inutile panico ma nemmeno a sottovalutare quanto avviene) non solo “fisicamente” ma anche in questa modalità elettronica.

Non è il numero delle persone impattate che mi spaventa bensì capire come rigettare e contrastare quest’azione di Vodafone, un’azienda che fa utili e soprattutto se tutto ciò potrà avvenire anche in Wind, che è la preoccupazione di tanti colleghi. Vodafone già esternalizzò parte del suo  call center così come Wind fece per Milano.

A fine aprile, Wind presenterà il cosiddetto Piano Industriale (data ancora non ufficializzata) ed ovviamente l’argomento “esternalizzazione” sarà uno dei temi caldi.

Le aziende sono mosse unicamente dal profitto …. Questo è un dato di fatto e chi pensa diversamente dovrà farsene una ragione. Ora spetta a NOI lavoratori far capire che NON SIAMO SOLO DEI COSTI, che NON SIAMO SOLO UN ACCESSORIO e che queste scelte economiche PRODUCONO PIU’ PROBLEMI che VANTAGGI.

Wind finora ha rassicurato che non è prevista alcuna esternalizzazione, ma ovviamente molto dipenderà da come andrà a finire la vicenda Vodafone, se tutti gli operatori OLO si muoveranno in questa direzione tenendo sempre presente che da giungo in poi sarà sempre più presente e visibile l’azione della nuova società Vimpelcom .

Il 6 maggio 2011 la CGIL ha proclamato uno sciopero nazionale di 8 ore per dare voce ai precari, ai disoccupati, a chi lavora ma è tartassato da tasse, ai pensionati (attuali e futuri), agli immigrati, a chiunque viva una condizione di difficoltà.  Scioperare il 6 maggio significa anche PESARCI, far capire alle aziende, anche a Wind che se dovesse pensare di seguire Vodafone su questa strada, si troverà davanti un  muro, che non le converrà eventualmente perseguire questa strada. Il mio invito ad aderire allo sciopero non è un rituale, un atto dovuto, ma una tappa fondamentale per riappropriarci del nostro futuro.

Fare una riunione ufficiale a breve tra noi è utile e forse la faremo anche se credo sia meglio riunirsi dopo la presentazione del Piano Industriale di Wind …. Fatemi sapere cosa ne pensate in merito.

Come sempre, a noi lavoratrici e lavoratori il compito più arduo ….. difendere i nostri diritti, difendere il lavoro, difendere la nostra dignità. Ricordiamoci sempre che i diritti conquistati dalle generazioni passate, vanno difesi in prima persona e non demandando ad altri.

Nota su riunione del Coordinamento RSU SLC Wind

Roma, 11 Aprile 2011

COMUNICATO SINDACALE

Nota agli iscritti e ai lavoratori sulla riunione del Coordinamento RSU SLC Wind

Il giorno 07 Aprile, a Roma, si sono incontrate la Segreteria Nazionale di SLC-CGIL, le Segreterie territoriali ed il Coordinamento Nazionale delle RSU SLC di Wind. Come è abitudine della CGIL sintetizziamo i principali punti emersi e ne diamo comunicazione agli iscritti e ai lavoratori al fine di valorizzare la pratica partecipativa che da sempre ci caratterizza.
L’appuntamento aveva l’obiettivo di fare un’analisi sulle diverse vertenze aperte con l’azienda e di predisporre un piano di iniziative e proposte per migliorare la condizione delle lavoratrici e lavoratori di Wind, sviluppando al massimo la partecipazione delle RSU di SLC-CGIL anche in vista del prossimo rinnovo contrattuale e dell’imminente sciopero generale CGIL, proclamato per il 6 maggio.
Sciopero generale che, per il settore delle TLC, sarà di 8 ore e su cui tutti saranno chiamati alla massima mobilitazione per ottenere una riforma fiscale che aumenti il salario reale di lavoratori e pensionati e contro le politiche del Governo. Il Governo sul mercato del lavoro e sui diritti pensionistici (si veda per tutte lo slittamento delle finestre e la riforma della ricongiunzione onerosa per i dipendenti ex fondo telefonici) sta infatti colpendo diritti e tutele conquistati nel passato dalle lotte dei lavoratori.
La delegazione Rsu ha posto una serie di elementi di riflessione sul ruolo del Coordinamento rispetto ad un maggiore impegno anche al fine di perseguire un maggiore coinvolgimento della base dei lavoratori.
La Segreteria Nazionale e il Coordinamento di SLC-CGIL giudicano infatti negativamente i tentativi sistematici dell’azienda di scavalcare le RSU puntando ad una sostituzione della contrattazione collettiva, tramite policy sempre più invasive. Si inviterà per tanto l’azienda ad un maggior rapporto con le RSU, rispettandone funzione e ruolo.
Così come l’azienda deve dare seguito reale ai lavori delle commissioni paritetiche: mentre alcune funzionano (come quella sul controllo a distanza) altre non sono mai state realmente valorizzate; come quella sull’inquadramento e la formazione e come quella per le pari opportunità.
Al riguardo si chiede all’azienda una immediata convocazione delle stesse, verificandone il mandato e analizzando gli obiettivi raggiunti o meno.

Contratti di settore ed Aziendale
In vista del rinnovo del contratto di secondo livello, che molto probabilmente avverrà in concomitanza con quello di settore, si conviene di mettere in atto un percorso di analisi dei punti aperti e non attuati nello scorso rinnovo di secondo livello Wind, con l’obiettivo di predisporre, attraverso un gruppo di lavoro allargato, una bozza da sottoporre a Fistel e Uilcom prima della discussione della piattaforma definitiva.

Piano Industriale WIND
E’ ormai necessario e non più rinviabile, anche alla luce della modifica dell’assetto societario Wind a favore di Vimpelcom, una verifica delle strategie industriali del gruppo in funzione degli obiettivi di investimento della nuova proprietà sugli asset strategici (Rete, IT ,Custmer.).
L’ appuntamento con l’azienda è fissato in linea di massima per il 29/04/11.
In quella sede come SLC-CGIL chiederemo tutte le garanzie industriali e occupazionali rispetto agli asset strategici dell’azienda: a partire dalla manutenzione e sviluppo della rete fino alla valorizzazione dei customer interni.

Vertenze aperte:
Sulla questione mensa l’adozione unilaterale del ticket in alcuni territori ha di fatto rappresentato una forzatura, anche perché all’inizio la posizione aziendale sul mantenimento o meno delle mense non è stata chiara: come SLC-CGIL chiediamo ufficialmente all’azienda di convocare un incontro al fine di definire con un accordo che le mense attualmente impattate (Milano, Ivrea, Roma) rimarranno aperte e che il valore del ticket deve garantire sempre un pasto completo.
Sulla Policy auto la commissione paritetica non è riuscita a trovare una posizione condivisa al suo interno: la posizione SLC-CGIL è nettamente contraria all’imposizione della franchigia, attraverso lo strumento della policy come principio, in quanto l’onere del rischio di impresa rimane in capo all’Azienda, mentre l’onere del corretto uso dello strumento di lavoro, come già stabilito dalla legge , è in capo al prestatore d’opera.
Trattandosi di una policy, l’unica strada per avversarla è quella legale che potrà essere messa in atto solo all’accertamento dell’avvenuta violazione del diritto con il palesamento del danno. L’azienda deve quindi sapere che in caso di danno materiale al singolo lavoratore, le RSU e le strutture territoriali di SLC-CGIL saranno a disposizione per la tutela in tutte le sedi. Ulteriori dettagli saranno comunicati dai membri di commissione.

Cessione di Libero, ITNET, WIS
Per effetto del cambio societario per il portale LIBERO è stata avviata la procedura di legge per la cessione al gruppo Orascom. Il giorno 12 Aprile le Segreterie Nazionali unitamente alle RSU interessate si incontreranno con l’Azienda al fine di contrattare i termini della cessione, secondo punti e paletti già definiti con le RSU dei siti interessati. A seguire saranno effettuate le Assemblee di mandato con i lavoratori interessati per valutare il percorso negoziale e l’eventuale sottoscrizione o meno di un’intesa.

Fondo Sanitario
I membri del direttivo tecnico del fondo hanno informato il Coordinamento nazionale delle RSU SLC-CGIL dell’imminente avvio di una fase sperimentale dell’adozione di centri multifunzione convenzionati nei centri principali (Roma ,Milano,Napoli,Ivrea,Palermo).
La sperimentazione avrà una durata di due anni , sarà su base volontaria del lavoratore e interesserà solo le prestazioni odontoiatriche (con esclusione di alcune prestazioni complesse per cui rimarrà il rapporto diretto con il proprio medico di fiducia). Le convenzioni saranno decise dopo un bando aperto a diversi soggetti, in piena trasparenza. Ed in ogni caso all’interno dei nuovi servizi del Fondo, come SLC-CGIL, siamo impegnati a migliorare i massimali per la maternità e affinché il Fondo si faccia carico dei familiari disoccupati.
In merito alle convenzioni il lavoratore che aderirà alla sperimentazione non avrà più i limiti di spesa imposti nell’attuale regime e potrà effettuare le prestazioni senza anticipare l’esborso. Tuttavia sarà cura del comitato tecnico valutare eventuali richieste di roll back.
Perplessità sono state avanzate dal coordinamento RSU circa la scelta di una struttura convenzionata in relazione al rapporto fiduciario con il proprio dentista oltre alla convenienza di tale modalità per i lavoratori non residenti nel comune dove ubicato il centro convenzionato, anche se evidenti sono i passi avanti compiuti in sede di confronto rispetto alla proposta iniziale dell’azienda.
I membri del comitato daranno gli opportuni avanzamenti dei dati della sperimentazione e delle modalità di adesione.

La Segreteria Nazionale di SLC-CGIL e il Coordinamento Nazionale

Novità pensionistiche

Lo so che per molti la pensione è lontana, sempre più lontana e con importi mensili che si assottigliano sempre di più, ma è utile capire i meccanismi ed apprezzare 🙂 sempre di più i nostri politici.
Diversamente dalla Francia dove l’aumento dell’età pensionabile ha scatenato il putiferio, qui siamo tutti tranquilli nonostante l’aumento dell’età pensionabile, gli importi che scendono e l’allungamento dell’attesa per andare effettivamente in pensione. E coi disoccupati che crescono, i giovani che non trovano lavoro, arrivare alla pensione è una chimera.
Ma l’importante è concentrarsi sui programmi televisivi, sulle relazioni sentimentali, sugli appartamenti, sulle barche, sui personalismi e non sui problemi.
Riporto di presso le novità e le regole avranno effetto dal gennaio 2011 e sono valide fino al 2014.
Finestre. In sintesi estrema un anno di attesa per i dipendenti pubblici e privati e 18 mesi per gli autonomi per poter avere la pensione. Non ci saranno più le finestre (prima erano 4 poi ridotte a 2, dunque trimestrali o semestrali) ma un’attesa prestabilita ed uguale per tutti anche per chi raggiunge i 40 anni. Si farà riferimento solo alla data di presentazione.
Questa maggiore attesa non riguarda chi è in mobilità (10.000 trattamenti l’anno) per accordi stipulati entro il 30-4-2010 o chi ha in corso il periodo di preavviso alla data del 30-6-2010.
Liquidazione. I dipendenti pubblici saranno liquidati in tre rate se la liquidazione supera i 150.000 euro oppure in due rate se è tra 90mila e 150mila.
Ricongiunzione contributi. La legge 122/2010 introduce un’altra penalizzazione. Sempre i dipendenti pubblici, con le vecchie regole potevano trasferire all’NPS i contributi versati nelle casse dell’INPDAP senza sborsare un euro e ciò valeva anche per tutti i dipendenti iscritti a gestioni alternative. Ora la ricongiunzione si può effettuare ma a pagamento.
Ed anche i dipendenti privati che versavano a fondi “interni” (tipo gli elettrici) dovranno sborasare altri soldi…. e nessun che ha divulgato l’informazione in tempo 🙁
Accedere al sito INPS per visionare la propria posizione contributiva.

Disoccupazione italiana in aumento

Nel terzo trimestre dell’anno il numero delle persone in cerca di occupazione ha registrato il terzo aumento tendenziale consecutivo, portandosi a 1.527.000 unità (+127.000 unità, pari al +9% rispetto al terzo trimestre 2007). Lo comunica l’Istat, aggiungendo che il tasso di disoccupazione è aumentato di mezzo punto percentuale rispetto ad un anno prima, posizionandosi al 6,1%.In confronto al secondo trimestre 2008, al netto dei fattori stagionali, il tasso di disoccupazione è diminuito di un decimo di punto.

Nel terzo trimestre dell’anno il numero di occupati è risultato pari a 23.518.000 unità, manifestando un aumento su base annua dello 0,4% (+101.000 unità), in “deciso rallentamento” rispetto al recente passato (nel primo trimestre 2008 +1,4%, nel secondo trimestre +1,2%). Lo comunica l’Istat, sottolineando che il risultato riflette “ancora una volta l’incremento della popolazione straniera registrata in anagrafe”. In termini destagionalizzati, in confronto al secondo trimestre 2008, l’occupazione nell’insieme del territorio nazionale ha registrato “un marginale incremento”, pari allo 0,1%. Nel terzo trimestre 2008, l’offerta di lavoro ha registrato, rispetto allo stesso periodo del 2007, una crescita dello 0,9% (+228.000 unità). Lo fa sapere l’Istat nella rilevazione sulle forze di lavoro, sottolineando che rispetto al secondo trimestre 2008, al netto dei fattori stagionali, l’offerta di lavoro è rimasta invariata.

DIPENDENTI E A TERMINE +1,9%, FRENA PART-TIME  

La crescita dell’occupazione nel terzo trimestre 2008 pari allo 0,4% rispetto allo stesso trimestre 2007 ha riflesso, sottolinea l’Istat, il nuovo sostenuto incremento delle posizioni lavorative dipendenti (+1,9%, pari a 324.000 unità) e la sensibile riduzione di quelle indipendenti (-3,7%, pari a -223.000 unità).
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