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Wind: risultati dei primi 9 mesi

All’EBITDA è legato al PdR anche se quello 2012 non è legato ad alcun Premio di Risultato

L’articolo originario

Nel periodo gennaio-settembre ricavi a 4.058 miliardi di euro, boom del 43,1% del fatturato da Internet mobile. Vimpelcom chiude il terzo trimestre con ricavi in flessione del 3% a 5,75 miliardi di dollari

di Paolo Anastasio

 

Wind Telecomunicazioni ha chiuso i primi nove mesi 2012 con ricavi totali per 4.058 milioni di euro,  in flessione del 2,1%, con una crescita organica, al netto dell’impatto della terminazione mobile, pari al 2,1%. L’Ebitda ammonta a 1.549 milioni di euro, in flessione del 2,4% rispetto al 2011, margine stabile al 38,2%, e i risultati nel segmento dati ricavi da Internet mobile in aumento del 43,1%, ricavi da messaggistica in aumento del 10,7%, ricavi da Broadband fisso Ull +9%. Boom dei clienti telefonia mobile in crescita del 3,1%, con 66% delle acquisizioni nette nei 9 mesi e record di acquisizioni lorde a luglio; in crescita anche i clienti telefonia fissa voce Ull con +5,5%, e i clienti Broadband fisso Ull +6,9%.

Nei primi nove mesi del 2012, Wind ha registrato una crescita del 3,1% degli clienti di telefonia mobile, che raggiungono quota 21,5 milioni, e un incremento del 5,5% dei clienti di telefonia fissa, un aumento del 6,9% per quanto riguarda il broadband.

I ricavi da servizi hanno raggiunto quota 3,81 miliardi con una crescita – si legge nella nota di Wind – al netto del taglio della terminazione mobile, pari allo 0,7%. I ricavi da servizi mobili evidenziano una flessione del 3,7%, dovuta in primo luogo all’impatto regolatorio del taglio della terminazione mobile, al netto del quale presentano una crescita organica del 2,4% trainati dall’ottima performance dei ricavi da dati. Continua a leggere

Incentivo straordinario per la stabilizzazione di rapporti di lavoro

Dal sito INPS

I datori di lavoro che entro il 31 marzo 2013 stabilizzano rapporti di lavoro a termine, di collaborazione coordinata (anche in modalità progetto) e di associazione in partecipazione con apporto di lavoro, possono essere ammessi ad un incentivo pari a 12mila euro. Incentivi di importo minore possono essere riconosciuti a chi instaura, sempre entro il 31 marzo 2013, rapporti di lavoro a tempo determinato di durata minima di 12 mesi.
L’incentivo riguarda uomini con meno di 30 anni o donne di qualunque età, ed è autorizzato dall’Inps nei limiti delle risorse appositamente stanziate dall’apposito decreto del ministero del lavoro.
Le modalità di invio della domanda di ammissione all’incentivo sono illustrate nella circolare n° 122 del 17 ottobre 2012.
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Vodafone e Wind studiano la «fuga» – Il Sole 24 ORE

Vodafone e Wind studiano la «fuga» – Il Sole 24 ORE.

Il mercato TLC è in continuo fermento o evoluzione come direbbe qualcun altro.
Mi preoccupo principalmente del ritorno professionale per i lavoratori, del mantenimento anzi della crescita dei posti di lavoro ben consapevoli che le sfide ovvero i cambiamenti del mercato del lavoro vanno affrontati ben consci e consapevoli del proprio ruolo, della propria condizione ovvero di lavoratore.

Ecco l’articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore.

Scacco a Telecom Italia sulla banda ultralarga. Mentre la Cassa depositi e prestiti, quindi il ministero dell’Economia (quindi il Governo italiano) ha scelto con decisione il progetto delle reti internet superveloci di Metroweb al posto di quelle dell’ex monopolista della telefonia (si veda l’articolo sopra), anche sul fronte dei clienti-concorrenti le prossime mosse all’orizzonte potrebbero risultare un boccone amaro per il gruppo guidato da Franco Bernabè e Marco Patuano. Vodafone e Wind, per quanto riguarda tutta l’infrastruttura della telefonia fissa (quindi rispettivamente con Teletu e Infostrada) starebbero per abbandonare l’affitto dell’ultimo miglio in rame proprio da Telecom per passare alla fibra di Metroweb. Il concetto è: Vodafone e Wind, già tra un paio d’anni, potrebbe richiedere l’unbundling non più al loro fornitore storico e “naturale” – Telecom Italia – ma a Metroweb.
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Treni in ritardo: nuove regole per i rimborsi

Il 13 dicembre 2009 sono entrate in vigore le nuove “Condizioni generali di trasporto delle persone” di Trenitalia.

Ritardi: cosa cambia
In caso di arrivo in ritardo, per tutte le categorie di treni (esclusi quelli del trasporto regionale), è prevista un’indennità (in bonus o in denaro) pari:

  • al 25% dell’importo del biglietto per ritardi tra 60 e 119 minuti;
  • al 50% dell’importo per i ritardi superiori a 120 minuti.

Dopo 20 giorni dal viaggio, è possibile verificare il proprio diritto al bonus tramite biglietterie in stazione, agenzie di viaggio convenzionate, self-service, internet e call center. Entro dodici mesi dal viaggio, alle biglietterie o all’agenzia di viaggio dove è stato acquistato il biglietto si può chiedere:

  • il risarcimento in denaro;
  • il rilascio di un bonus (utilizzabile entro 12 mesi dalla data del viaggio);
  • l’emissione di un nuovo biglietto per un importo pari al bonus spettante.

Indennità per gli abbonati
Nel caso di abbonamenti, è prevista un’indennità, in denaro o sotto forma di bonus utilizzabile entro 12 mesi dalla data di rilascio del bonus:

  • 25% dell’importo dell’abbonamento acquistato nel mese di riferimento, in proporzione alla percentuale di treni che hanno registrato un ritardo compreso tra 60 e 119 minuti
  • 50% dell’importo dell’abbonamento in proporzione alla percentuale di treni che hanno registrato un ritardo pari o superiore a 120 minuti.

Non vengono riconosciute indennità di importo pari o inferiore a 4 €.
Non è più previsto un indennizzo per il mancato funzionamento dell’impianto di climatizzazione.

Trasporto regionale

Per quanto riguarda il trasporto regionale, in caso di arrivo in ritardo è prevista un’indennità pari:

  • al 25% del prezzo del biglietto in caso di ritardo compreso tra 60 e 119 minuti (tale indennità è riconosciuta per biglietti di importo pari almeno a 16 €);
  • al 50% del prezzo del biglietto in caso di ritardo pari o superiore a 120 minuti (tale indennità è riconosciuta per biglietti di importo pari almeno a 8 €).

La richiesta di indennità può essere inoltrata solo per biglietti in cui è indicata l’origine e la destinazione del viaggio (esclusi i biglietti acquistati on line e i biglietti a fasce chilometriche).
La richiesta di indennità, reperibile presso le biglietterie e sul sito di Trenitalia a questo indirizzo deve essere inoltrata, per posta, entro 30 giorni, alla Direzione Regionale di Trenitalia competente per la località di destinazione del viaggio, allegando il biglietto in originale obliterato alla partenza e all’arrivo.
La Direzione Regionale invierà, entro un mese dal ricevimento della richiesta, un biglietto a fascia chilometrica o un modulo per il ritiro di denaro, nel caso in cui il viaggiatore abbia esplicitamente richiesto l’indennità in denaro. Non vengono riconosciute indennità di importo inferiore a 4 €.

Articolo tratto da www.altroconsumo.it