Archivio tag: olivetti

Cosa sta avvenendo in Vodafone

Le vicissitudini di Vodafone riguardano anche noi, come lavoratori, come lavoratori TLC ed in particolare come lavoratori Wind e Telecom.

Non solo dunque la conoscenza diretta delle persone impattate, ma anche la necessità di capire se in questo marasma che sta avvenendo in tutta la società italiana ed in particolare nelle TLC, sia affrontabile col metodo brutale e diciamo pure classico (esternalizzo, licenzio, esuberi, mobilità, ecc) oppure in concerto con i sindacati, quindi trovando soluzioni che contemperino riduzioni di costi, aumento degli investimenti in cambio di stabilità dell’occupazione.


L’azienda registra una scarsa sindacalizzazione, a differenza con quella Wind (dove in  Campania la sindacalizzazione è superiore ai 2/3 della popolazione)

Ma cosa sta succedendo ?

  • Vodafone ha già esternalizzato Call Center (950 in Comdata) e tecnici Rete (335 in ENSI/Ericcson)
  • Vodafone è quella che ha licenziato usando la Legge Fornero sull’art.18, è quella che si è opposta ai 33 reintegrati da Condata dopo aver perso la causa e per ripicca ne ha cacciati altrettanti.

Il giorno 6 marzo 2013 l’azienda ha annunciato di aver predisposto un piano di riorganizzazione, ovvero:

  •  Riduzione dell’organico di 700 unità;
  •  Taglio del costo del lavoro complessivo pari a 80 milioni di euro.

L’azienda ha avviato la procedura di licenziamento collettivo con la legge 223/91 per 700 lavoratori in tutta Italia su un totale di circa 7000 dipendenti

Clicca qui per l’elenco degli esuberi in base alle sedi ed al gruppo di lavoro.
Sul territorio della  Campania il taglio previsto dall’azienda colpirebbe 84 lavoratori su un totale di circa 750. Di questi 84 ben 78 dipendenti lavorano sulla sede di Pozzuoli presso l’ex comprensorio Olivetti

Non è accettabile che una società come Vodafone che non verte in uno stato di crisi, che non ha i conti i rosso e non presenta buchi di bilancio, possa pensare di fronteggiare un abbassamento dei ricavi con misure così drastiche.
Qui significa scaricare sui lavoratori i minori guadagni per l’azienda, continuano a trattarci come pezze, come numeri ma come lavoratori, come classe dei lavoratori, non dobbiamo permetterlo

Non è accettabile che da un lato l’azienda pensi di intervenire nella riduzione del perimetro occupazionale e allo stesso tempo continui a delocalizzare all’estero molte delle sue attività principali, dal servizio clienti alla gestione della rete.

Radio mercato parla anche di acquisizioni, dopo aver assorbito TeleTu … certo che queste informazioni lasciano basiti.
A questa vicenda, poi, si aggiunge quella di Almaviva Catania che lavora per la Vodafone , con a rischio 650 lavoratori

Esprimere solidarietà è importante, ma ancora più importante è attivarci con i colleghi Vodafone per creare un fronte comune, che superi le divisioni aziendali, perché qui è in ballo il futuro di noi lavoratori, dei nostri diritti, del nostro futuro.

Dov’è la politica ? O meglio dov’è la politica che gestisce l’economia, che tuteli chi lavora ?

Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso.

(Che Guevara (Ernesto Che Guevara de la Serna)

(ringraziando Max Iannone e Maurizio Barretta per le informazioni)

Dimissioni dalla carica di consigliere del CRAL TLC

A: Presidente del CRAL TLC Comprensorio Olivetti
p.c. Consiglio Amministrazione del CRAL

Dimissioni dalla carica di consigliere del CRAL TLC

Spett.le Presidente,
con la presente, ai sensi del vigente Statuto del CRAL TLC Comprensorio Olivetti (di seguito CRAL), Le comunico le mie dimissioni dalla carica di consigliere.

Desidero ringraziare Lei ed i Consiglieri tutti per avermi consentito di lavorare in un ambiente propositivo, creativo, dinamico rendendo questi mesi di lavoro comune molto ricchi umanamente ma soprattutto di aver potuto lavorare a servizio della collettività, dei lavoratori tutti.

Mi preme evidenziare che se Ella nonché il Consiglio di Amministrazione avesse necessità di una mia collaborazione, nell’interesse delle lavoratrici e dei lavoratori, sappia che potrà contare sempre sul sottoscritto.

Non Le nascondo che queste dimissioni sono molto sofferte; quando ho chiesto a nome della CGIL e del sottoscritto, la fiducia alle lavoratrici ed ai lavoratori l’ho fatto credendo di poter dare un contributo serio e propositivo al CRAL e non certamente per trarre in inganno qualcuno.
Non solo Pozzuoli, ma la sede di Ferraris ha visto nella CGIL e nel sottoscritto un punto di appoggio e credo sia dannosa la mancanza di un riferimento CRAL per la sede.
Pur nei limiti delle mie possibilità e capacità, voglia considerarmi a disposizione, ma reputo necessaria una riflessione da parte del Consiglio su come affrontare questa situazione. Ho preso un impegno elettorale e pur da dimissionario intendo mantenerlo.

Chi crede nella democrazia, sa che essa è anche partecipazione, è anche consentire a chiunque di poter concorrere per qualunque ruolo e reputo dannoso l’accumulo di cariche e ruoli nelle mani della stessa persona o di poche persone.
Ciò nonostante il senso di appartenenza ad un’organizzazione e la voglia di rappresentare al meglio le lavoratrici ed i lavoratori mi ha convinto a candidarmi, ottenendo un risultato strabiliante non solo per la CGIL, ma soprattutto per il sottoscritto. Un successo elettorale, non solo numerico (76 voti e secondo eletto) ma soprattutto umano, di apprezzamenti e stima che non si possono dimenticare.
Apprezzo la discussione ampliata, pacata e propositiva che si è sviluppata in CGIL per consentire un’ampia e diffusa partecipazione ai diversi compiti di più persone. E sebbene da sola, do personalmente merito alla CGIL di essersi dotata di tale direttiva. Resta il cruccio che non sia stata possibile inserirla nello Statuto.

Con spirito propositivo e mosso unicamente dal desiderio di rendere più funzionale i lavori di questo CRAL, Le ribadisco tutta la mia stima perché il peso organizzativo e realizzativo verte sulle Sue spalle e di pochi altri. Sono certo che Ella ed il Consiglio di Amministrazione saprà guadagnare ulteriore autonomia nelle decisioni politiche e strategiche del CRAL.

Auguro a Lei ed ai consiglieri tutti, ma soprattutto alle lavoratrici ed ai lavoratori, che il CRAL possa rappresentare un momento di coesione sociale, di unione di intenti e che possa continuare a lavorare nell’esclusivo interesse di coloro che rappresenta.
In fede
Balzamo Luigi

…la lotta dei lavoratori Agile, ex Eutelia, ex Getronics, ex Bull, ex Edisontel, ex Olivetti continua…

La lotta dei Lavoratori OLIVETTI ex EUTELIA ha fatto il giro dell’Italia intera e contestualmente ha avuto un notevole rumore mediatico, anche grazie alle gesta del loro Amministratore Delegato che è balzato agli onori della cronaca per la aggressione notturna ai lavoratori che occupavano la sede di Roma.
Non voglio dilungarmi sulla storia, tristemente nota, bensì vorrei soffermarmi sulle vicissitudini della sede ex EUTELIA di Napoli dove i lavoratori non percepiscono alcun reddito da 5 mesi e da ben due mesi sono accampati strenuamente in difesa del loro diritto al lavoro, senza energia elettrica , né riscaldamento, con uno sfratto esecutivo in itinere che li porterà a breve a non avere neanche più una sede dove aggregarsi.
Tra questi colleghi ci sono ingegneri, periti , laureati in ogni tipo di discipline, diplomati, uomini e donne che stanno sopportando umiliazioni oltre il sopportabile e l’immaginabile.
Questi lavoratori organizzeranno un gazebo il giorno 17 dicembre p.v. nel Centro Direzionale di Napoli ed il 19 in P.za Trieste & Trento allo scopo di raccogliere fondi per sostenere almeno in parte il loro reddito, che ricordiamo essere totalmente assente, senza alcuna forma di ammortizzatore sociale , da oltre 5 mesi.
Sosteniamo questa loro richiesta , aiutiamo questi amici meno fortunati , andando a visitare il loro Gazebo e regalando a loro,  se non altro, il nostro sorriso e la nostra solidarietà di uomini, donne e lavoratori.

Grazie per l’aiuto che sicuramente darete

Una "catena di Sant'Antonio" via e-mail per i lavoratori di Agile, ex Eutelia

Ricevo e pubblico da Pasquale d’Italia.

La presente email fa parte di una pseudo catena di e-mail per far conoscere la crisi di Agile-Eutelia: è quanto è stato ideato da noi lavoratori sotto licenziamento dell’azienda informatica per cercare di far conoscere la nostra situazione, che, lamentiamo, è ignorata ad ogni livello dai media nazionali.

Quindi, se sei solidale con noi inoltra questa mail ad almeno 10 amici nei prossimi 30 minuti, non ti costa nulla, ma avrai il ringraziamento di tutti i lavoratori e le Lavoratrici di Agile ex Eutelia che da mesi sono senza stipendio. Altrimenti questa azienda morirà.

E’ iniziato il licenziamento dei primi 1200 lavoratori di OLIVETTI-GETRONICS-BULL-EUTELIA-NOICOM-EDISONTEL TUTTI CONFLUITI in: AGILE s.r.l. ora Gruppo Omega

Agile ex Eutelia è stata consegnata a professionisti del FALLIMENTO.

Agile ex Eutelia è stata svuotata di ogni bene mobile ed immobile.

Agile ex Eutelia è stata condotta con maestria alla perdita di commesse e clienti .

Il gruppo Omega continua la sua opera di killer di aziende in crisi, l’ultima è Phonemedia 6600 dipendenti che subirà a breve la stessa sorte.

Siamo una realtà di quasi 10.000 dipendenti e considerando che ognuno di noi ha una famiglia, le persone coinvolte sono circa 40.000 eppure nessuno parla di noi. Abbiamo bisogno di visibilità mediatica, malgrado le nostre manifestazioni nelle maggiori città italiane (Roma – Siena Montepaschi – Milano – Torino – Ivrea – Bari – Napoli – Arezzo – ) e che alcuni di noi sono saliti sui TETTI, altri si sono INCATENATI a Roma in piazza Barberini, nessun giornale a tiratura nazionale si è occupato di noi ad eccezione dei TG REGIONALI e GIORNALI LOCALI.

NON siamo mai stati nominati in nessun TELEGIORNALE NAZIONALE perchè la parola d’ordine è che se non siamo visibili all’opinione pubblica il PROBLEMA NON ESISTE.

Dal 4-Novembre-2009 le nostre principali sedi sono PRESIDIATE con assemblee permanenti.

Contribuite a diffondere la notizia!

Grazie da tutti  i lavoratori e le Lavoratrici di Agile ex Eutelia che da mesi sono senza stipendio. Altrimenti questa azienda morirà

Le Lavoratrici e i Lavoratori di Agile s.r.l. – ex Eutelia

La sede Agile Eutelia di Roma presidiata dai lavoratori che protestano contro i licenziamenti in mas

(di Gennaro Molino)
Questa mattina una folta delegazione di lavoratrici e lavoratori della società Agile/Eutelia della sede di Roma ha interrotto ogni attività lavorativa e iniziato un presidio all’interno dell’azienda.
L’iniziativa si è resa necessaria a causa della drammatica situazione in cui versano gli oltre 2000 dipendenti e rispettive famiglie per via di una scellerata gestione aziendale che li sta privando di ogni prospettiva futura e di ogni forma di retribuzione da diversi mesi.
Il 15 giugno il gruppo Omega, grazie ad una falsa cessione di ramo d’azienda fatta dalla società Eutelia per ripulire i propri bilanci fraudolenti e fallimentari, ha acquisito la nostra azienda prospettando per tutti i lavoratori grandi orizzonti lavorativi e di sviluppo. Oggi dopo soli 4 mesi il gruppo Omega apre una procedura di licenziamento collettivo per 1200 dipendenti su 1880 (solo nella sede di Roma 284 su 439) gettando nella disperazione più assoluta centinaia di famiglie.
Non siamo in presenza di errori imprenditoriali. Nei fatti mai nessun vero progetto di sviluppo è stato realmente non solo affrontato, ma addirittura semplicemente concepito!
Una azienda di servizi informatici che chiude i propri magazzini di rifornimento, che non conquista nuovi clienti e nuovi contratti, che perde giorno dopo giorno le commesse che aveva ereditato da Eutelia ed ancor prima da Getronics (Olivetti) e da Bull, è una aziende che ha un solo scopo: mandare a casa i lavoratori e speculare sui proventi.
E’ per questo che abbiamo deciso, con molta rabbia ma altrettanta determinazione, di interrompere le attività lavorative e di presidiare in forma permanente e dall’interno, i locali dell’azienda. Non intendiamo lasciare i locali dell’azienda sino a che la nostra vertenza non trovi un degno interlocutore istituzionale che reputiamo possa essere solo la Presidenza del Consiglio dei Ministri nella persona del Sottosegretario Gianni Letta che già in passato è intervenuto su importanti vertenze come quella dell’Alitalia.
I lavoratori di Eutelia/Agile, hanno la stessa dignità dei lavoratori di Alitalia! Chiediamo inoltre il ritiro della procedura di licenziamento per poter affrontare un vero progetto industriale diverso da quello della disoccupazione!
Roma 28/10/2009 LE LAVORATRICI ED I LAVORATORI AGILE /EUTELIA

Eutelia-Agile, "Un caso di imprenditoria italiana"

Gli ex dipendenti Olivetti e Bull scrivono un dossier sulla vertenza: nel comparto IT sono senza stipendi da luglio, non hanno certezze su piano industriale e posti di lavoro. E i vertici aziendali disertano l’incontro al ministero dello Sviluppo

“La situazione attuale è ai limiti della sostenibilità per i dipendenti Agile Srl, a causa del totale immobilismo dei vertici aziendali, che non rispettano i vincoli contrattuali con i dipendenti, ancora in attesa di percepire gli stipendi di luglio”. E’ quanto si legge in un documento che gli ex lavoratori Olivetti e Bull hanno caricato sulla community di rassegna.it. Gli addetti sono impegnati nella lunga vertenza con i vertici di Agile Srl, che ha acquistato il comparto IT da Eutelia lo scorso giugno.

Sono circa 2.500, da due mesi non ricevono la busta paga e adesso hanno redatto un dossier per spiegare la situazione: nessuna certezza su piano industriale e mantenimento dei livelli occupazionali, sottolineano, la nuova proprietà sembra avere come la dismissione come obiettivo principale. Il testo si chiama “Un altro caso di imprenditoria all’italiana” e ricostruisce le fasi della trattativa: a partire dal 13 maggio, quando Eutelia convocò i sindacati per comunicare la cessione del ramo d’azienda, fino ad oggi (17 settembre) con le sigle di categoria che saranno ricevute al ministero dello Sviluppo economico per tentare di sbloccare la vertenza. Il pericolo è alto, spiegano i lavoratori: “La più grande azienda di IT italiana rischia di sparire”.
la protesta dei lavoratori Eutelia a Roma. foto di Antonietta Parente (immagini di Antonietta Parente)
Agile non si presenta all’incontro
All’incontro di oggi i vertici di Agile non si sono presentati. E’ quanto si apprende da fonti sindacali. “L’azienda in questione – riporta il segretario generale della Uilm, Antonino Regazzi – che doveva essere presente al tavolo aperto al ministero dello Sviluppo economico, ha annunciato all’ultimo momento che diserterà l’incontro. Si tratta di un atteggiamento inaccettabile che offende istituzioni e lavoratori”. Nel frattempo, sempre oggi è sciopero di 8 ore per tutti i lavoratori, con manifestazione e corteo a Roma. Già martedì scorso gli addetti hanno manifestato nella capitale sotto la sede Rai di viale Mazzini (il video).

“Gli stipendi non vengono pagati ormai da mesi mettendo in gravissima difficoltà i lavoratori e colpendoli nella loro dignità personale e professionale”. Così i sindacati dei metalmeccanici Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil e quelli delle telecomunicazioni, Fistel Cisl, Slc Cgil, Uilcom Uil, hanno riassunto in una nota i motivi della protesta. “Nessuna iniziativa atta a far ripartire l’azienda è stata prodotta dall’attuale proprietà – denunciano -, a conferma dell’insussistenza di qualsiasi ragione industriale alla base dell’acquisizione; è urgente salvare quelle attività che ancora ci sono e che, stante la situazione attuale, andrebbero perse costituendo così la definitiva distruzione di valore e di possibilità di rilancio”. E ancora: “I lavoratori e le lavoratrici sono costretti a scendere nuovamente in piazza per evitare che si realizzi sulle loro spalle e nell’indifferenza generale, quella che sembra solo una grande operazione di speculazione finanziaria”.

Da Rassegna.it (17-09-2009)

La crisi rischia di far sparire l’ultimo pezzo di Olivetti

Siete più forti di loro, siamo più forti di loro.

(da Libero News)
Ai 2mila addetti di Agile che corrono il rischio di perdere il posto di lavoro salire sul tetto, per ora, non è servito. L’incontro fra sindacati e vertici aziendali, previsto per ieri a Roma nella sede del ministero per lo Sviluppo economico, è saltato. Così la protesta prosegue. Il responsabile del dicastero di via Veneto, Claudio Scajola, ha fissato una nuova data (22 settembre) e poi ha stigmatizzato l’assenza dei dirigenti di Agile.

Alla fine da Scajola sono andati solo i rappresentanti dei lavoratori che da oltre due mesi non ricevono lo stipendio. In bilico c’è il futuro di «una delle più importanti realtà di servizi tecnologici e informatici del nostro Paese», spiega un documento sindacale pubblicato ieri su rassegna.it.

Una vicenda in parte figlia della crisi finanziaria internazionale che adesso potrebbe far sparire l’ultimo pezzo della storica Olivetti. La faccenda è assai complicata e figlia di una sfilza di passaggi societari.
Il primo nel 2000, quando il colosso mondiale Getronics International rileva rami d’azienda e imprese dal gruppo di Ivrea, all’epoca in mano a Carlo De Benedetti.
Nel 2006, quelle attività tornano in mani italiane. Grazie alla svendita che ha consentito a Eutelia – azienda italiana operante nel settore delle telecomunicazioni – di concludere l’operazione al prezzo simbolico di 1 euro. Nel 2007 entra in ballo anche il Monte dei paschi di Siena che fa il suo ingresso nel capitale di Eutelia con una quota di poco superiore al 2% e successivamete ridotta.
Poi la cronaca di questi ultimi mesi con tutte le difficoltà cagionate dalla bufera finanziaria. Eutelia ha cominciato ad avere seri problemi sin dai primi mesi di quest’anno. A marzo la società di revisione, PriceWaterhouseCoopers non ha certificato il bilancio 2008 della società guidata da Angelo e Samuele Landi, esprimendo, così, dubbi sulla continuità aziendale.
Poi a giugno Eutelia decide di liberarsi di quelle attività che finiscono così sotto un nuovo cappello societario e cioè Agile srl. E subito nascono i problemi e i contrasti sul piano industriale. Non a caso, i sindacati ci hanno messo un attimo a far scattare l’allarme rosso. Preannunciando 2mila licenziamenti e cassa integrazione a tappeto a partire dallo scorso luglio.

L’ultima puntata ieri. Con le prime linee di Agile che hanno disertato il faccia a faccia alla presenza del ministro Scajola. Secondo il segretario generale della Uilm, Antonino Regazzi , si tratta di «un atteggiamento inaccettabile che offende istituzioni e lavoratori». Allo sciopero di ieri, c’è da scommetterlo, seguiranno nuove proteste. Ma lo stipendio, probabilmente, non arriverà nemmeno alla fine di settembre.

Da Repubblica – ed. Roma
I lavoratori ex Eutelia hanno sfilato in corteo piazza della Repubblica verso il dicastero del ministero dello Sviluppo economico. In cinquecento, da tutta Italia, si sono radunati in piazza della Repubblica e hanno dato vita alla manifestazione autorizzata.

La polizia e i carabinieri hanno chiudo al traffico via del Tritone, via Veneto e via di San Basilio, con pesanti ripercussioni sul traffico cittadino. I manifestanti alla fine del corteo, si sono raccolti in piazza Barberini, in attesa dell’esito dell’incontro tra ministero dello Sviluppo economico e sindacati.

Dal mese di giugno oltre 2.000 dipendenti di Agile, società che ha acquisito il ramo d’impresa IT ex Eutelia, non percepiscono lo stipendio.

Il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, al termine dell’incontro con le organizzazioni sindacali per l’esame della grave situazione della società Agile (ex Eutelia), ha stigmatizzato l’assenza della direzione aziendale, il cui comportamento non trova alcuna giustificazione ed ha precisato che nessuna interlocuzione nè diretta, nè indiretta è fin qui avvenuta diversamente da quanto asserito.

Per questo, informa una nota, il ministro “ha richiamato il management aziendale a confrontarsi seriamente con le organizzazioni sindacali e le istituzioni locali e centrali”.

Inoltre Scajola ha garantito l’impegno del proprio dicastero per dare soluzione ai gravissimi problemi ancora aperti: in particolare l’impegno “a sollecitare la immediata soluzione del problema di tutte le spettanze arretrate entro la data del 22 settembre prossimo in cui si terrà l’incontro presso il Ministero; ad intervenire sui principali clienti/fornitori al fine di evitare il blocco delle attività, a verificare le prospettive produttive delle aziende controllate dal Gruppo Omega, a verificare la possibilità di destinare le risorse provenienti dai clienti dell’azienda al pagamento prioritario e diretto degli stipendi dei lavoratori; a coinvolgere la società Eutelia, quale soggetto cedente le proprie attività ad Agile nei prossimi incontri”. Infine, conclude il comunicato, sarà valutato con gli organismi competenti l’esigibilità dei rimborsi Irpef non ancora erogati.

A tutte le lavoratrici ed ai lavoratori di Agile/Eutelia/Olivetti o come diavolo li vogliamo chiamre vi dico NON MOLLARE …. vi stanno colpendo per indebolirvi, ma l’inefficienza, la prepotenza della parte datoriale non deve spaventarvi anche se è complicato andare avanti, senza soldi, con mutui e spese da onorare.
Siete più forti di loro, siamo più forti di loro.

Cral delle TLC

 

Riceviamo dal Presidente del neo CRAL delle TLC, Alberto Scotto di Carlo, un’informativa sulle finalità del CRAL stesso, augurandogli le migliori fortune nell’interesse dei suoi iscritti e dunque delle lavoratrici e dei lavoratori.

Costo dell’iscrizione è pari a 2,5 euro mensili su busta paga o di euro 30 in contanti (validità fino al dicembre 2009).

“Il CRAL nasce e si prefigge di associare in primis, tutti i lavoratori delle aziende TLC del Comprensorio Olivetti. Il Circolo è un’associazione che sarà dotata, di autonomia finanziaria e funzionale, che ha per oggetto principale la promozione e la realizzazione di attività finalizzate alla valorizzazione, in ogni sua forma, del tempo libero e degli interessi sociali e culturali degli associati onde contribuire ad accrescerne il benessere.

A tal fine l’associazione svilupperà, sia direttamente sia attraverso la stipula di apposite convenzioni, iniziative di svago e di arricchimento culturale, sportive di tipo dilettantistico, ricreative, di solidarietà sociale, di volontariato, di formazione extra scolastica nonché di offerta ai Soci di beni e servizi.

Il Consiglio di Amministrazione, che si è costituito tra nove lavoratori delle aziende Wind, Vodafone, Comdata  sta già lavorando e lavorerà con impegno ed abnegazione al fine di raggiungere gli obiettivi preposti, spinto dalla stessa voglia e dal desiderio iniziale di voler creare momenti di associazionismo.

La presente comunicazione ha intenzione in primo luogo di manifestare ufficialmente l’avvio del Circolo, ma anche la funzione di comunicare l’apertura ufficiale delle iscrizioni per l’anno 2008/2009 con la speranza, chiaramente di potervi annoverare tutti, al più presto, tra i nostri Soci.

La sede operativa del CRAL sarà presto collocata all’interno del Comprensorio Olivetti per consentire agevolmente a tutti i lavoratori la frequenza e l’accesso; i lavori di apertura ed allestimento sono in corso d’opera.

In questa fase di start-up del Circolo, chiediamo a voi tutti di potervi rivolgere direttamente ai consiglieri del CRAL (tra cui anche Marcello Merola) per ottenere qualsiasi tipo di informazione oppure scrivere a info@cral-tlc.it .”

Alberto Scotto di Carlo

(pubblicato su Quattro Venti n°5 pag.1)