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Cgil, è l’ora del rinnovamento generazionale

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta di Alessandro Genovesi, segretario nazionale di Slc Cgil. “Quote verdi e finanziamenti dedicati agli under 35”

Il congresso della Cgil si terrà nella prima settimana di maggio a Rimini, ma il percorso di avvicinamento è già iniziato. Pubblichiamo su rassegna.it una lettera aperta inviataci da Alessandro Genovesi, giovane segretario nazionale della Slc e responsabile del settore dei call center per la sigla di categoria della confederazione di Corso Italia.

In vista dell’appuntamento della prossima primavera, il rappresentante del sindacato dei lavoratori della comunicazione decide di lanciare un appello per il rinnovamento generazionale, che lui stesso definisce “lodo giovani”, chiedendo alla dirigenza di porre maggiore attenzione alle istanze degli under 35 con l’istituzione di “quote verdi” e di finaziamenti dedicati.

Il tema è stato già discusso, più volte, anche durante la conferenza d’organizzazione dell’anno scorso. La notizia è che il segretario della Slc vuole portare le “quote verdi” direttamente all’interno di una mozione, qualsiasi essa sia, al congresso di Rimini.

Da Rassegna.it
Ecco il link per la lettera integrale che puoi leggere di presso.
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I partiti

“I PARTITI non fanno più politica. Hanno degenerato e questa è l’origine dei mali d’Italia. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani, oppure distorcendoli senza perseguire il bene comune. La loro stessa struttura organizzativa si è ormai conformata su questo modello: non sono più organizzazioni che promuovono la maturazione civile e l’iniziativa del popolo, ma piuttosto federazioni di correnti e di camarille, ciascuna con un “boss” e dei “sotto-boss”.

I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le istituzioni a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai, alcuni grandi giornali.

Molti italiani si accorgono benissimo del mercimonio che si fa dello Stato e delle sopraffazioni, dei favoritismi, delle discriminazioni. Ma gran parte di loro è sotto ricatto. Hanno ottenuto vantaggi o sperano di riceverne o temono di non riceverne più.
La questione morale nell’Italia di oggi fa tutt’uno con l’occupazione dello Stato da parte dei partiti, fa tutt’uno con la guerra per bande, fa tutt’uno con la concezione della politica e con i metodi di governo.

Ecco perché la questione morale è il centro del problema italiano ed ecco perchè i partiti possono provare ad esser forze di serio rinnovamento soltanto se affronteranno in pieno la questione morale andando alle sue cause politiche”La questione morale non si esaurisce nel fatto che, essendovi dei ladri, dei corrotti, dei concussori in alte sfere della politica e dell’amministrazione, bisogna scovarli, denunciarli e metterli in galera. (Enrico Berlinguer)

Passano gli anni e purtroppo, salvo qualche momento di ribellione collettiva, di auto-dignità come cittadini, tutto si ripete, ma non dobbiamo mollare. Ragioniamo, discutiamo, incontriamoci, esigiamo da noi stessi e dagli altri…. per ilbene di tutti.