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Permesso Lutto

Argomento certamente non piacevole, ma si paventa una novità interpretativa rispetto al CCNL TLC che prevede tre giorni di permesso in caso di grave infermità di un proprio familiare oppure di lutto (alternativi l’uno all’altro ed in caso di più lutti, il totale è sempre di 3 giorni), sia del coniuge, anche se legalmente separato, o di un parente entro il secondo grado, anche se non convivente o di un soggetto componente la famiglia anagrafica.
Generalmente, per 1° grado si intendono: padre/madre, figlio; per 2° grado: nonno. Nipote.

Tali permessi vanno usati entro 7 giorni dall’avvenimento ma non è questo “il problema”.

Il CCNL TLC NON riporta nulla  “sugli affini entro il primo grado” ovvero nuora/genero e suocera/o” e quindi tali permessi non sono mai stati concessi in queste evenienze.

La SLC-CGIL Campania (per tramite di Antonella Pagliara) ha posto un interpello che allego e sintetizzo di presso.
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Quanto alla parentela, l’art.78 del c.c. prevede che “l’affinità” è il vincolo che intercorre tra un coniuge ed i parenti dell’altro coniuge. Così ad esempio, il grado di affinità tra suocero/nuora o suocero/genero è di 1°grado, quello tra cognati è di 2°grado e così via. (così come stabilito dalla legge 53/2000; n.d.a.)
Pertanto, possono usufruire dei tre giorni di permesso per lutto tutti i lavoratori dipendenti, sia del settore pubblico che del settore privato, con contratto di lavoro a tempo determinato, a tempo indeterminato o part-time.
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